Home » Articoli » Album Review » Marco Colonna: Eight Decades
Marco Colonna: Eight Decades
È il caso di questo Eight Decades, a parere di chi scrive una delle cose più belle uscite nel 2025, un solo di clarinetto basso dedicato, come da titolo, a otto tormentati decenni vissuti da sette comunità di cittadini in luoghi diversi: l'Italia, che ritorna due volte, per l'immediato dopoguerra e per il decennio che seguì i fatti di Genova nel 2001; Cuba, per il decennio della crisi internazionale che coinvolse anche l'URSS; il Vietnam, per gli anni della guerra; il Burkina Faso, per gli anni dell'utopia di Thomas Sankara e della sua caduta; il Ruanda, per il terribile genocidio che lo devastò alla metà degli anni Novanta; il forse meno noto Rojava, l'est della Siria, nel quale, durante il lungo conflitto che ha attraversato quel Paese, i curdi dettero vita a un'altra utopia, quasi del tutto cancellata proprio in tempi recentissimi; infine Gaza, un dramma di lungo corso.
Le ispirazioni extramusicali del lavoro trovano in questo caso modo di influenzare concretamente il suo contenuto: gli otto brani non sono infatti altro che altrettante variazioni del tema di "Bella Ciao," qualcosa di simile a quanto fatto alla metà degli anni Settanta dal pianista e compositore Frederic Rzewski, autore di 36 variazioni sul tema di "¡El pueblo unido jamás será vencido!." La prima delle quali, essendo nel luogo e nel periodo dell'origine storica del brano, è una lunga introduzione che approda al tema, mentre le altre si avvalgono un qualche misura di elementi stilistici scaturenti dai luoghi e dagli eventi di volta in volta attraversati.
Nella variazione dedicata a Cuba si ascolta per esempio una citazione tratta dalla Liberation Music Orchestra; in quella per il Burkina Faso i colpi d'ancia e gli schiocchi fanno da sfondo alla variazione melodica come se fossero percussioni etniche, mentre anche il suono a tratti s'arriochisce, quasi provenisse da un tronco d'albero; quella per il Ruanda è quasi esclusivamente la lenta esposizione del tema, suonato però come un grido di dolore che sembra urlato da un didgeridoo; in quella dedicata a Gaza serpeggiano richiami a melodie orientali, che s'intrecciano con il tema, sempre tenuto in parte nascosto.
In tutto questo giganteggia sempre la voce di Colonna, il cui suono al clarinetto basso non ha rivali e che qui dà un saggio tanto della sua bravura tecnica, quanto della sua inventiva e forse soprattutto dell'incredibile capacità di tenere assieme virtuosismo e narratività, abilità strumentale e spirito drammaturgico.
Un lavoro davvero molto bello, uscito non a caso su Bandcamp di 25 aprile, ma che, oltre a quello "politico," ha un assoluto valore artistico.
Album della settimana.
Track Listing
1945-1955 Italy; 1955-1965 Cuba; 1965-1975 Vietnam; 1975-1985 Burkina Faso; 1985-1995 Ruanda; 1995-2005 Genova; 2005-2015 Rojava; 2015-2025 Gaza.
Personnel
Marco Colonna
clarinet, bassAlbum information
Title: Eight Decades | Year Released: 2025 | Record Label: Self Produced
About Marco Colonna
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.






