Home » Articoli » Album Review » Roberto Ottaviano: Dark Sides

Roberto Ottaviano: Dark Sides

Giuseppe Segala By Giuseppe Segala

View read count
Lavoro intenso, Dark Sides. Autentico, ricco di sfumature e di contrasti. Spiritualità e bagliori sinistri vi si mescolano come in una tragedia greca. Amarezza avvolge i lati oscuri evocati dal titolo. Lamento e presagio già impregnano l'atmosfera del brano introduttivo, "A Long Deception," un lungo inganno tracciato da intervalli enigmatici, trafitto da suoni metallici con lungo alone mesto, con voci che sussurrano, sirene da un aldilà tormentato.

Per questo lavoro, Roberto Ottaviano ha scelto un organico diverso, coinvolgendo uno strumento antichissimo della tradizione mediorientale come l'oud, qui interpretato dall'ottimo Peppe Frana, inserendo l'apporto dell'elettronica di Luca Roccatagliati, alias DJ Rocca, con il basso e l'elettronica di Giorgio Vendola e la batteria di Ermanno Baron. Era facile, affrontando l'argomento del potere e dell'avidità che impregnano la nostra attualità, cadere nella retorica, forse in un'indignazione lecita, ma sempre scivolosa.

Era facile perdere di vista il discorso musicale, lasciarlo tracimare in una rabbia, anche questa lecita, ma comunque sterile. Si sceglie di sprofondare nella vastità del presente che dialoga con il passato, anche sotto l'aspetto dei suoni. L'uomo cade sempre nella rete seduttiva di predicatori e mercanti, vi è sempre caduto. Ma c'è il modo di alzarsi. Se "Dark Sides" è cupo, tracciato dalle voci tragiche, sovrapposte dei clarinetti contralti, se in "Preachers and Merchants" il soprano del leader si muove con avvitamenti dolorosi con la citazione di "Goodbye Porkpie Hat" e dunque di un'elegia, che Mingus scrisse in memoria di Lester Young, se in "Waiting the Flood" oud e bagliori elettronici dipingono uno scenario torrido prima del diluvio, vi sono episodi che contrastano con tale sconforto, come ad esempio la distesa cantabilità di "Bridal Ballad," composta da Jocelyn Pook per la versione cinematografica dello shakesperiano Il mercante di Venezia. Una voce di speranza? Una luce nel possibile? Questo sembra bramare, sembra sospirare, il lavoro di Ottaviano, anche con altre perle sparse nel CD, come "Gabriel's Message," canto natalizio basco che evoca l'annunciazione. Come "Spinosa Lacrimae," che mostra con quale convinzione e coesione il gruppo si muova in un ambito di musica mediterranea, di folklore ricreato restando lontani da effetti di cartolina.

Una dimensione che più volte emerge nel lavoro, quasi una sottotraccia espressa con evidenza anche nel pezzo tradizionale balcanico "Syte," la cui prima parte vede il contrabbasso di Vendola dialogare magistralmente con l'oud di Frana, per poi passare la parola all'elettronica di DJ Rocca e alle percussioni di Baron che fanno tappeto a un solo eccellente del soprano. Ancora folklore immaginario, di carattere dinoccolato e danzante, è il delizioso "Musk Aroma Therapy for Trumpeters," il cui titolo sembra scaturito dalla genialità di Marx: i fratelli, naturalmente.

"If You Want to Tell me Something," che prelude al conclusivo "Goin' Home," tratto dalla sinfonia Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák, porta l'atmosfera a una sospensione densa di presagi, di astratte serenità disegnate dal soprano insieme alle impalpabili tessiture elettroniche. Ci piace chiudere con le parole di Ottaviano, nelle note di copertina: "Ogni nota è un gesto che cerca di restituire umanità, memoria e senso critico in un tempo che troppo spesso li smarrisce." 

Album della settimana.

Giuseppe Segala FOLLOW Giuseppe Segala and get notified whenever a new article published.
Musica come cultura, identità, confronto, esplorazione.


Track Listing

A Long Deception; Preachers and Merchants; Gabriel's Message; Dark Sides; Musk Aroma Therapy for Trumpeters; Syte; Waiting the Flood; Bridal Ballad; Spinosa Lacrimae; If You Want to Tell Me Something (Shout Up); Goin' Home.

Personnel

Roberto Ottaviano
saxophone, soprano
Luca Roccatagliati
electronics
Giorgio Vendola
bass, acoustic
Additional Instrumentation

Roberto Ottaviano: alto clarinet, elec.

Album information

Title: Dark Sides | Year Released: 2025 | Record Label: Dodicilune


About Roberto Ottaviano

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Chiaroscuro
Kevin Fort
Triacontagon
Ivo Perelman, Elliott Sharp, Cyro Baptista

Popular

Soho Elegy
Rachael Calladine Quintet
Keeping It In Context
Daniel Carter / Sabir Mateen / William Parker / Lou Grassi

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.