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Crap: Crap

AAJ Italy Staff By AAJ Italy Staff

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Che succedeva nell'Italia del jazz del 1998?

Beh, sono passati nemmeno dieci anni, sembra ieri, o forse no. comunque stiano le cose, andiamoci a rinfrescare un po' la memoria e lo facciamo con l'ausilio delle "sacre" classifiche del Top Jazz, che nel gennaio del 1999 ci diedero puntuali lo "stato dell'arte" dei dodici mesi precedenti.

Memoria corta? Il Top Jazz 1998 lo vinsero i Doctor Three [miglior disco] e Gianluigi Trovesi [miglior musicista], l'Instabile [miglior formazione] e Stefano Bollani [miglior nuovo talento], mentre sul versante internazionale furoreggiavano Galliano e Ornette, la Mingus Big Band e Chris Potter.

Un anno come tanti, direte voi! E una scorsa alle classifiche conferma un salomonico equilibrio tra jazz mediterraneo e autoriale italiano e inossidabile mainstream, lasciando ai musicisti di area più o meno "free" [si perdonerà l'approssimazione] non troppe soddisfazioni: tra i primi dieci dischi troviamo solo Guido Mazzon, tra i musicisti Maltese e Minafra, tra le formazioni la citata Instabile e i Nexus, tra i giovani praticamente nessuno [eccettuati forse Beppe Caruso e un allora esordiente Petrella].

Eppure in quello scenario si muovevano anche esperienze meno conciliate, come il quartetto Crap [beh, con un nome così - per giunta anche quello del disco - la nazionalpopolarità risulta più ardua, no?] formato dal trombettista Roy Paci, dalle ance di Edoardo Ricci, dal basso di Helmut Cipriani e dalla batteria di Jacopo Andreini.

Nati nel 1997 e scioltisi due anni più tardi dopo una buona attività concertistica, i Crap vedono solo oggi pubblicata dalla Megaplomb la loro unica fatica in studio, disco che, al di là del "dovere" celebratorio, suona ancora intensamente attuale e apre ulteriori quesiti sulle traiettorie del jazz creativo nel nostro paese, estremamente "carsiche", con lunghi periodo di immersione e salutari guizzi alla luce del sole [di questi tempi le avventure di etichette come El Gallo Rojo o Improvvisatore Involontario ne sono la felice testimonianza].

La formazione senza strumento armonico ha nei quartetti colemaniani un evidente riferimento, ma i quattro, quasi mossi da un'urgenza insopprimibile, gettano nella mischia quanta più dynamis sonora riescono a trovare. Cioè tanta!

Punk-rock, funk, libera improvvisazione, trionfalismi bandistici, sono solo alcuni degli ingredienti di una musica vorticosa e densa - sicuramente all'epoca ancora in cerca di un bilanciamento che desse una "forma" espressiva più compiuta a tutte queste energie - fatta di scatti nevrotici e di splendide impennate dei fiati [anche di qualche voce gutturale] sopra il moto spasmodico di basso e batteria.

In particolare Paci è già un solista di straordinaria fantasia ritmica e timbrica [sono gli stessi anni dell'indimenticabile Trionacria con Gebbia e Cusa, nonché degli Zu, prima dei trionfi popolari con Manu Chao o Aretuska] ben assecondato da Ricci sia al contralto che al clarone.

Una allucinazione primitiva e avvolgente - si ascolti ad esempio "Green Fegatello", solo uno dei tanti titoli che urlano la vis ironica e iconoclasta del quartetto, in pieno stile Burp - che lascia intravedere bagliori timbrici sempre variati. Un tuffo dentro colori acidi, dentro un'ipotesi di musica a venire che oggi ritroviamo in tanti aspetti. Questo e altro è l'energia di Crap, disco che giunge beffardamente fuori tempo massimo, con la band ormai sciolta, ma paradossalmente vincente, come se di un maratoneta giungesse a tagliare il nastro del traguardo solo una maglietta sudata di molte gare fa e ci accorgessimo drammaticamente che gli altri corridori, in carne e ossa con le loro belle magliette autotraspiranti, sono ancora alla campana dell'ultimo giro.

Meglio tardi che mai!

Track Listing

01. Ragno di burro; 02. Coda di cani; 03. Cluster Away; 04. Bus muy rapido; 05. Green fegatello; 06. Dark Chicken; 07. Castrado; 08. Dolce roboante e caotico; 09. Sudone; 10. Attacco d'asma a Las Vegas; 11. Cani a pezzi; 12. Duras; 13. Devont Church Going Family; 14. Gotine rosse (Live all'Anfiteatro delle Cascine, Firenze)

Personnel

Crap
 

Edoardo Ricci (sax contralto, clarinetto basso, voce); Roy Paci (tromba, voce); Helmut Cipriani (basso, didjeridoo); Jacopo Andreini (batteria, pentolini, didjeridoo)

Album information

Title: Crap | Year Released: 2007


About Crap

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