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Chigiana Siena Jazz Ensemble - Kum! alla Chiesa di S. Agostino di Siena

Chigiana Siena Jazz Ensemble - Kum! alla Chiesa di S. Agostino di Siena

Courtesy Neri Pollastri

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Tabula Rasa Chigiana Siena Jazz Ensemble, dir. Stefano Battaglia
Siena
Chiesa di S. Agostino
4.10.2020

Prosegue l'interessantissimo percorso del Chigiana Siena Jazz Ensemble diretto da Stefano Battaglia, che a poco meno di otto mesi dalla precedente suite andata in scena il 18 febbraio scorso (clicca qui per leggere la recensione), ha presentato un nuovo lavoro.

L'opera è intitolata Kum!, termine di origine aramaica che ha molteplici significati—tra questi vita, resurrezione e tribù—e che nei Vangeli Gesù usa per invitare a rialzarsi Lazzaro e la figlia di Giairo; ed è proprio quest'ultimo episodio evangelico a ispirare la musica di Battaglia, per questo messa a punto anche con l'auspicio per tutti noi di ritornare alla vita dopo i mesi della pandemia.

Le complesse partiture di Battaglia prevedono una suddivisione in quattro quadri a loro volta composti da più sezioni, perlopiù prive di soluzione di continuità; il tutto affianca parti pressoché interamente scritte e altre fatte di mere indicazioni a uso dei musicisti, così da poter "guidare" la loro interazione improvvisata. La formazione all'opera nella Chiesa di S. Agostino era assai diversa da quella vista all'opera otto mesi fa—per combinazione, proprio immediatamente prima dell'esplosione del contagio. Ridotto a quattordici il numero dei musicisti, assente l'elettronica, conservati solo Elsa Martin alla voce e Nicholas Remondino alle percussioni, l'organico era caratterizzato da una scelta piuttosto singolare degli strumenti: la sezione fiati vedeva interagire i flauti di Stefano Agostini, l'oboe (ma anche il corno inglese e il clarinetto basso) di Christian Toma, i sax tenore e contralto di Tobia Bondesan, il sax soprano di Cosimo Fiaschi e il ney dell'ospite greco Harris Lambrakis; agli archi erano Konstantin Gukov alla chitarra, Sarvin Asa al violoncello e Stefania Scapin all'arpa; la fisarmonica di Paolo Forte affiancava il pianoforte di Battaglia; completavano il tutto ben tre percussionisti, Remondino, Pierluigi Foschi e l'altro ospite greco Vangelis Karipis.

All'ascolto la musica ha un po' nascosto il riferimento letterario (sarebbe forse stata utile qualche indicazione più specifica nel pur ricco programma di sala), ma certo non ha deluso. Al suo interno trovava spazio un'incredibile moltitudine di riferimenti e di ambiti di ricerca: la musica contemporanea procedeva di fianco al jazz; l'improvvisazione s'intrecciava con la scrittura; il protagonismo dei singoli si alternava a momenti di coralità; vi si fondevano le tradizioni europea, greca, balcanica, armena e araba; vi era un attento e ardito uso della dinamica, così come una gestione estremamente varia e creativa dei timbri e delle forme espressive dei vari strumenti e interpreti.

Questa quantità di elementi—materiali e, soprattutto, formali—che si sono susseguite nelle due ore dell'opera hanno reso impossibile all'ascoltatore ogni distrazione, regalando a ciascun palato momenti di raffinato godimento. Chi scrive è stato particolarmente colpito da alcuni episodi (scritti) di ispirazione greco-orientale, caratterizzati da uno straordinario lirismo evocativo; da altri momenti corali di forte intensità dinamica, che richiamavano da un lato il free jazz, dall'altro la musica sacra; dall'espressività di alcuni interventi dell'oboe, del ney e della voce della Martin; dagli assoli dei sassofoni di Bodensan e di Fiaschi, così come del pianoforte di Battaglia; da alcuni roboanti ed espressivi interventi delle percussioni; e anche da molto altro, in un'opera la cui ricchezza impedisce di render pienamente giustizia a tutte le sue componenti.

Da quest'ultimo punto di vista fa piacere che—come avvenuto per il precedente lavoro—l'ensemble sia prossimo a registrare l'opera, così da poterla riapprezzare su disco in tutti i suoi dettagli. In attesa della prossima tappa del percorso di quest'eccezionale orchestra-laboratorio a geometria variabile.

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