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Georg Breinschmid: Brein's World

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Quello che esce dalla testa del contrabbassista austriaco Georg Breinschmid è un effluvio di idee. Che a stento riesce a trattenere perché la sua è un'incontinenza musicale a 360 gradi. Due cd: 28 episodi musicali che gli fanno attraversare di tutto.

Non abbandona il suo essenziale background classico ("Bach 11/16") e lo fa dialogare con tutto quello che gli capita a tiro. Negli iniziali "7/8 Landler" e "Musette #2" scherza con la cultura tzigana e spinge l'ascoltatore verso una festosità che fonde eleganza e birbanterie assortite. E questi sono colpi che mettono subito in chiaro le intenzioni dell'estroso bassista.

Subito però sconvolge i piani: "Jacaranda" strizza l'occhio divertito al dixieland, mentre "Computer - Wienerlied" introduce un primo brano cantato in tedesco che non può che rimandare a Kurt Weill. Il successivo "Brein's Knights" si affaccia sul folk irlandese. Si continua così, a vista, con grande eclettismo e imprevedibilità a tutto spiano.

C'è perfino spazio per lo spoken word stile hip hop ("Tschukkn Belle"), il romanticismo mediterraneo di "Quartier Latin" o le canzoni da taverna ("Flugzeugderorist"): il divertimento è assicurato e condito pure con una fischiettata d'altri tempi.

Nel secondo CD, Breinschmid ingrana addirittura la marcia e sorprende ancora. L'inizio sommesso e notturno di "Without Me" è un splendido inganno perché la pulsazione del suo caldo contrabbasso annunciano una "Trompetenpolka/Radetzkymarsch" che è più di una brillante parafrasi. In "Schnucki von Heanois" si avvertono rumori stile scratch (creati grazie all'abilità di Thomas Gansch) che rimandano ancora l'ascoltatore verso lidi vicini (e lontani) dalla DJ culture.

C'è la possibilità di ascoltare l'affascinante suono delle hang drum (una specie di steel drum di ultima generazione) di Manu Delago ("Dream#71") e per un'altra fischiettata alla Burt Bacharach ("Window Serenade"). Insomma, un CD di imprevedibili e gustose sorprese.

Track Listing: 01. 7/8 Landler; 02.Musette #2; 03.Jacaranda; 04. Computer-Wienerlied; 05. Brein´s Knights; 06. Quartier Latin; 07. Liebestraum; 08.; 09. Intermezzo; 10. 5/4; 11. Bach 11/16; 12. Tschukkn Belle; 13. Festivals; 14. Room 422; 15. Without me; 16. Trompetenpolka/Radetzkymarsch; 17. Schnucki von Heanois; 18. Dark Lights; 19. Dream #71; 20. Lied des Zwangsdenkers; 21. Petite Valse; 22. Oldtime Hit; 23. Urlaub am Giatl; 24. Blues Five; 25. Ma muass aufhean wanns am scheenstn is; 26. Window Serenade; 27. Todespolka; 28. Wienerlied-GPS.

Personnel: Thomas Dobler (vibrafono); Daniel Schnyder (sax tenore); Daniel Pezzotti (violoncello); Azzi Finder (violino); Roland Bentz (violino); Sebastian Gürtler (violino, voce); Robert Bachner (trombone); Clemens Salesny (sax); Tommaso Huber (fisarmonica); Clemens Wenger (piano); Christian Salfellner (batteria); Horst-Michael Schaffer (tromba); Thomas Gansch (tromba, flicorno, voce); Emi M. (voce, kazoo); Frantisek Janoska (piano), Roman Janoska (violino); Georg Breinschmid (contrabbasso, voce, b – guitar); Manu Delago (hang drum); Andi Tausch (chitarra).

Title: Brein's World | Year Released: 2011 | Record Label: The Jewish Museum

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