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Jazz Articles
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Album Review
David Weiss & Point of Departure: Snuck In
by AAJ Italy Staff
Snuck In ha tutte le caratteristiche di una blowing session vecchio stampo. Quattro dei cinque brani registrati rigorosamente dal vivo - al Jazz Standard di New York - , durata superiore ai dieci minuti - il terzo sfiora i venti minuti - esecuzioni dalla classica struttura tema-assoli-tema. Poi realizzi che la band prende nome dal capolavoro di Andrew Hill, uno che la banalità e la linearità la evitava come la peste, che le composizioni portano la firma del succitato Hill, ...
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Albert van Veenendaal: Minimal Damage
by AAJ Italy Staff
Prendete un bravo ricercatore che già in passato si sia messo in luce per interessanti sperimentazioni sonore molto vicino agli universi di Cage e che ami il minimalismo ricercato. Immergetelo nel grande mare della musica contemporanea attuale, magari in un paese che di queste cose ne sa un bel po' come l'Olanda (anche se poi ai concerti di questa tipologia musicale da quelle parti ci va davvero poca gente). Dategli un pianoforte preparato sul quale potersi divertire e chiedetegli di ...
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Ernst Reijseger: My Son, My Son, What Have Ye Done
by AAJ Italy Staff
Con le colonne sonore non si è mai certi. A volte si tratta di semplici compilation. Altre volte, ed è il caso peggiore, si tratta di musiche che non hanno una loro autosufficienza. Di musiche che vivono solo in quanto complementari ad un film, a delle immagini cui però l'ascoltatore non ha accesso. L'apertura di My Son, My Son, What Have Ye Done, con i rumori di un treno, poteva far temere il peggio. Le prime note hanno però dissipato ...
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Satoko Fujii: Desert Ship / Zephyros
by AAJ Italy Staff
È una casella centrale quella occupa Satoko Fujii nello scacchiere del jazz contemporaneo. Sono bastati meno di una decina d'anni alla pianista giapponese per imporsi all'attenzione (più della critica che del pubblico; ma questa è la solita storia, l'eterno cruccio per chi scrive di musiche non allineate") con una serie di dischi tutti di altissimo profilo. Non sbaglia un colpo la pianista giapponese. Pochi altri artisti (solo Ken Vandermark?) sono riusciti a coniugare tanto felicemente quantità e qualità in questo ...
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Black Friday: Hard Times
by AAJ Italy Staff
C'è puzzo di zolfo. Si avverte distintamente. C'è un suono sporco, gracchiante, di chitarra metallica. È un dobro. Poi una voce nervosa, febbricitante e allo stesso tempo sensuale delinea liriche che raccontano di schiavitù, amori impossibili, vagabondaggi infiniti. Tempi duri, durissimi. Diavolo di un blues. Che prende l'anima di due italiani, però. L'uno è Luca Sapio, voce arrabbiatissima e piena di catrame, già conosciuto con i Quintorigo. L'altro è Adriano Viterbini che nel duo Bud Spencer Blues Explosion aveva già ...
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Greg Ward's Fitted Shards: South Side Story
by AAJ Italy Staff
South Side Story dovrebbe essere nelle intenzioni dell'autore la sintesi più significativa della sua storia musicale. Che ha attraversato gli ambienti più disparati, dall'avanguardia di Chicago, al jazz platinato di Al Jarreau, dalle collaborazioni con uno storico interprete come Von Freeman agli esperimenti elettronici di Prefuse 73 per citarne alcuni. Fitted Shards sono i frammenti delle molteplici esperienze musicali che Greg Ward ha riunito e incollato insieme con l'intento di dar vita, non a un semplice collage, a un patchwork ...
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Azar Lawrence: Mystic Journey
by AAJ Italy Staff
Ciò che apprezziamo del jazz è la costante tendenza al rinnovamento, la tensione che lo spinge a sperimentare, cercando nuove sintesi tra musiche e culture diverse. È un compito, questo, che spetta doverosamente ai giovani mentre i protagonisti delle passate stagioni hanno tutto il diritto di esprimere -con aggiornamenti più o meno marcati -i valori musicali che hanno creato.Non tutti sono Miles Davis o Gil Evans. Il contributo dei maestri" è di alimentare le radici, offrendo un contributo ...
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Michael Bisio
by AAJ Italy Staff
01. Matthew Shipp - 4D (Thirsty Ear- 2010). Matthew ha una grande mente e un grande spirito per questa musica. Come membro recente del Matthew Shipp Trio è stato un piacere ascoltare questo solo-album, tra strutture e fraseggi formidabili. Curate anche in The Art of the Improviser (Thirsty Ear) che uscirà all'inizio del 2011. 02. Gary Joseph Hassay - Live at the Connexions Gallery Vol. 1 (re:konstruKt - 2007). La bellezza del suono di Gary e la profondità del suo ...
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Correction: Two Nights in April
by AAJ Italy Staff
Arrivano dalle fredde lande scandinave, sono giovanissimi e pressoché sconosciuti, sono al debutto discografico e formano l'ennesimo piano-trio della storia del jazz. Ma hanno come biglietto da visita liner notes entusiastiche e sponsorizzazione artistica di Mr. Mats Gustafsson, uno che se ne intende... Stiamo parlando di Correction, ossia Sebastian Bergstrom, pianoforte, Joacim Nyberg, contrabbasso, Emil Astrand-Melin, batteria. Segnatevi bene questi nomi, perché sono dei musicisti eccezionali, perché più che esordienti sembrano dei veterani, perché portano una ventata di freschezza e ...
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Alessandro Gwis: #2
by AAJ Italy Staff
Dopo il disco omonimo d'esordio, si intitola semplicemente #2 la seconda prova solista di Alessandro Gwis, che anche in questa occasione si propone in trio con Luca Pirozzi e Armando Sciommeri. Un titolo semplice, per una musica che non lo è. Non perché sia difficile" nel suo modo di proporsi, ma perché è portatrice sana di una buona dose di sperimentazione e introspezione, capace di rendere il tutto molto interessante. Il pianista, noto ai più per la militanza negli Aires ...
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