Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Album Review
Atipico Trio: Eqqueqquà!!!
by AAJ Italy Staff
Diciamo la verità: i dischi di Actis Dato si sviluppano ormai lungo coordinate in fondo attese, già sedimentate, ma non per questo sempre scontate. D'altronde, seguire l'espressività e la solarità della musica di Actis Dato (che marchia a fuoco tutti i progetti, ancor più questo nuova versione dell'Atipico Trio, in cui il giovane Davide Tilotta raccoglie il testimone da Piero Ponzo) e dei suoi sodali è sempre un piacere. Quasi un invito a guardare al di là del perimetro geografico ...
Continue Reading...Live Review
Gianluca Petrella apre il 30° Mantovajazz
by AAJ Italy Staff
Mantovajazz Festival Clos Wine Bar - Mantova - 10.02.2011 È stato Gianluca Petrella col nuovo progetto Exp and Tricks ad aprire il 10 febbraio 2011 il trentennale del Mantovajazz Festival. Organizzata dall'Arci mantovana e dal Circolo del jazz, la rassegna è da decenni un appuntamento culturale atteso, che coinvolge anche le province limitrofe: nel corso della sua storia ha ospitato i massimi artisti internazionali del genere e questo nuovo cartellone conferma la ricchezza delle scelte. Troviamo grandi nomi statunitensi ad ...
Continue Reading...Album Review
Uri Caine Bedrock: Plastic Temptation
by AAJ Italy Staff
Plastic Temptation è un album equilibrato; nonostante tutto; nonostante le discese e le risalite (abbastanza) ardite. La musica si sfilaccia come un maglione di lana che lascia velocemente l'uomo nudo, vestito solo dalla sua pelle, incantato prima e poi sconvolto dal freddo. E' così tanto freddo, senza umore, senza aria, un brano come Noid," funky scatenato e - come no - intriso dello spirito di Bitches Brew. E' difficile intuire se questo brano sia realmente suonato o frutto di un ...
Continue Reading...Album Review
Taylor Eigsti: Daylight at Midnight
by AAJ Italy Staff
Taylor Eigsti è uno dei tanti wunderkind che da sempre costellano la storia della musica di ogni genere e di ogni latitudine. All'età di otto anni apriva i concerti di David Benoit, a tredici suonava con Dave Brubeck, a quattordici incideva il primo disco da leader, etc, etc. E così le case discografiche hanno fatto a gara per accaparrarsi i servigi del giovane prodigio. L'ha spuntata la Concord, etichetta che di mercato e di successi se ne intende, lanciandolo definitivamente ...
Continue Reading...My Playlist
Alessandro Gwis
by AAJ Italy Staff
01. Paul Bley - Homage to Carla (Emarcy - 2001). Oggi come oggi, il mio pianista preferito. Questo disco (come peraltro molti altri suoi) è bellissimo: complesso eppure essenziale, profondo senza essere cerebrale, struggente e al tempo stesso asciutto. Musica semplicemente meravigliosa. 02. Christian Fennesz - Endless Summer (Mego - 2001). Il disco che negli ultimi anni mi ha influenzato di più nell'approccio all'elettronica. Fennesz è per me un riferimento molto importante. Così come chi studia jazz trascrive gli assoli ...
Continue Reading...Album Review
Nexus: Plays Nexus
by AAJ Italy Staff
Anno di grazia 1980, il batterista Tiziano Tononi e il sassofonista Daniele Cavallanti fondano Nexus, gruppo ispirato ai fermenti provenienti dagli States anni sessanta e ai suoi grandi protagonisti (Mingus, Coltrane, Coleman, Shepp, Cherry, etc.). 1983, la Red Records pubblica Open Mouth Blues primo disco (pardon LP, era ancora l'epoca del caro vinile) dell'ensemble. 2010, esce Plays Nexus il CD del trentennale di una formazione che ha visto passare tra le sue fila molti dei principali protagonisti della musica improvvisata ...
Continue Reading...Album Review
Bob Downes Open Music: 5 Trios
by AAJ Italy Staff
Forse pochi ricordano Bob Downes, il virtuoso del flauto, polistrumentista e compositore. Fece parlare di sè nella prima metà degli anni Settanta per le sue pirotecniche incursioni, sotto il nome di Bob Downes Open Music, nei generi più disparati, incrociando le sue ance con la musica d'avanguardia e l'elettronica, anticipando movimenti che negli anni successivi si sarebbero rivelati di tendenza e commercialmente lucrosi quali l'ambient, la musica meditativa o il folk jazz d'ispirazione orientale. Qualcuno lo ha definito la risposta ...
Continue Reading...Album Review
Thibault Falk 4tet: Sur le fil
by AAJ Italy Staff
Romantico. E un po' fuori dal tempo. Così si presenta il pianista Thibault Falk, a partire dalla copertina che lo ritrae in una posa assorta, pensierosa, in cerca di una ispirazione che sembra voler trovare con quella mano delicatamente adagiata sul pianoforte in un contatto fisico e osmotico con lo strumento. E così si presenta la musica contenuta in Sur le fil, dolce e delicata, con un relax interno che sa di nostalgia e di ritorno a casa. Perché il ...
Continue Reading...Muta: Bricolage
by AAJ Italy Staff
La flautista calabrese Alessandra Rombolà, l'arpista gallese Rhodri Davies e il percussionista norvegese Ingar Zach, tutti discreti giramondo, compongono il trio Muta, di cui questo Bricolage (titolo assai emblematico) è stato inciso nell'aprile 2009 ed è edito dalla libanese Al Maslakh. Vi convivono in sostanziale equità (e simbiosi) rumorismo ed elettronica, lungo tracciati marcatamente sperimentali a cui i flauti della Rombolà conferiscono, a spot, un minimo di umanizzazione. Al di là di un'idea sicuramente forte, e anche lodevole, non si ...
Continue Reading...Album Review
Mrafi: Desertificati
by AAJ Italy Staff
Il jazz, o della soda caustica. Il quartetto guidato da Edoardo Marraffa non fa che riannodare le fila di un discorso iniziato nel 2006 con La terra di Giubba (RaiTrade), basato su un jazz contorto, arrovellato, cerebrale. Caustico, appunto. Contrazioni e distensioni, sbiadimenti e accensioni rapidissime condotte dai sassofoni abrasivi - un lanciafiamme nelle mani di Marraffa! -, dal vibrafono deflagrante di Mirra, dal contrabbasso potente e corposo di Borghini marchiano da cima a fondo il CD, impegnando l'ascoltatore non ...
Continue Reading...