Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Album Review
Dead Cat Bounce: Chance Episodes
by AAJ Italy Staff
Basso, batteria e quattro fiati. Si presentano così i Dead Cat Bounce ensemble fondato nel 1997 da Matt Steckler e giunto con Chance Episodes (lavoro originariamente commissionato dalla Chamber Music America) alla quarta pubblicazione. Potenza e ricchezza espressiva da big band, duttilità da piccolo combo, flessibilità nell'attraversare con leggerezza gli stili e i generi più disparati è la cifra espressiva di Dead Cat Bounce. Che considerano la loro musica una sorta di rielaborazione catartica di storie ed eventi personali sottoposti ...
Continue Reading...Live Review
Silvia Bolognesi Almond Tree Quartet
by AAJ Italy Staff
Pinocchio Live Jazz - Firenze - 03.03.2012 Tra i migliori concerti del peraltro eccellente programma di quest'anno del Pinocchio, il mandorlo" della contrabbassista Silvia Bolognesi ha messo in mostra quattro eccellenti musicisti e una musica intelligentemente articolata e piacevolmente coinvolgente anche dal punto di vista lirico-narrativo. Il quartetto è una formazione atipica e vede ruotare attorno al contrabbasso della leader - vero perno della musica del gruppo - e alla batteria di Daniele Paoletti il trombone di Tony Cattano e ...
Continue Reading...Album Review
Carmelo Coglitore: Carmelo Coglitore With String Trio
by AAJ Italy Staff
Carmelo Coglitore, compositore, sassofonista e clarinettista siciliano messosi in luce come membro di Mahanada e Webindra, forma qui un quartetto assieme a tre musiciste classiche dell'est Europa - la violinista e la violoncellista sono polacche, la violista è lituana - incontrate a Reggio Calabria, ove Coglitore risiede, e coinvolte in un curioso progetto, trasversale e multiforme. La trasversalità dell'operazione sta già nell'intreccio di culture, tradizioni e generi diversi: il cameristico trio d'archi si sposa con le ance jazz di Coglitore ...
Continue Reading...Album Review
Solid & Seamus Blake: Visitor
by AAJ Italy Staff
Solid è il nome di un trio organo/chitarra/batteria norvegese con alle spalle alcuni album interessanti che testimoniano la voglia di questi tre musicisti di portare avanti, senza limiti e restrizioni, un formato legato agli anni sessanta e all'etichetta Blue Note come l'organ trio, che da alcuni anni sta tornando in auge (con i necessari aggiustamenti). In questo Visitor accolgono a dovere il sax di Seamus Blake, uno degli enfant prodige del nuovo jazz. Seamus è nato in Inghilterra nel dicembre ...
Continue Reading...Live Review
Tim Berne's Snakeoil
by AAJ Italy Staff
Area Sismica - Forlì - 17.3.2012 Con alle spalle il debutto discografico per l'ECM con Snakeoil accolto dall'entusiasmo della critica, la nuova formazione di Tim Berne, Snakeoil appunto, ha portato all'Area Sismica un concerto che ha confermato i pregi e le caratteristiche che emergevano già nel disco. Il quartetto vede schierati, oltre al sax del leader, Oscar Noriega ai clarinetti, Matt Mitchell al piano e Ches Smith alla batteria e percussioni. Ritroviamo dunque Berne alle prese con le sonorità acustiche ...
Continue Reading...Album Review
Chicago Trio: Velvet Songs to Baba Fred Anderson
by AAJ Italy Staff
Caloroso tributo a Fred Anderson, fondamentale figura del jazz creativo di Chicago, non solo come artista, ma anche come instancabile supporto alle generazioni più giovani di improvvisatori e come proprietario del mitico Vevet Lounge. Registrato nel 2008, due anni prima della scomparsa di Anderson, questo doppio della RogueArt fotografa dal vivo la telepatica tensione creativa che scorre tra tre dei principali protagonisti della scena della Windy City, il sassofonista Ernest Dawkins, il contrabbassista e violoncellista Harrison Bankhead e il batterista ...
Continue Reading...Album Review
Noah Kaplan: Descendants
by AAJ Italy Staff
Chi sono i 'discendenti' a cui fa riferimento nel titolo il giovane saxofonista Noah Kaplan? Certamente non sono i pronipoti hawaiani del bel film con George Clooney, che porta lo stesso titolo (in Italia non si sa perché è stato ribattezzato Paradiso Amaro). Forse guardando le cose a rovescio, i 'discendenti' sono proprio i quattro musicisti del suo gruppo e i padri da cui discendono sono Joe Maneri e Ornette Coleman. E tanti altri musicisti che negli ultimi 50 anni ...
Continue Reading...Lyrics
Una medusa di nome Zappa
by AAJ Italy Staff
Rivelandosi più zappiano di Frank Zappa, il biologo Ferdinando Boero dimostrò che in effetti, Necessity Is the Mother of Invention". Con un piano piuttosto sofisticato comprendente un soggiorno all'Università di Berkeley nel 1983 e un progetto di ricerca a base di meduse, Boero entrò in contatto con il suo idolo, Frank Zappa... Il quale qualche tempo dopo avrebbe ricambiato l'attenzione dedicandogli Lonesome Cowboy Nando," pubblicata su You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 6". Abbiamo chiesto al Prof. Boero ...
Continue Reading...Album Review
Edward Ricart Quartet: Ancón
by AAJ Italy Staff
Ancón è la cittadina panamense in cui Edward Ricart è nato nel 1984. Dopo aver studiato a Praga con Tony Ackerman, nel 2006 il chitarrista si è quindi trasferito negli Stati Uniti (attualmente vive nell'Ohio), collaborando fra gli altri con i vari Marshall Allen, Marty Ehrlich, Ralph Alessi, Khan Jamal, Peter Brötzmann, Dominic Duval, ecc. In questa che ci risulta essere la sua opera prima, Ricart dirige un quartetto di tutto rispetto in cui spicca la tromba di Herb Robertson, ...
Continue Reading...Album Review
Roberto Dani: Lontano
by AAJ Italy Staff
Roberto Dani è uno dei più originali e creativi interpreti della batteria nel nostro paese e non solo. Lo si ascolta in numerosi gruppi nei quali mette a frutto la propria sensibilità su piatti e pelli, come recentemente accaduto nel trio di Stefano Battaglia in The River of Anyder. Sensibilità che porta all'estremo in lavori sperimentali come questo Lontano, per solo batteria preparata dalla quale emergono suoni sfumati, melodie, richiami, atmosfere sospese ed evocative. Il lavoro si apre con un'introduzione, ...
Continue Reading...