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Jazz Articles
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Album Review
Rafiq Bhatia: Strata EP
by AAJ Italy Staff
È possibile condensare in meno di quindici minuti un'estetica musicale tutt'altro che monocorde o rigidamente indirizzata, con senso compiuto, peso specifico adeguato e rispetto della forma? A giudicare da questo Strata EP possiamo dire con tranquillità che Rafiq Bhatia ci è riuscito pienamente. Figlio di immigranti dell'Africa Orientale, nato e cresciuto in North Carolina, la musica come missione di vita, il debutto discografico arriva sulla scia dell'incontro con Valgeir Sigurosson avvenuto durante l'inverno 2010 e risultato determinante nel tracciare la ...
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Heiner Stadler: Jazz Alchemy
by AAJ Italy Staff
Può capitare che un CD impieghi anche tredici anni per arrivare sui nostri tavoli, oltre tutto racchiudendo musica che a sua volta, di anni di distanza dall'incisione, ne ha macinati parecchi di più. È quanto accade con questo Jazz Alchemy (che già il titolo...), lavoro assolutamente particolare - al di là degli accadimenti di cui sopra - che merita di essere raccontato nel dettaglio. Ne è responsabile il compositore Heiner Stadler, tedesco di nascita (1942) ma attivo a New York ...
Continue Reading...Interview
Mirko Signorile
by AAJ Italy Staff
Dalla fine degli anni Novanta ad oggi Mirko Signorile ha seguito un unico e fondamentale criterio artistico, appagare la propria curiosità. Il pianista barese, classe 1974, nel corso di oltre un decennio ha saputo attingere stimoli e suggestioni da vari paesaggi musicali. Il suo approccio appare quello di un vero viaggiatore che, toccando territori apparentemente lontani, fa però sempre ritorno nella sua terra portandosi dietro non inutili e ingombranti souvenir più o meno esotici ma suggestioni musicali, sapori sonori, immagini ...
Continue Reading...Lyrics
Things We Like: Threadgill, clarinetti, Etiopia, Schiano e molto altro che profuma di primavera...
by AAJ Italy Staff
Primi accenni di primavera (dopo un inizio climaticamente stentato) e primi fiori che sbocciano nei Festival, uno su tutti quello degli Zooid di Henry Threadgill che hanno aperto - e chiuso," come ha detto qualcuno con un pizzico di sana cattiveria - il Festival di Vicenza. Una musica di lancinante bellezza, talmente unica per idea, strategia performativa, intensità, da far sembrare minuscole anche le più interessanti proposte del resto del cartellone. Soddisfatta la mia razione mensile di bellezza assoluta dal ...
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Nils Landgren: The Moon, The Stars and You
by AAJ Italy Staff
Dopo appena un anno dalla pubblicazione del disco di Nils Landgren The Moon, The Stars and You ne viene pubblicata una ristampa, completa di un DVD in cui il trombonista e vocalista svedese ed il suo quartetto sono ripresi live al Jazz Club Fasching di Stoccolma. Un tale successo di pubblico è più che meritato. Sulla linea più di un Chet Baker (ma senza quella fragilità emotiva costantemente in evidenza) che di vocalisti esuberanti come Kevin Mahogany o Al Jarreau, ...
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Sibylla Giger: Acoustic Portraits of European Cities (2005-2011)
by AAJ Italy Staff
Acoustic Portraits of European Cities (2005-2011) è un'opera pazza e poetica insieme. La svizzera Sibylla Giger (che è molte cose insieme: artista e performer, assemblatrice di suoni, viaggiatrice, sound-collagista) ha confezionato un viaggio in nove personalissime tappe (di circa cinque minuti ciascuna) delineandone i diversi paesaggi sonori/geografici. Ne emerge un viaggio schizofrenico e situazionauta," dentro i confini di un'Europa immaginata e decentrata, sbalestrata, smarrita, alla deriva anche sonora. Il metodo di raccolta dei dati acustici è stato quello della ricerca ...
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Offshore: Côte de Cologne
by AAJ Italy Staff
Il quintetto Offshore ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, come nell'ambito dell'European Jazz Prize del 2011, e basa la riuscita del suo album Côte de Cologne, pubblicato nella collana Next Generation" della Double Moon Records, sul timbro chiaro e ben definito del sassofonista Cristoph Möckel, spesso in primo piano nelle linee melodiche in scaletta. Si tratta di un percorso di assoli originali, scritti dal pianista Constantin Krahmer e dal vibrafonista Dierk Peters, i quali dirigono il loro modo di intendere il ...
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Christopher Alpiar Quartet: The Jazz Expression
by AAJ Italy Staff
Il riferimento chiaro, netto, colmo di rispetto e di incondizionato amore (l'indizio contenuto nel titolo della quarta traccia è del tutto superfluo) è il quartetto periodo Impulse! di John Coltrane. In The Jazz Expression troviamo quindi musica di grande intensità, sorretta da un potente afflato spirituale, da un ribollire di emozioni che coprono l'intera gamma del corpo e della mente umana. Spesso ti travolgono impetuose e insaziabili, a volte creano oasi che portano alla riflessione, alla meditazione alla pace con ...
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10 CD nel CD-Player di... Silvia Donati
by AAJ Italy Staff
01. Duke Ellington & John Coltrane - Duke Ellington & John Coltrane (Impulse - 1962). Anche se riconosco che non è il capolavoro né dell'uno né dell'altro, questo è praticamente il disco curativo per me e quindi è sempre a portata di mano vicino al lettore. Già dalle prime note di In a Sentimental Mood" i nervi mi si sciolgono e quando parte The Feeling of Jazz" di solito accetto di riconciliarmi col mondo. Un po' di tempo fa hanno ...
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"Killer" Ray Appleton: Naptown Legacy
by AAJ Italy Staff
Quanti batteristi vorrebbero un'adolescenza come quella di Killer" Ray Appleton? Nato a Indianapolis nel 1941, ha iniziato a suonare le percussioni a nove anni, formandosi in quella fervida scena musicale accanto a Freddie Hubbard, James Spaulding, Melvin Rhyne, Larry Ridley e altri protagonisti dell'hard-bop anni cinquanta. In quel periodo Indianapolis era uno dei centri propulsivi del jazz moderno: da lì sono venuti Wes e Buddy Montgomery, J.J. Johnson, Slide Hampton, Pookie Johnson e molti altri strumentisti, che hanno contribuito a ...
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