Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Jason Adasiewicz's Sun Rooms: From the Region
by Luca Canini
Ne ha fatta di strada il barbuto Jason Adasiewicz da quando, anno di grazia 2010, il disco d'esordio del trio Sun Rooms gli fruttò l'iscrizione di diritto all'albo dei grandi. Nelle fila dell'Exploding Star Orchestra, nel quintetto Sound Is e nel trio Starlicker di Rob Mazurek, faccia a faccia con Peter Brotzmann, in allegra compagnia nel nonetto Living by Lanterns, colonna portante del Chicago Sextet di Ingebrigt Håker Flaten e del progetto Audio One di Ken Vandermark: disco dopo disco, ...
Continue Reading...Michael Blake: Tiddy Boom
by Maurizio Comandini
Michael Blake cita espressamente tre sassofonisti nelle rarefatte note di copertina di questo album: Coleman Hawkins, Lester Young e Ross Taggart. I primi due sono la fonte di ispirazione di questo eccellente Tiddy Boom, mentre Taggart viene menzionato soprattutto per ricordarne la figura, di recente scomparsa. Ma non sarebbe sbagliato tirare fuori dall'armadio anche Wardell Grey e soprattutto Ben Webster. Il riferimento a questi jazzisti divenuti famosi fra la fine degli anni trenta e il ...
Continue Reading...Frank Zappa, due decenni dopo
by Mario Calvitti
Il 4 dicembre 2013 cadeva la ricorrenza del secondo decennale dalla scomparsa di Frank Zappa. Sono passati venti anni da quando una delle maggiori personalità musicali del XX secolo è venuta a mancare, stroncato da un male incurabile, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dell'arte contemporanea. Anche se la sua musica ha avuto un'enorme influenza su più di una generazione di musicisti, nessuno sembra in grado di raccoglierne l'eredità. Troppo unica e originale la sua proposta per poter essere ripresa ...
Continue Reading...2° Ètage (Christine Wodrascka - Jean Luc Cappozzo - Gerry Hemingway): Grey Matter
by Giuseppe Segala
Precisione nei dettagli, ascolto reciproco, ricerca della sintonia. Questi i capisaldi su cui si basa la musica di 2° étage. Fin dalle prime note, è chiaro l'approccio del trio di Christine Wodrascka, Jean-Luc Cappozzo e Gerry Hemingway, che costruisce una musica liberamente improvvisata, sintonizzata su movimenti dinamici minimi, timbri che si fondono, facendo perdere la specifica fisionomia del singolo strumento a favore dell'insieme. Soprattutto la tromba abbandona spesso la propria identità sonora e timbrica, per inoltrarsi in esplorazioni e indagare ...
Continue Reading...Mary Halvorson, Michael Formanek, Tomas Fujiwara: Thumbscrew
by AAJ Staff
È un trio intrigante, quello composto da Mary Halvorson alla chitarra, Michael Formanek al contrabbasso e Tomas Fujiwara alla batteria. Organismo collettivo, mette in contatto musicalità molto forti già individualmente e in grado di condividere processi di improvvisazione sempre mobili. Forme aperte che però mantengono sempre una forte coerenza interna, inerpicandosi a volte su grooves elaborati, altre esplorando gli angoli più nascosti e astratti che l'incontro tra le linee espressive creano. Nel linguaggio della ...
Continue Reading...Pete Mills: Sweet Shadow
by Angelo Leonardi
Canadese di nascita ma statunitense d'adozione, Pete Mills pubblica il suo quarto disco confermando alcuni abituali partner, come il propulsivo batterista Matt Wilson o il chitarrista Pete McCann (entrambi in Art and Architecture del 2004). Siamo in pieno straight ahead jazz ma la fantasia e l'inventivo groove del leader trovano piena risposta nei partner portando a un risultato felice, variopinto e ricco di tensione. I riferimenti stilistici sono riconoscibili ma il ruolo di artisti come Mills, che attualizzano ...
Continue Reading...Ryan Keberle & Catharsis: Into the Zone
by Vincenzo Roggero
Into the zone, ossia quello stato mentale che permette ai musicisti di astrarsi completamente dalle distrazioni esterne per concentrarsi esclusivamente sul processo creativo. Prende forma così una condizione di estrema confidenza, di palpabile intimità tra musicisti, le cose accadono con estrema naturalezza e le idee fluiscono senza impedimento alcuno. È questo l'approccio dichiarato dal trombonista e compositore Ryan Keberle per il secondo album del suo quartetto denominato, guarda un po, Catharsis. Melodie sognanti, arrangiamenti invisibili -tutto sembra ...
Continue Reading...The Star Pillow Meet Bruno Romani: Via Del Chiasso
by Claudio Bonomi
Dietro al progetto The Star Pillow si agitano due bravi musicisti: Paolo Monti (chitarra elettrica) e Federico Gerini (tastiere). Si tratta di una geniale micro realtà musicale che ha già all'attivo lavori degni di nota. Primo fra tutti quel prezioso contenitore" di emozioni che è Fattore Ambientale, CD uscito nel 2012, e che non è azzardato avvicinare per intensità a certe strategie oblique di noti guru dell'ambient e dell'elettronica. Un lavoro certo sperimentale, ma dotato di una fortissima carica comunicativa. ...
Continue Reading...Novità dalla Intakt
by Maurizio Zerbo
Dalla label svizzera Intakt provengono sempre proposte interessanti, che ci forniscono un significativo spaccato della ricerca jazzistica europea. Pur facendo i conti con i clichè di riferimento (l'avanguardia degli anni '70), si impongono modalità di grande spessore espressivo. Irène Schweizer-Jürg Wickihalder Spring Valutazione: * * * ½ Intakt Records (2014) Entrambi i CD qui in esame presentano una precisa cifra stilistica, palpabilmente riconoscibile. Nel caso di Irene Schweizer, si ripropone ...
Continue Reading...Niobe: Child of Paradise
by AAJ Staff
Se il pop elettronico, obliquo e indefinibile di Niobe/Yvonne Cornelius è riuscito a attraversare una bella dozzina di anni (il primo lavoro, Radioersatz è del 2001, di due anni dopo l'ottimo Tse Tse, per giungere al successo di White Hats nel 2007) e rimanere sempre fresco e affascinate, un motivo ci deve pur essere. Elementi jazz e lounge, un forte senso teatrale, il tutto immerso in una salamoia digitale che ribolle di colori e geografie immaginarie: ecco ...
Continue Reading...
