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Jazz Articles
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Album Review
Marco Giongrandi Soares Quartet: Departures
by Stefano Merighi
Dedicato alla figura e alla poetica di Antonio Tabucchi (che si specchia in quella di Pessoa o del suo eteronimo, Soares, nome del gruppo), questo esordio discografico parla già un linguaggio maturo e racconta di un affiatamento umano ed artistico sicuramente palpabile. Al di là dei riferimenti letterari e dell'obiettivo di plasmare le atmosfere sfuggenti di Tabucchi con sonorità trasparenti e crepuscolari, ciò che attrae della musica è la sua naturalezza melodica, che trascende ogni infingimento intellettualistico.
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Andy Jaffe Nonet + 4: Arc
by Alberto Bazzurro
Gran bell'ensemble, quello messo assieme dal veterano Andy Jaffe per questo suo ambizioso progetto. Ne fanno parte nomi altisonanti, più un quartetto d'archi (di Taiwan) che si unisce qua e là (per esempio già nell'iniziale Arc") al nonetto più squisitamente jazzistico. Il materiale posto sul piatto è ottimamente oliato e confezionato, a trazione collettiva ma con ragguardevoli spunti dei solisti chiamati di volta in volta a dire la loro. Per tutta la prima parte del lavoro, tuttavia, ...
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Phil Haynes: Sanctuary
by Neri Pollastri
Uscito nel 2015 ma registrato a Berlino nel 1999, presso gli studi della SFB e con il supporto di Gebhard Ullmann, questo disco documenta l'attività in solo di Phil Haynes, un tipo di performance piuttosto rara per un batterista ma che al contrario egli ha sempre portato avanti nel corso della sua lunga carriera. Il lavoro si divide in ventisei brevi tracce (la più lunga, Kabuki," è di tre minuti e dieci secondi) a loro volta raccolte in ...
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Donatello D'Attoma Story
by Claudio Bonomi
A tu per tu con Donatello D'Attoma, classe 1983, e astro pianistico crescente" e vitale del nostro jazz d'autore. Lo abbiamo incontrato due volte: la prima l'anno scorso, in occasione del Fasano Jazz, dove ha diviso il palco con il chitarrista norvegese Bjorn Solli (si trattava di una delle tappe estive del Watchdog Tour) e, recentemente, in concomitanza della sua ultima produzione discografica, Shemà in cui ha messo mano, reinterpretandole, composizioni note e meno note di Charles Mingus. Ecco il ...
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Cisilino, Orefice, Vignato, Magatelli, Mansutti: Malkuth
by Neri Pollastri
Formato da eccellenti nuove leve del Nordest ormai già messesi individualmente in luce in varie formazioni, questo quintetto sviluppa in modo originale, scoppiettante e coinvolgente la lezione ornettiana. Malkuth è il primo CD del gruppo ed esce dopo che era stato possibile ascoltarne la musica dal vivo, nel corso della scorsa edizione di Udin&Jazz (clicca qui per leggerne la recensione), dove aveva fortemente impressionato. Quattro delle nove tracce sono a firma del trombettista Mirko Cisilino, le rimanenti a ...
Continue Reading...Tino Tracanna Acrobats: Red Basics
by Angelo Leonardi
Ha esordito qualche anno fa con Acrobats (Abeat, 2012) il nuovo quintetto di Tino Tracanna, un artista sempre alla ricerca di nuove sfide, che oggi presenta il secondo capitolo, registrato all'Auditorium Parco della Musica di Roma il 26 e 27 gennaio 2015. Il titolo del disco è Red Basics e con il sassofonista ritroviamo Mauro Ottolini, Roberto Cecchetto, Paolino Dalla Porta e Antonio Fusco impegnati in dieci nuove composizioni firmate quasi esclusivamente dal leader. Il percorso musicale conferma ...
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Dave Liebman Group: Expansions - The Puzzle
by Neri Pollastri
Registrato nella primavera del 2015, The Puzzle documenta il lavoro dell'attuale gruppo di Dave Liebman, Expansions, composto da uno storico collaboratore del sassofonista, il bassista Tony Marino, e da giovani musicisti che--con l'eccezione del batterista -contribuiscono tutti alle composizioni. Quattro di queste sono infatti di Liebman, due dell'ancista Matt Vashlishan, due di Marino e una del pianista Bobby Avey, a cui si aggiungono un classico, Good Bait" di Dameron e Basie, e un brano di Messiaen, il conclusivo ...
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Uwe Oberg, Frank Paul Schubert, Wilbert de Joode, Mark Sanders: Rope
by Alberto Bazzurro
Si è soliti definire l'improvvisazione senza rete, nelle sue manifestazioni più alte, come composizione istantanea, in tempo reale. Non è sempre così: ciò accade infatti quando chi abbraccia tale insidiosa pratica, intanto non dimentica mai questo assunto, cioè che trattasi di pratica insidiosa, da condurre con attenzione certosina e costante ascolto reciproco (salvo che l'improvvisatore non sia solitaria, nel qual caso le attenzioni devono comunque essere altre, non necessariamente meno stringenti), e poi che, conseguentemente o meno, i musicisti impegnati ...
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Federico Marchesano: The Inner Bass
by Neri Pollastri
Secondo disco dell'etichetta Solitunes, dedicata a dischi in solo, questo The Inner Bass vede di scena Federico Marchesano, contrabbassista eclettico dalla formazione classica, dalla frequentazione del metal e del cantautorato, dalla solida pratica del jazz più libero e creativo. Le dodici tracce mostrano questa versatilità, passando da atmosfere pienamente acustiche -"Afrobass" e Mincanto," esplicite fin dal titolo -ad altre dove vari effetti, in primo luogo il pedale, producono situazioni più complesse, a cavallo tra la sperimentazione e il ...
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Gordon Beeferman: Four Parts Five
by Alberto Bazzurro
Disco assolutamente futile, persino fastidioso, nel suo incessante, inesorabile, impietoso rimuginare attorno a pochi patterns che vengono ripetuti per qualche decina di secondi (o più) ciascuno, per passare poi al successivo, e così via. Questo, lungo i quattro brani che compongono l'album (appena mezzoretta di musica, ma che fatica arrivare ciò nonostante alla fine!), senza soluzioni altre da un'autoreferenzialità totale e -come dicevamo -veramente fastidiosa, creativamente impalpabile da qualunque proiezione la si guardi. Nulla o quasi di ...
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