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Steve Haines and The Third Floor Orchestra: Steve Haines and The Third Floor Orchestra
by Angelo Leonardi
Dare al lettorenel breve spazio di una recensionel'idea del contenuto e del valore (in un giudizio ovviamente soggettivo) di un album spinge a usare tutte quelle classificazioni nate per orientarci. In poche parole, creare delle mappe è utile ma se il territorio è ricco di elementi diversi si rischia di usare etichette fuorvianti. L'ascolto di questo disco orchestrale di Steve Haines spinge a queste considerazioni per il suo collocarsi tra differenti universi musicali (folk, classica, jazz, canzone ...
Continue Reading...My Favourite Things
Giancarlo Tossani e il Questionario di Proust
by Paolo Peviani
Il tratto principale della mia musica Emozione e riflessione, equilibrio tra scrittura e improvvisazione (così dicono...). La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me Affinità musicale e umana, cos'altro sennò? Come musicista, il momento in cui sono stato più felice Quando ho scoperto che si poteva viaggiare" leggeri, seguendo la propria strada. Come musicista, il mio principale difetto Non sono abbastanza ostinato. La mia più ...
Continue Reading...Dave Liebman tra Maestri e allievi
by Neri Pollastri
Classe 1946, Dave Liebman viaggia verso i settantacinque anni, ma li porta con una leggerezza e un'energia che gli permettono un'invidiabile produttività e, soprattutto, un encomiabile e continuo livello qualitativo dei suoi lavori. I tre che prendiamo qui in considerazione sono tutti di uscita recente, anche se la loro registrazione risale in due casi--entrambi live--a qualche anno fa, e riprendono il sassofonista in contesti piuttosto diversi, ora accompagnato da monumenti del jazz del suo calibro, ora invece da colleghi più ...
Continue Reading...Album Review
Shijin: Theory of Everything
by Claudio Bonomi
Dopo l'ottimo debutto con l'omonimo album nel 2018, questo quartetto internazionale torna alla ribalta con un lavoro che non fa che confermare l'impressione positiva dell'esordio. Nel frattempo, Jacques Schwarz--Bart, il vulcanico sassofonista originario della Guadalupa, già con Roy Hargrove e grande esploratore della tradizione afro-caraibica, è uscito di scena per essere rimpiazzato dal francese Stéphane Guillaume, talento naturale del jazz transalpino. Il resto della formazione è rimasto quello della prima ora con il bassista francese di base a Brooklyn Laurent ...
Continue Reading...Matthew Shipp: The Piano Equation
by Giuseppe Segala
È difficile non riconoscere fin dalle prime battute lo stile pianistico di Matthew Shipp: l'articolazione del tocco che combina geometrie complesse, dure, spigolose, e volate leggere, quasi noncuranti su alcuni passaggi; l'indugiare sulle sonorità scure di certi accordi e cluster; il soffermarsi su motivi ostinati, liberandosi di essi attraverso virate repentine di atmosfera; i contrasti dinamici. Insomma, un continuo dialogo in alternanza tra controllo e liberazione, dentro una sintassi politonale (o pantonale, come amava definire la propria musica Schönberg). Eppure, ...
Continue Reading...Album Review
Big Monitors: Knots and Notes
by Vincenzo Roggero
Certo William Parker e la sua musica sono la ragione, il combustibile di Knots and Notes, ma l'album è molto di più di un semplice omaggio ad un protagonista assoluto della musica improvvisata (e di altre forme artistiche ad essa collegata) degli ultimi quarant'anni. Nato quasi per caso da un'intuizione che poi è diventata una sfida (l'approccio, le riflessioni, l'interpretazione, gli sviluppi di una musica ormai storicizzata da parte di interpreti di differenti generazioniil quintetto Big Monitors, naturalmente ) Knotes ...
Continue Reading...Ethan Iverson & Umbria Jazz Orchestra: Bud Powell in the 21st Century
by Angelo Leonardi
Da quando ha lasciato The Bad Plus l'attività di Ethan Iverson s'è sviluppata in più direzioni, passando da lavori strumentali in duo (con Mark Turner: Temporary Kings ECM 2018) o in quartetto (Common Practice ECM 2019) ad opere estese come il concerto per pianoforte con l'American Composers Orchestra (Concerto to Scale). Tra le altre cose ha curato una celebrazione di Thelonious Monk alla Duke University e scritto la colonna sonora per Pepperland, l'opera sui Beatles del coreografo Mark Morris.
Continue Reading...Album Review
Jihye Lee: Daring Mind
by Angelo Leonardi
Solo un talento eccezionale come Jihye Lee poteva ottenere risultati così brillanti e personali nel campo dell'orchestrazione jazz partendo quasi da zero. Nata a Seoul ed emigrata negli Stati Uniti da adolescente, quando s'iscrisse al Berklee College conosceva pochissimo il linguaggio musicale afro-americano e per niente la sua dimensione orchestrale. Dopo un decennio, studi di perfezionamento alla Manhattan School of Music col grande Jim McNeely (a cui va riconosciuto parte del merito) e un primo eccellente debutto (April, 2017), la ...
Continue Reading...Multiple Reviews
Michael Thomas: due quartetti in primo piano
by Angelo Leonardi
Michael Thomas (da non confondere con Michael J. Thomas, sassofonista d'impronta smooth jazz) è tra i sassofonisti, compositori e leader più inventivi dell'ultima generazione. Residente a New York dal 2011 ha acquisito notorietà tra il pubblico più attento della metropoli per la direzione della Terraza Big Band (condivisa con Edward Perez) con cui ha inciso il notevole One Day Wonder. Oltre a questa ha fatto parte delle orchestre di Maria Schneider, Ryan Truesdell, Dafnis Prieto, Miguel Zenon e collaborato con ...
Continue Reading...Flavio Zanuttini: La Notte
by Neri Pollastri
Se già è difficile trovare un disco per sola tromba, ancor più raro è imbattersi in uno studio timbrico sullo strumento qual è questo lavoro del trombettista Flavio Zanuttini, già apprezzato in varie formazioni di area friulana e nei The Assassins di Francesco Cusa. La Notte ha visto la luce dopo un lavoro di ricerca con il contrabbassista Giovanni Maier--che ha grande esperienza di performance in solo sul proprio strumento--per familiarizzarsi con la situazione e dopo un periodo di sperimentazioni ...
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