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Mariposa: Best Company
by AAJ Italy Staff
“Best of”, “Very Best of”, “Greatest Hits”, “Il meglio di…”, “Raccolta di successi” e bla, bla, bla: il mercato discografico sul tema non ha poi grande fantasia semantica. Si sa: un disco antologico deve acchiappare quanti più acquirenti possibili e soddisfare, almeno allo stato attuale, la voglia di sintesi sempre molto diffusa (e nevrotica?) nell’epoca del digitale da passeggio. Tempo fa si produceva un best per chiudere con una fase artistica e inaugurarne una tutta nuova di zecca. O, in ...
Continue Reading...Steve Cardenas
by AAJ Italy Staff
01. John Coltrane - Impressions (Impulse! - 1961). Ci sono due brani live e due in studio su questo disco e ognuno suona diverso dall’altro. Qui Coltrane riesce a riunire una vasta gamma del suo modo di suonare, ed ogni brano è sorprendente. 02. Miles Davis - The Complete Concert 1964 (Columbia - 1992). Sono qui riuniti Four and More e My Funny Valentine. Cosa altro si può dire riguardo queste incisioni? Musica senza tempo. 03. Miles Davis - In ...
Continue Reading...Arve Henriksen: Strjon
by AAJ Italy Staff
Ci sono alcuni punti di riferimento che sembrano imprescindibili per molti musicisti scandinavi: in primis un profondo senso di attaccamento alla natura, a quella" natura così suggestiva e dilatata, fatta di luce e buio, di spazio e di vento, in grado di dialogare con l'ispirazione e fornire a essa gli spazi per distendersi. È una considerazione che emerge con una certa chiarezza anche dal nuovo lavoro solista del trombettista norvegese Arve Henriksen - recentemente intervistato da AllAboutJazz Italia [clicca qui ...
Continue Reading...Roberto Gatto: Traps
by AAJ Italy Staff
Parte un po’ in sordina Traps, album d’esordio del nuovo quartetto di Roberto Gatto. I primi due brani, pur ottimamente suonati, galleggiano in una sorta di limbo, quello delle atmosfere tenui e delicate, tutto nuances e frasi carezzevoli, che può felicemente sublimarsi in poesia ma altrettanto velocemente sconfinare in frasi fatte, in deja vu e, nel peggiore dei casi, in noia. Il quartetto dà l’impressione di essere un po’ incerto sulla direzione da prendere, quasi timoroso di abbandonare un terreno ...
Continue Reading...Horatiu Radulescu: Intimate Rituals
by AAJ Italy Staff
Horatio Radulescu, stando alle definizioni, sarebbe uno spettralista: del sedicente movimento francese sviluppatosi negli anni ’70, rappresenta una delle anime storiche (pur essendo di origini rumene), avendo partorito tra le altre cose un autentico mostro - per dimensioni e sfinimento - quale lo “String Quartet No. 4” (il cui vero titolo è, indicativamente, “Infinite to be cannot be infinite, infinite anti-be could be infinite”). Ora: la musica di queste quattro composizioni per viola, si colloca approssimativamente nel solco dell’opera succitata. ...
Continue Reading...Christian Wallumrød Ensemble: The Zoo Is Far
by AAJ Italy Staff
Le ultime tendenze scandinave sembrano privilegiare atmosfere solenni, maestose, quasi liturgiche. Si pensi agli album di Trygve Seim, o a certi echi religiosi che si possono qua e là riscontarre nella musica di Arve Henriksen. Non fa eccezione “The Zoo Is Far”, quarto album pubblicato per l'ECM da Wallumrød, che nell'occasione ha allargato il suo Ensemble (tipicamente un quartetto) e lo ha fatto diventare un sestetto. L'intento liturgico è qui chiaramente esplicito. Lo stesso Wallumrød dichiara di volersi mantenere al'interno ...
Continue Reading...Archipel 2007 – Festival des musiques d’aujourd’hui
by AAJ Italy Staff
Ginevra - 23.03.2007-01.04.2007 La direzione artistica, coordinata quest’anno da Marc Texier (per leggere l’intervista di presentazione, clicca qui), ha conferito alla rassegna ginevrina un volto piuttosto diverso da quello delle ultime edizioni. Già crocevia di esperienze musicali eterogenee e innovative, non necessariamente classificabili entro “generi” o legati da temi conduttori, all’insegna di una creatività a 360 gradi - in cui, alle forme non convenzionali di teatro musicale concepite da Kagel e Beckett, veniva giustapposta un’installazione di Paul De Marinis o ...
Continue Reading...Billy Cobham – Colin Towns – HR Bigband: Meeting of the Spirits (A Celebration of the Mahavishnu Orchestra)
by AAJ Italy Staff
L’idea di arrangiare per Big Band i temi più noti della Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin potrebbe sembrare sulla carta piuttosto bizzarra. Eppure questo progetto del produttore Olaf Stötzler funziona molto bene. Buona parte del merito va ascritta ai bellissimi arrangiamenti di Colin Towns. L’adesione al progetto del batterista americano Billy Cobham, fondatore assieme a McLaughlin della Mahavishnu Orchestra aggiunge il giusto richiamo per la componente nostalgica dell’operazione e garantisce una eccellente qualità ritmica. Sono cambiati i tempi, è cambiato ...
Continue Reading...Alessandro D`Episcopo: Meraviglioso
by AAJ Italy Staff
Il pianista d'origine napoletana Alessandro D`Episcopo insegna a Zurigo, diventata ormai la sua patria, tuttavia la passione per la musica della sua terra d'origine riemerge sempre nelle sue incisioni: qui riprende, oltre all'amato Thelonious Monk (più come compositore che come pianista) un classico della passione napoletana, un canto tradizionale e Meraviglioso" (eseguito da solo) di Domenico Modugno, trasformate in delicate ballads che sembrano avere la propria origine nel jazz più autentico. D'Episcopo fa suoi i brani più disparati e si ...
Continue Reading...Jazz & ...Alpi!
by AAJ Italy Staff
Jazz, musica afroamericana, e... Alpi! Apparentemente, un accostamento balzano, inappropriato... ma, in realtà, è davvero così, oggi che questa musica è diffusa in tutto il mondo e trova tanto nel nostro paese, quanto nel centro Europa, un habitat nel quale far sviluppare le sue multiformi peculiarità? Per rispondere a questa domanda abbiamo preso in esame queste tre proposte, due della quali recenti, la terza un po’ più antica, ma recentemente ristampata e rilanciata dai suoi protagonisti anche dal vivo. Walkin’ ...
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