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Sleepy John Estes: On The Chicago Blues Scene
by AAJ Italy Staff
Sleepy John Estes è uno degli eroi del revival del blues arcaico che caratterizzò buona parte degli anni sessanta, quando la ricerca appassionata per le radici del rock e del blues elettrico portò alla riscoperta dei cantori della 'musica del diavolo' che fra gli anni venti e gli anni quaranta avevano ben rappresentato i fermenti culturali della musica nera nei cosiddetti Stati Uniti di America. Un grandissimo patrimonio che inizialmente venne completamente ignorata dalla cultura ufficiale e che cominciò paradossalmente ...
Continue Reading...Empty Cage Quartet: Stratostrophic
by AAJ Italy Staff
I riferimenti più immediati vanno a Ornette Coleman. Sin troppo ovvio: basta leggere la formazione che rimanda all’epocale e classico quartetto sax alto-tromba-contrabbasso-batteria. Ma questo notevole combo di giovanissimi musicisti provenienti da diversi luoghi degli States, e che gravitano (o hanno gravitato a lungo) attorno all’area californiana, non si limita alla celebrazione o alla riproposizione di cliché. Così se all’ascolto del CD è inevitabile il rimando ad altri grandi come Julius Hemphill o Tim Berne, lungo i quasi settanta minuti ...
Continue Reading...Faraualla: Sospiro
by AAJ Italy Staff
Più che un sospiro, questo CD è un grido. Liberatorio. Ad iniziare dal fatto che le quattro Faraualla era un po’ che non le sentivamo. Ad un certo punto, inizio 2000, nella musica italiana la loro ricetta tradizionale era un ottimo contraltare al pecorino sardo" del canto a tenore (loro proponevano condimenti vocali a base di sopraffino olio d’oliva" pugliese). Dopo aver debutto nel 1999 con l’omonimo CD (special guest: Maria Pia De Vito) e continuato a stupire con Sind’ ...
Continue Reading...Wildbirds & Peacedrums: Heartcore
by AAJ Italy Staff
Sono una piacevole e inaspettata sorpresa dal sempre fervido mondo musicale scandinavo Mariam Wallentin e Andreas Werliin, moglie e marito, voce e batteria, Wildbirds & Peacedrums, complici di una proposta musicale che setaccia con originale visione narrativa un bel po' di quelle musiche che ci piacciono tanto e che, a occhio e croce, devono essere anche per loro il pane quotidiano. Come spesso accade ai musicisti di questa generazione, che hanno potenzialmente a disposizione l'universo mondo dei linguaggi sonori - ...
Continue Reading...3Bpm: First Hearing
by AAJ Italy Staff
Tecnicamente, non credo che esista la nozione di Happy Jazz. Sono però certo che chiunque sia in grado di associare questa etichetta ad un jazz spensierato, suonato con il sorriso sulle labbra, senza troppe pretese. Ecco, First Hearing è, esattamente, un album di Happy Jazz. Un mix di tracce che attinge al pop, al rock, al blues, alla tradizione, suonato in allegria, con un sottofondo latino che, quanto a gradevolezza, non è secondo a nessuno. Il repertorio jazzistico è affrontato ...
Continue Reading...Lauren Newton - Park Je Chun: 2 Souls in Seoul
by AAJ Italy Staff
Parole che esplodono come colorati fuochi d’artificio e parole che si spezzano, che si disintegrano in mille frammenti fluttuanti nello spazio. Onomatopee che evocano mondi fantastici e nenie dai sapori ancestrali. Suoni gutturali che sembrano raschiare le profondità dell’animo umano e delicate vibrazioni delle corde vocali che creano improvvise oasi di bucolica delicatezza. Sussurri e grida. Questa è Lauren Newton, gran signora della sperimentazione vocale. Le percussioni riportate al loro stato primordiale. I metalli da una parte, le pelli dall’altra. ...
Continue Reading...Gunnar Halle - Jeppe Kjellberg - Steinar Nickelsen: Echidna
by AAJ Italy Staff
L'album nasce dalla registrazione, avvenuta in due chiese di Copenhagen, di otto ore di libera improvvisazione, successivamente sintetizzate nella durata di un CD. Le sonorità si muovono tra l'acustico e l'elettronico. Anzi, per usare le parole degli stessi musicisti, tra tranquilli passaggi acustici e dissonanze elettroniche. Come spesso avviene quando c'è molta enfasi sull'elettronica, la ricerca del trio è spesso puramente timbrica, e non si cura molto degli aspetti melodici. E in questo, ci pare, c'è un sapore antico, vagamente ...
Continue Reading...Philip Jeck: Sand
by AAJ Italy Staff
C'è spesso, nella musica del turntablist inglese Philip Jeck, una sorta di malinconia di fondo, un senso di incompiutezza che risulta tanto più accentuato quanto viene frammentato nelle diverse fonti sonore che entrano a far parte della sua polverosa narrazione sonora, quasi che l'impossibilità di ridurre all'unità primigenia i differenti suoni fosse una dolorosa, quanto necessaria, esigenza espressiva. Questa sensazione è confermata anche dal recente Sand, registrato tra il 2006 e il 2007 e poi riprocessato all'inizio del 2008, che ...
Continue Reading...Pagine che suonano - note da leggere
by AAJ Italy Staff
Mai come in questi ultimi anni l'editoria italiana si sta dimostrando attenta agli appassionati di musica, riempiendogli scaffali delle librerie di volumi a carattere musicale, dalle immancabili e appassionanti biografie ai saggi più approfonditi, passando per lavori di natura più trasversale. Come periodicamente facciamo, cerchiamo qui di dare un veloce sguardo a una serie di libri usciti negli ultimi mesi che, per una ragione o un'altra, ci hanno incuriosito. Duke Ellington La musica è la mia signora - l'autobiografia Minimum ...
Continue Reading...Cladio Lugo - Francesco D'Errico - Famoudoud Don Moye - Hartmut Geerken: The Gray Goose - dedicated to Hanns Eisler and Bertolt Brecht
by AAJ Italy Staff
Musiche di Hanns Eisler, cui viene associata la lettura/recitazione di testi di Bertold Brecht (naturalmente in tedesco), musicisti engagés, addirittura un ex Art Ensemble of Chicago come Don Moye. Intimorito da cotanta Cultura, con la C maiuscola ovviamente, al vostro povero cronista viene quasi voglia di liquidare il tutto con quattro stelle (che ormai non si negano e nessuno) e chiudere la pratica in tranquillità. E però, consentiteci il passaggio dall'infinitamente alto all'infinitamente basso, qui c'è in agguato il temibile ...
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