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Matthew Shipp: Cosmic Suite
by AAJ Italy Staff
Si apre con un clima di meditativa sospensione questa nuova Cosmic Suite di Matthew Shipp, alla guida di un quartetto completato da Daniel Carter a tromba e ance, Joe Morris al contrabbasso e Whit Dickey alla batteria. Mentre pianoforte e sezione ritmica si annusano, si studiano e intrecciano le prime alleanze" espressive, la tromba di Carter, con un lirismo acidulo, pennella le prime, meravigliose note. Il clima diventa presto ribollente, e all'ipercinetico lavoro di Shipp corrisponde un cambio di strumento ...
Continue Reading...Hans Hassler: Sehr Schnee - Sehr Wald, sehr
by AAJ Italy Staff
Piacerebbe a molti denigratori dello strumento (se solo si degnassero di ascoltarlo) questo Sehr Schnee - Sehr Wald, sehr, del poliedrico fisarmonicista svizzero Hans Hassler. Piacerebbe non tanto per l’arditezza dell’operazione di registrare in solitudine con uno strumento come la fisarmonica - cosa fatta altre volte, ad esempio (contemporaneamente a Hassler ma in modo del tutto diverso) da Frédéric Daverio nel recente Silence... On tourne - quanto per le inusitate, coraggiose modalità di interpretazione. Hassler è personalità musicale curiosa. Ha ...
Continue Reading...Massimo Colombo: Il gioco delle forme
by AAJ Italy Staff
Non capita tutti i giorni, nel jazz, di imbattersi in un album contenente quindici tracce. L'esposizione aforistica non è abituale in questo ambito che, al contrario, spesso tende a debordare verso la prolissità. Molto apprezzabile dunque questo tentativo di Colombo che apre l'album con una suite di nove brevi movimenti. Nove movimenti che racchiudono altrettanti orizzonti espressivi (e forme musicali), oscillanti tra il jazz, la musica cosiddetta colta, la canzone. Idee, accenni, quasi pensieri ad alta voce, messi sul piatto ...
Continue Reading...Hemlock Smith & Les Poissons Autistes: Three Times Dead
by AAJ Italy Staff
Dietro Hemlock Smith si nasconde Michael Frei, il musicista svizzero che finora ha consegnato alle stampe un paio di dischi di musica “discreta” (A Secret Life e Umbrella, Fitz & Gerald). Il suo è un pop etereo capace di trovare ispirazione nel rock, nel folk e in certe venature jazz. Le sue sono storie di humor tetro. Accanto a Frei, Les Poissons Autistes: Stephane Babey e Philippe Simon, che al contrario del musicista si sono distinti per l’estetica noise e ...
Continue Reading...Gebhard Ullmann
by AAJ Italy Staff
01. Charles Mingus - Mingus Presents Mingus (Candid - 1960). Adoro Mingus e avendo preparato un nuovo programma per il mio Ta Lam Project ho recuperato tutta la sua musica, le sue interviste su youtube, etc.. Questo disco mi ha stregato, l’approccio aperto, quasi free, lo rende speciale. 02. Endymion Ensemble - Stravinsky: Symphonies of Wind Instrumens, Octet, Dumberton Oaks (EMI - 1988). Stravinsky è uno dei miei compositori preferiti e ho sempre un suo CD nel mio lettore. Questo, ...
Continue Reading...Till Brönner: Rio
by AAJ Italy Staff
Dischi come questo sono disarmanti. Hanno tutto al posto giusto. Nessuna smagliatura. Non danno, almeno apparentemente, alcun appiglio alle feroci zanne dei critici musicali. C’è un produttore importante, Larry Klein, che garantirebbe per tutto. C’è un’etichetta prestigiosa, la Verve, e una casa discografica multinazionale, la Universal, che proteggono dalle tempeste dei mercati. Poi c’è una pletora di ospiti e guest star da far impallidire, e sessionmen che non sono da meno. C’è poi un musicista, Till Brönner, tedesco di Germania, ...
Continue Reading...Eric Vloeimans - Gatecrash: Hyper
by AAJ Italy Staff
Nel retro di copertina dell'album, accanto al titolo della settima traccia è riportata una citazione di Henri Michaux. Qui cache son fou, meurt sans voix", ovvero chi nasconde il folle che è in lui, muore senza voce". La follia, in musica e soprattutto nel jazz, si traduce spesso in creatività, invenzione spiazzante, divertimento. E chi ha avuto l'occasione di assistere ad un concerto di Eric Vloeimans sa bene quanto il trombettista ami concedere spazio a questi aspetti. L'album, registrato dal ...
Continue Reading...Paul Shapiro's Ribs and Brisket Revue: Essen
by AAJ Italy Staff
Essen. Come il titolo di una canzone-menù yiddish sulle Catskills Mountains. Ma anche Essen come mangiare" in tedesco. Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei", disse nel 1825 Jean Anthelme Brillat-Savarin, e questa sua famosa frase spicca sul retro della copertina dell'album. Il cibo come espressione di una cultura. Il cibo come primo punto di contatto con una cultura estranea. Il cibo, insieme naturalmente al suono della lingua ed alla musica. Così accadeva, nelle strade di New York, nei ...
Continue Reading...Autunno/Inverno Indie!
by AAJ Italy Staff
Quale stagione migliore dell’autunno per gustare, come castagne calde, le ultime uscite del panorama rock, pop, folk indipendente? Ecco quindi una bella carrellata sulle uscite più interessanti dell’ultimo periodo, da ascoltare con calma ora che le giornate si accorciano! O magari da regalare per le feste! Woven Hand Ten Stones Sounds Familyre 2008 Valutazione: 4 stelle Partiamo da Woven Hand, il progetto di David Eugene Edwards [16 Horsepower] che esplora con una buona dose di elettricità terreni che dalle argille ...
Continue Reading...Willie Bobo: Bobo Motion
by AAJ Italy Staff
Figlio di Spanish Harem, allievo di Mongo Santamaria e Tito Puente, Willie Bobo è stato tra i percussionisti più coinvolgenti della sua generazione, impegnato in decine di sedute di registrazione a fianco di musicisti quali Cal Tjader, Herbie Hancock, Cannonball Adderley o Wes Montgomery, oltre che come leader per la Verve in una serie di dischi di chiara impostazione pop, nei quali i successi più alla moda venivano riletti in uno scoppiettante soul-jazz. Registrato nel 1967 con una piccola orchestra ...
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