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Gary Bartz: Anthology

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Non è infrequente nella storia del jazz che ci siano delle figure di grande interesse, che raggiungono anche un buon successo e di cui poi ci si dimentica, un po' inspiegabilmente, con troppa fretta. Il sassofonista Gary Bartz rientra certamente in questa sfortunata cerchia: dopo i primi passi alla metà degli anni Sessanta, con Max Roach e con Art Blakey & The Jazz Messengers, si è fatto notare nel gruppo di McCoy Tyner e accanto a Miles Davis.

Da questo denso corpo di esperienze [la centralità percussiva, l'inevitabile eredità coltraniana, le tensioni elettriche] Bartz, con notevole capacità di sintesi espressiva, ha maturato nei primissimi anni Settanta il progetto della NTU Troop, formazione nella quale ha fatto confluire la tensione della poesia urbana, il funk, il soul, il blues, il jazz, l'avanguardia, intuendo con felicissimi esiti la complessità del messaggio sonoro afroamericano.

A ricordarci - o a farlo conoscere per chi lo ignori - quel periodo, è consigliata una bella antologia dell'etichetta inglese Soul Brother Records: nel disco troviamo una ottima scelta di brani che spaziano dagli album "gemelli" Harlem Bush Music - Uhuru e Harlem Bush Music - Taifa [incisi tra il 1970 e il 1971] a Music Is My Sanctuary del 1977.

Sono con lui alcuni musicisti significativi, in primis le voci, da Andy Bey a Hubert Eaves, fino a Syreeta, che canta "My Funny Valentine" e "Music Is My Sanctuary", ma anche Ron Carter, Stafford James, Larry Mizell, Eddie Henderson, Mtume e molti altri. La scelta dei brani evidenzia la capacità di Bartz di intercettare le traiettroie più urgenti della musica nera, la necessità del canto, della centralità del corpo, dell'ipnosi ritmica [la splendida "I've Known Rivers", ispirata dalle parole di Langston Hughes], della comunicatività immediata ["I Wanna Be Where You Are", cavallo di battaglia dei Jackson 5], citando apertamente "A Love Supreme" nell'incipit di "JuJu Man", introducendo le sonorità - oggi un po' datate - dei sintetizzatori e aprendo con i brani della seconda metà del decennio a un r&b di grande impatto collettivo.

Al di là della qualità - alta - dei singoli brani, colpisce in questa raccolta la freschezza dell'approccio di Bartz, intenso metabolizzatore delle esperienze sonore black, graffiante strumentista e nome da non dimenticare.

Track Listing: 01. Celestial Blues - 7:35; 02. Uhuru Sasa - 6:47; 03. Drinking Song - 5:16; 04. Dr. Follow's Dance - 2:39; 05. I've Known Rivers - 8:34; 06. I Wanna Be Where You Are - 7:14; 07. Ju Ju Man - 9:11; 08. Sea Gypsy - 6:19; 09. Gentle Smiles - 4:22; 10. Music Is My Sanctuary - 6:21; 11. Carnaval de l'Espirit - 5:55; 12. My Funny Valentine - 7:11.

Title: Anthology | Year Released: 2007

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