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Fabian Almazan: Alcanza

Angelo Leonardi By

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Giunto al quarto disco da leader, Fabian Almazan s'impone con un'opera ambiziosa e appassionante, che ha ricevuto superlativi giudizi dai massimi jazz magazine statunitensi. Alcanza è una suite in nove movimenti con tre brevi interludi incisa dallo stesso organico del precedente album Rhizome (Artist Share, 2014): ovvero il piano trio con la bassista Linda Oh} e il batterista Henry Cole, più la cantante Camila Meza e un quartetto d'archi.

Laureato alla Manhattan School of Music, allievo di Kenny Barron e Jason Moran, Almazan s'è messo in luce come pianista accanto a Terence Blanchard ed è stato nominato nel 2014 miglior pianista emergente nel Critics Poll di Down Beat. Oggi, a 33 anni, è nel quartetto di Mark Guiliana e vanta un invidiabile curriculum con varie opere per orchestre sinfoniche e gruppi da camera.
Ed è proprio la sua padronanza compositiva, la fantasia con cui fonde post-bop, identità latina e scrittura accademica a fare di questo lavoro qualcosa di particolarmente significativo. Le caratteristiche centrali della sua estetica erano già evidenti nel citato Rhizome ma qui il salto di qualità è evidente: il quadro espressivo è tanto multiforme quanto coerente e si sviluppa in un sorprendente connubio di ritmi concitati e toccanti melodie. Aggiungiamo l'originalità con cui Almazan usa il quartetto d'archi: la dimensione classica s'integra efficacemente in ambito jazzistico, entrando nelle dinamiche ritmico/percussive e giocando da protagonista in temi ricchi di contrappunti e dissonanze.

Ogni parte della suite mostra un suo particolare mood, con profili tematici appassionanti e intriganti sviluppi, che hanno il loro punto di forza in sequenze ritmiche tumultuose e/o iterative e in radiose melodie vocalizzate o cantate in spagnolo da Camila Meza. L'intenso feeling della cantante cilena, quasi doloroso, caratterizza temi di grande forza evocativa come «Este Lugar », «Marea Baja» o «Mas».
La componente prettamente jazzistica di questa musica emerge in temi di palpabile tensione come «Vida Absurda Y Bella», «Tribu» e «Pater Familias». Sono brani caratterizzati dalla felice relazione tra parti scritte e improvvisate: l'incalzante pianoforte del leader, il basso danzante della Oh e il variopinto drumming di Cole si confrontano con la dinamica e interattiva scrittura per archi e le parti vocalizzate di Camila.
Con quest'opera superlativa —complessa ed emozionante-Almazan si pone tra i migliori autori e pianisti della sua generazione.

Da ultimo è opportuno segnalare la scelta ambientalista dell'etichetta (fondata dalla stesso Almazan) che opta per uno splendido packaging in forma di origami senza CD fisico ma comprendente un unico codice per scaricare la musica in tutti i principali formati, da Flac, Wav, Mp3 più iPad, iPhone ecc. La cosa può essere fatta più volte se occorre, con facili istruzioni per il download. Il sito dell'etichetta spiega le motivazioni ecologiche che l'hanno indotta a non includere un CD fisico, il cui tipo di plastica è il più difficile da smaltire.

CD della settimana

Track Listing: I. Vida Absurda y Bella; II. Marea Baja; III. Verla; La Voz de un Piano; IV. Mas; V. Tribu T9; La Voz de un Bajo; VI. Cazador Antiguo; La Voz de la Percusión; VII. Pater Familias; VIII. Este Lugar; IX. Marea Alta.

Personnel: Fabian Almazan: piano, electronics; Camila Meza: voice and guitar; Linda Oh: bass; Henry Cole: drums; Megan Gould: violin I; Tomoko Omura: violin II; Karen Waltuch: viola; Noah Hoffeld: cello.

Title: Alcanza | Year Released: 2017 | Record Label: Biophilia Records

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