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Afterfall: Afterfall
Ensemble democratico, apparentemente senza leader - in effetti dietro le quinte sembra operare la longa manus del chitarrista portoghese Luis Lopes, se non altro per aver voluto fortemente una testimonianza discografica di questo incontro - Afterfall sfugge a qualsiasi tipo di categorizzazione.
E' vero che l'aspetto improvvisativo, il dedicarsi completamente alla composizione istantanea sono le coordinate entro le quali si muovono i cinque musicisti ma è altrettanto vero che una serie di contaminazioni stilistiche e di genere in aggiunta alle continue trovate dei protagonisti rendono il tutto piacevolmente sfuggente.
L'inizio sembra nascere dal nulla, qualche crepitio elettrico, qualche percussione di pelli, le corde del basso accarezzato dall'archetto, le vibrazione di un ancia che scuotono l'aria, una piccola tromba con sordina alla ricerca del filo perduto. E' un navigare a vista senza una meta, un fiutare l'aria per cogliere suggerimenti ed alimentare l'ispirazione.
Poi - piano piano - qualcosa si evolve, le diverse traiettorie sembrano trovare una via comune, anche se l'atmosfera rimane spesso rarefatta, a volte oscura, a tratti ermetica. Ma vi è una forza interiore che scardina le resistenze dell'ascoltatore rendendolo partecipe di un rituale che si conclude come era iniziato: impalpabile e affascinante.
Track Listing
01. The Shut Up Goddess; 02. A Necessary Crime (is it); 03. Trillho das sombras; 04. Cancao Branca; 05. American Open Road with a Frog; 06. Triptych; 07. Return of the Shut Up Goddess. Composizioni di Afterfall.
Personnel
Joe Giardullo
saxophoneLuis Lopes (chitarra elettrica); Joe Giardullo (sax soprano, sax tenore); Sei Miguel (muted pocket trumpet); Benjamin Duboc (basso); Harvey Sorgen (batteria).
Album information
Title: Afterfall | Year Released: 2011 | Record Label: Clean Feed Records
About Joe Giardullo
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