All About Jazz

Home » Articoli » Album Review

1

Yaron Herman: A Time for Everything

AAJ Italy Staff By

Sign in to view read count
Yaron Herman: A Time for Everything
Primo disco in trio per il giovane pianista israeliano - ma attivo sulla scena francese - Yaron Herman, bene assecondato da Matt Brewer al contrabbasso e da Gerald Cleaver alla batteria. La musica di A Time for Everything si inserisce a pieno titolo in un filone ormai abbastanza battuto, quello [con le dovute differenze pensiamo al trio EST o ai Bad Plus] che muove dalla tradizione del piano trio per innestarvi modalità ritmico espressive più vicine al rock e alla popular music.

In questo processo, la presenza di composizioni pop-rock [più o meno celebri] che vengono rilette accanto a qualche originale, a classici del jazz o a brani di musica classica [gettonatissimi i compositori del primo Novecento] sembra un dato quasi irrinunciabile e Herman non fa certo eccezione.

Il disco si apre con "Army of Me" di Bjork e si chiude con la ormai abusata "Hallelujah" di Leonard Cohen [canzone meravigliosa e già miracolata dalla rarissima possibilità di una "seconda vita" nell'interpretazione di Jeff Buckley], ma in mezzo c'è ecumenico spazio anche per un preludio di Scriabin, per "Message in a Bottle" dei Police e anche - avanti c'è posto - per la Britney Spears di "Toxic", mentre a rappresentare la categoria "standards" c'è, un po' come quando a Sanremo compare Peppino di Capri, "In the Wee Small Hours of the Morning".

Con l'idea è che qualsiasi cosa può essere materiale per riarrangiare e improvvisare, si muove per forza parallela quella che alla fine la "fonte" tematica non è così importante: è così? Si tratta invece di un modo per rendere più comunicativa la musica a un pubblico più giovane? Pare davvero strano che un musicista intelligente e dotato come Herman - e con lui i suoi compagni - pur cresciuto a Bjork e Police, non si renda conto di quanto impoverente sia dare un vestito jazz a quei temi.

Tanto più che le composizioni originali non sono niente male, scorrono leggere e funzionali alla bella mobilità del trio [la ballad "Neshima", ma anche la più tradizionale "Stompin" o la ipnotica "Paluszki"], rivelando Herman come un pianista tutt'altro che banale.

"Un tempo per qualsiasi cosa" dice il titolo del disco, forse in attesa di un tempo per le cose migliori, che sono nelle corde del musicista israeliano.

Track Listing

Army of Me; Stompin; Layla Layla; Interlude; Toxic; Neshima; Paluszki; Prelude No. 2 in B Flat Major, Opus 35; Message in a Bottle; MMM, Monkey Paradise; In the Wee Small Hours of the Morning; El Toro; Hallelujah.

Personnel

Yaron Herman: piano; Matt Brewer: bass; Gerald Cleaver: drums; Jean Pierre Ta

Album information

Title: A Time for Everything | Year Released: 2007 | Record Label: Laborie Records

Post a comment about this album

Tags

Shop Amazon

More

Read Hug!
Hug!
Matt Wilson Quartet
Read Touch & Go
Touch & Go
Susan Tobocman
Read The Ilkley Suite
The Ilkley Suite
Jamil Sheriff
Read Moving Through Worlds
Moving Through Worlds
Fiona Joy Hawkins
Read Data Lords
Data Lords
Maria Schneider Orchestra
Read Sleepy Town
Sleepy Town
Jamie Pregnell
Read Momento
Momento
Dave Milligan
Read Peace
Peace
Spirit Fingers

All About Jazz needs your support

Donate
All About Jazz & Jazz Near You were built to promote jazz music: both recorded and live events. We rely primarily on venues, festivals and musicians to promote their events through our platform. With club closures, shelter in place and an uncertain future, we've pivoted our platform to collect, promote and broadcast livestream concerts to support our jazz musician friends. This is a significant but neccesary effort that will help musicians now, and in the future. You can help offset the cost of this essential undertaking by making a donation today. In return, we'll deliver an ad-free experience (which includes hiding the bottom right video ad). Thank you.

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.