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Satoko Fujii: Trace a River

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Di progetto in progetto, di pubblicazione in pubblicazione, la statura artistica di Satoko Fujii negli ultimi anni è cresciuta a dismisura.

E nel meraviglioso universo di situazioni che la vedono coinvolta, dal duo col marito trombettista Natsuki Tamura alle scritture per big band, dal quartetto Gato Libre al sodalizio con la violinista Carla Kihlstedt, il piano trio con Mark Dresser e Jim Black occupa senza dubbio una posizione centrale.

Una centralità ribadita anche dall’ultima fatica in studio della band, Trace a River, pubblicato dall'etichetta gestita direttamente dalla Fujii e dal marito, la Libra Records: disco che il compilatore della presente recensione ha già collocato in cima alla lista delle migliori cose ascoltate in questo 2008, e non solo.

Superba l’opera firmata dalla Fujii sotto ogni punto di vista. Merito delle doti camaleontiche del trio, che riesce a trasformare ogni brano in una serie di imprevisti ritmici, armonici e melodici, una giostra di invenzioni sorretta da un’ispirazione pura e inesauribile. La title-track, ad esempio, si apre con un palpito rarefatto del contrabbasso, una tenue nota pennellata dall’archetto. Una manciata di accordi del piano, un paio di rintocchi da parte di Black ed ecco, dopo un minuto e cinquanta, esplodere un tema incalzante e gioioso, che subito deraglia fino a scomparire per lasciare spazio al magnifico solo di Dresser. Una piccola ripresa sghemba ed è il turno della Fujii, Cecil Taylor al femminile, percussiva e melodica allo stesso tempo. Ancora tema, assolo di Black e poi il finale: un capolavoro di buon gusto, romantico e sognante, con l’archetto di Dresser che svolazza senza rete sugli arpeggi del piano e sui lamenti della batteria. Poco meno di tredici minuti perfetti, indimenticabili.

Altrettanto appaganti il resto delle composizioni in scaletta, tutte firmate dalla Fujii. Irresistibile, ad esempio, l’incedere ipnotico-ossessivo di “Take Right”; ammalianti le suggestioni subacquee dell’oceanica “Manta”; accattivante “A Maze of Alleys”, condita da graziosi cluster nipponici; straordinari i quasi otto minuti di “Kawasemi”.

Black sa essere propulsore ritmico e terrorista allo stesso tempo. Dresser è Dresser: solido, puntuale nei passaggi sostenuti; struggente quando il mood si fa romantico; stridente quando le dinamiche deflagrano. E poi c’è Satoko: Paul Bley, Cecil Taylor, Irene Schweizer, John Cage e un pizzico di Misha Mengelberg, con in più un gusto tutto orientale per i dettagli graziosi e per la melodia.

Insomma, siamo in zona capolavoro.

Track Listing

Trace A River; Take Right; Manta; A Maze Of Alleys; Day After Tomorrow; Kawasemi; February.

Personnel

Satoko Fujii: piano; Mark Dresser: bass; Jim Black: drums.

Album information

Title: Trace A River | Year Released: 2008 | Record Label: Libra Records


About Satoko Fujii

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