Home » Articoli » Film Review » The Rosemary Clooney Show

1

The Rosemary Clooney Show

By

View read count
Rosemary Clooney

The Rosemary Clooney Show

Concord Records

(2006 - distr. IRD)

Valutazione: 5 stelle

Ogni tanto ci capita di parlare di Rosemary Clooney ed è sempre un piacere portare all’attenzione dei lettori la sua arte vocale così semplice e pura nel presentare testi e melodie. Finora ci eravamo occupati delle ristampe dei dischi incisi per la Concord nell’ultima fase della sua carriera, ora invece abbiamo un notevole tributo The Rosemary Clooney Show che presenta materiale rarissimo del 1956-57. Fu il periodo di massima popolarità, con uno show televisivo tutto suo di grande successo. Presto il divorzio dal marito avrebbe aperto in lei lunghi anni bui di depressione e dipendenza dai farmaci. Ne sarebbe uscita al picco della sua arte canora, il timbro ispessito dall’età, l’interpretazione più che mai profonda, il tutto in compagnia di notevoli musicisti di area mainstream.

Il DVD offre un’ampia selezione di brani tratti dallo show, girati con ambientazioni semplicissime, piccoli quadretti connessi al testo della canzone, pochi stacchi di camera, solo il suo volto, il respiro dei pezzi più lenti, il sorriso di quelli mossi. Oggi quella televisione ci può apparire statica, eppure non c’era modo migliore per il regista se non mettendosi da parte, dare spazio a un volto e una voce. Necessità tecnica certo, ma straordinariamente funzionale all’arte.

La Clooney aderiva con fedeltà alla composizione, non era una Billie Holiday geniale nel ricostruire musica e parole, era un’artigiana sottile, con la capacità, che era anche di Sinatra, di rendere credibile ogni frase, recitandola nel miglior senso della parola, quello più sincero.

La musica era opera di Nelson Riddle, forse il più grande arrangiatore pop della sua epoca, in grado di creare il contesto migliore per ogni cantante così fortunata/o da godere della sua collaborazione.

I filmati d’epoca sono contornati da interviste ai numerosi familiari, incluso il nipote George e a qualche collaboratore. Il tono è a volte un po’ agiografico, ma in sostanza sincero, come sincera è la mancanza che si legge nel volto e nelle parole dei figli.

Come bonus troviamo un puntuale commento di Michael Feinstein alle canzoni qui eseguite, un omaggio pianistico di Jimmy Webb. Non sarebbe stato male avere almeno un video della Clooney anziana, magari in compagnia di Scott Hamilton e Warren Vaché, ma ci possiamo davvero accontentare e godere di questa “celebration of the ultimate girl singer”, come giustamente affermano le note di copertina.

Tags

Comments


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Jazz article: Peter Asher: Everywhere Man
Jazz article: Köln 75
Film Review
Köln 75
Jazz article: Best of the Best: Jazz From Detroit

Popular

Chicche dall'archivio

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.