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Mike Osborne Trio: The Birmingham Jazz Concert

L'altosassofonista inglese Mike Osborne è stato uno degli interpreti principali di quella irripetibile stagione che ha visto crescere e svilupparsi il jazz inglese tra gli anni '60 e '70, in compagnia di tanti altri musicisti, molti dei quali ancora oggi calcano le scene con successo, come John Surman, Kenny Wheeler, John Taylor e Mike Westbrook, tanto per limitarci a quelli più noti. Osborne è stato al fianco di molti di loro prima di lanciarsi in una carriera solistica precocemente interrotta per l'insorgere di una grave malattia mentale che gli ha inibito qualsiasi attività professionistica in campo musicale a partire dal 1981, fino alla sua scomparsa avvenuta pochi anni fa, nel settembre 2007.

Di lui ci rimangono solo una manciata di titoli registrati a suo nome, e alcune collaborazioni di rilievo, soprattutto nella band di Mike Westbrook e nel trio di soli sassofoni S.O.S. insieme a John Surman e Alan Skidmore, gruppo all'avanguardia per i tempi, precursore di tante formazioni analoghe nate solo diversi anni dopo. Qualsiasi aggiunta alla sua troppo scarna discografia è quindi benvenuta, come è il caso per questo doppio CD di recente pubblicazione che riporta la registrazione di un concerto tenuto dal sassofonista con il suo trio, completato dal contrabbassista Harry Miller e dal batterista Tony Levin, anch'essi tra i protagonisti della scena jazzistica inglese di quegli anni.

Il concerto, terzo di una serie tenuta nel 1976 sotto il nome di Birmingham Jazz, era stato registrato dall'organizzatore con una attrezzatura semiprofessionale, e il nastro era rimasto dimenticato per più di trent'anni, fino a riemergere casualmente nel 2009, fortunatamente senza essersi nel frattempo deteriorato, ed approdare finalmente alla pubblicazione postuma (tutti e tre i musicisti sono nel frattempo scomparsi).

Fin dall'inizio quello che colpisce di più sono la straordinaria energia e l'incontrollabile furia immesse da Osborne nella propria musica. Solista vulcanico, definito spesso il Jackie McLean inglese, il sassofonista si estende stilisticamente dal bop al free, senza mai abbandonare le radici della tradizione anche durante le improvvisazioni più estreme. In questo è ben coadiuvato dalla ritmica, che non gli fa mai mancare il sostegno lasciandogli allo stesso tempo tutta la libertà di abbandonarsi al flusso delle improvvisazioni. Il repertorio è costituito per la maggior parte di composizioni originali (per alcune delle quali l'identificazione è risultata alquanto problematica), con alcuni doverosi omaggi a grandi del bop (Coltrane, Rollins e Monk).

Il disco fornisce una opportuna occasione per la riscoperta di un musicista troppo presto dimenticato, e di tutto il fecondo ambiente del jazz inglese dell'epoca, validamente rappresentato nel catalogo Cadillac/Ogun, di cui il presente CD costituisce una degnissima aggiunta.

Track Listing

CD 1: 01. Ossie's Opener (Osborne) - 7:20; 02. More Mike (Osborne) - 9:10; 03. Cousin Mary (Coltrane) - 5:11; 04. Awakening Spirit (Miller) - 3:42; 05. Alfie (Rollins) - 5:31; 06. Journey's End/All Night Long (Osborne) - 6:37; 07. Almost Home Kathy (Osborne) - 8:36. CD 2: 01. Nutty (Monk) - 11:56; 02. One for George (Osborne) - 12:37; 03. Ken's Tune (Osborne) - 7:53; 04. Awakening Spirit (Miller) - 10:26; 05. Don't Stop the Carnival (trad.arr. Osborne/Miller/Levin); 06. Untitled Improvisation (Osborne/Miller/Levin).

Personnel

Mike Osborne (sax alto); Harry Miller (contrabbasso); Tony Levin (batteria).

Album information

Title: The Birmingham Jazz Concert | Year Released: 2012


About Mike Osborne

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