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Alan Skidmore - Mike Osborne - John Surman: SOS

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Il trio formato dai sassofonisti britannici Alan Skidmore, Mike Osborne e John Surman rimase in vita un paio d'anni, tra il 1973 e il 1975 incidendo quest'unico album (nel febbraio 1975) che prese il titolo dalle iniziali dei tre cognomi, appunto S O S.

Finalmente, dopo una lunghissima assenza dal mercato discografico quell'incisione viene ristampata in compact per la gioia degli appassionati che non l'hanno conosciuta e di quelli che hanno consumato il vinile per i continui ascolti.

SOS è stato infatti un disco emblematico da molti punti di vista ma al di là delle considerazioni che faremo è uno di quei lavori che, ancora oggi, cattura al primo impatto, per la forza magnetica che emana e l'appassionante scelta di alcuni percorsi.

John Surman aveva all'epoca 31 anni ed i suoi colleghi Skidmore e Osborne rispettivamente 33 e 34 anni. Al di là di qualche limite nell'organizzazione espressiva, l'album documentava bene le idee elaborate da quell'anomalo trio. La prima e più evidente novità consisteva nell'organico di soli sassofoni, che allora era virtualmente inascoltato nel jazz e anticipava una tendenza prossima a svilupparsi negli anni ottanta. Per la verità s'erano già viste formazioni simili (i Four Brothers ad esempio) ma quasi mai autosufficienti, privi di sezione ritmica. Le uniche due eccezioni venivano dall'incisione nel 1959 di un brano per sole ance in Lee Konitz Meets Jimmy Giuffre e della nascita nello stesso anno del New York Saxophone Quartet che ebbe però vita effimera e incise il primo disco solo nel 1980.

Il limite del trio S O S (e del disco) sta nel non aver approfondito al meglio la formula per sole ance, che non troviamo in tutti i brani e privilegia Osborne e Skidmore a scapito di Surman, occupato spesso al synth. In altri momenti l'album passa all'organico tradizionale, con Osborne al contralto, Skidmore alla batteria e Surman alle tastiere e synt.

La forza magnetica e la bellezza dell'opera vengono dalla scelta di arrangiare per soli sax alcuni motivi del folklore britannico (esemplare in questo senso è il glorioso brano d'inizio "Country Dance") e di coniugare la sintassi del free storico con una sensibilità tutta europea. Da questo punto di vista il meno originale è Skidmore, troppo legato a modelli americani mentre Osborne si caratterizza per la passionalità e ricchezza del suo eloquio. Si ascoltino l'elettrizzante "Wherever I Am", costruito sui percussivi e iterati accordi di Surman alle tastiere. Il baritono di quest'ultimo come abbiamo detto è un po' in ombra ma Surman ne aveva forse diritto: in The Trio, la formazione che guidava in quegli anni, il suo solismo s'imponeva in modo esemplare.

Track Listing

Country Dance; Wherever I Am; Chordary; Where

Personnel

Alan Skidmore
saxophone

Alan Skidmore: tenor saxophone, drums, percussion; Mike Osbourne: alto saxophone, percussion; John Surman: baritone and soprano saxophone, bass clarinet, synthesisers.

Album information

Title: SOS | Year Released: 2006 | Record Label: Ogun Records


About Alan Skidmore

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