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Michela Lombardi & Piero Frassi Trio: Solitary Moon - Inside the Music of Johnny Mandel

Niccolò Lucarelli By

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Michela Lombardi è raffinata interprete jazz di musica d'autore, e con la sua ultima fatica musicale non smentisce la sua statura artistica. Solitary Moon. Inside the Music of Johnny Mandel è un omaggio a una figura poliedrica, che dopo una carriera di musicista e compositore jazz tra la fine degli anni Quaranta e la fine degli anni Cinquanta, approdò nel mondo del cinema, dove ha raccontato in musica l'America del Novecento, firmando le colonne sonore delle pellicole di molti film di successo, diretti, fra gli altri, da Robert Altman, Sidney Lumet, Vincent Minnelli.

Solitary Moon ne ripercorre i passi attraverso una formazione base che, per gli strumenti impiegati, è la quintessenza del jazz, con Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Andrea Melani alla batteria, cui si aggiunge in alcuni brani il sax di Emanuele Cisi. Su questo soffice tappeto sonoro, s'incastona come una perla la delicata voce di Michela Lombardi, che nella sua interpretazione della vecchia Hollywood lascia pensare alla sensuale Anna Quentin immaginata da Iris Murdoch.

Un sommesso bebop, a tratti più soffuso, a tratti venato di swing, è il fil rouge sonoro di un album vivace, caratterizzato da un interplay serrato, in cui gli strumenti sono in costante dialogo e reciproco affiancamento; i temi di Mandel vengono garbatamente arricchiti da una nota di femminilità e da arrangiamenti la cui sobrietà riecheggia le atmosfere originali, fatte di romanticismo, solitaria intimità, e sommessa sensualità, irrobustita dal timbro vocale di Michela Lombardi.

"A Time for Love" è romantica e pensosa, la più lunare dell'intero album, e sulla sommessa base ritmica spiccano i passaggi di Cisi al sax, costruiti su toni ora acuti ora fievoli, metafora di un innamoramento timido ma tenace. "Solitary Moon," il brano eponimo dell'album, incede con suadente lentezza, e la voce di Michela Lombardi è una setosa carezza per l'ascoltatore. Il pianoforte di Frassi si sfrangia in note che cadono come gocce di rugiada lungo lo spettro sonoro, mentre Melani alla batteria accarezza appena le percussioni. Calda e speziata "Cinnamon and Clove," è la sorpresa dell'album, caratterizzata da un ritmo latineggiante sostenuto dalle percussioni, su cui s'incastra un pianoforte che riecheggia l'honky tonk. "The Shadow of Your Smile," scritta per il film "Castelli di sabbia," e per la quale Mandel fu insignito del Premio Oscar per la miglior canzone nel 1965, chiude l'abum con un ammiccante ritmo cadenzato sostenuto dal contrabbasso e impreziosito dagli interventi del sax.

Con i suoi dodici brani, Solitary Moon dipinge i luminosi scenari dei night club di New York o di Los Angeles, così come i saloni degli alberghi di lusso frequentati dal jet set, sfondi ideali per storie d'amore e relazioni clandestine che costituirono i sogni proibiti di molti americani. Ma traccia anche il lato sentimentale dell'America borghese della middle-class. E poco importa se quest'America è esistita soltanto in parte, e sotto un velo d'ipocrisia ha nascosto quelle problematiche indagate invece, fra gli altri, da Tennessee Williams. In fondo, il quadro non è stato tutto nero, e l'industria dei sogni di Hollywood ha comunque contribuito a creare, nel bene e nel male, il mito dell'American Dream.

Track Listing: Close Enough for Love; A Time for Love; Cinnamon and Clove; Little Did I dream; I never Told You; The Shining Sea; Where Do You Start? Solitary Moon; I Won't Believe My Eyes; Don't Look Back/Every Day Is a New Day; Unless It's You; The Shadow of Your Smile.

Personnel: Michela Lombardi: vocals; Piero Frassi: piano; Gabriele Evangelista: bass; Andrea Melani: drums; Emanuele Cisi: sax.

Title: Solitary Moon - Inside the Music of Johnny Mandel | Year Released: 2017 | Record Label: Philology Jazz Records

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