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Album Review

Pascale Berthelot: Saison secrète

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Pascale Berthelot: Saison secrète
Ci voleva il recente accordo che ha affidato alla ECM la distribuzione e la promozione dei lavori realizzati dalla label francese La Buissonne per conferire maggiore visibilità a un catalogo ancora troppo poco conosciuto nonostante la qualità eccellente di molte delle sue proposte. La Buissonne nasce come studio di registrazione di alto livello, e come tale —già dalla fine degli anni '90— non può non entrare nell'orbita ECM, sempre attenta all'eccellenza in questo campo. La collaborazione si è infittita nel corso degli anni, fino appunto a portare alla distribuzione da parte di ECM del catalogo La Buissonne, che dalla sua fondazione come etichetta nel 2003 ha realizzato una quarantina di titoli.

Tra le gemme del catalogo spicca sicuramente questo lavoro della pianista Pascale Berthelot, specializzata nell'esecuzione e interpretazione di opere di artisti contemporanei; per la label francese aveva inciso opere di John Cage, Morton Feldman e Ivan Fedele, apparse in una collana dedicata alla musica contemporanea. Questo Saison secrète è invece stato interamente registrato nel corso di una sessione d'incisione nel Novembre 2018 totalmente improvvisata, che ha fruttato i cinque brani che compongono il disco, di durata variabile tra i 3 minuti di "Ciel s'illune" agli oltre 22 di "Clair èclat de l'M.." È sbalorditivo pensare che brani così complessi e articolati, di deciso sapore impressionistico (i richiami a Debussy sono presenti fin dai titoli dei brani), siano scaturiti dalle dita della pianista senza nessuna traccia portante predefinita, nel corso di una "deriva insolente," come la descrive la stessa pianista nelle note all'album.

Il solo Keith Jarrett finora ci aveva abituato a queste forme di composizione istantanea, da lui praticata con continuità nei suoi recital solistici fin dai primi anni '70, e la relativamente breve (circa 6 minuti) "Chambre sans langage" potrebbe essere uno dei bis proposti dal pianista. Ma mentre in Jarrett il retroterra jazzistico è sempre presente anche se in secondo piano, nel caso della Berthelot il jazz è praticamente del tutto assente, affidando la genesi musicale a un retroterra culturale fondato su impressionisti di scuola francese e romantici, che la pianista dimostra di avere assimilato alla perfezione. Fin dal primo brano "Balance des étoiles" siamo travolti dalle emozioni generate da una cascata di note che ci rimandano a quella tradizione pianistica illustre, e che non può lasciare indifferente chi ne ha sempre ammirato la sfolgorante bellezza.

Un disco in cui immergersi e lasciarsi andare ripetutamente, per assaporarne tutte le sottili sfumature. Nelle note all'album questo è indicato come un punto di svolta per la pianista; vista l'eccezionale qualità del risultato, ci auspichiamo che non rimanga un caso isolato, domandandoci anche se la Berthelot proporrà questo approccio anche nei suoi concerti. Sia quel che sia, questo album rimarrà un capolavoro assoluto, una delle più belle opere pianistiche contemporanee.

Album della settimana.

Track Listing

Balance des étoiles; Ciel s'illune; Nuits, chères; Chambre sans langage; Clair éclat de l'M

Personnel

Pascale Berthelot: piano.

Album information

Title: Saison secrète | Year Released: 2020 | Record Label: La Buissonne


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