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Protagonisti del jazz in storici filmati
Com'è noto, il cosiddetto West Coast Jazz (un impasto di sensibilità cool, chiare forme melodiche, impasti timbrici levigati e raffinati arrangiamenti) rappresentò solo un filone del jazz californiano che contava molti boppers e promettenti innovatori come Charles Mingus, Ornette Coleman ed Eric Dolphy. Ma, come sappiamo, i miti sono duri a morire e da questo punto di vista l'inclusione dei musicisti nell'una o nell'altra compilation lascia un po' a desiderare. Il pianista Phineas Newborn, ad esempio, non ha niente a che vedere con il West Coast Jazz: era nato vicino Memphis e visse molto più a New York che in California.
La scelta dei filmati è però interessante, anche se mancano le indicazioni riguardanti le formazioni musicali (a parte i nomi dei leader) e le date e luoghi di registrazione. Proviamo a fare un po' di chiarezza.
Aa.Vv.
Jazz Shot From The West Coast Vol.1
Efor Films
(2006)
Valutazione: 3 stelle
Jazz Shot From The West Coast Vol.1 presenta sei artisti di prim'ordine per complessive nove registrazioni: la parte del leone spetta a Phineas Newborn con tre brani del 1962, che offrono rare immagini della sua grande e sfortunata carriera artistica.
Ci sono poi due video del quintetto di Shelly Manne, ancora del 1962, un lungo filmato di Art Pepper del 1964, uno di Chet Baker del 1986, il quartetto di Zoot Sims del 1964 e un coinvolgente Wes Montgomery del 1965.
Ma andiamo per ordine. Inizia il quartetto di Art Pepper ripreso il 9 maggio 1964 con Frank Strazzeri al piano, Hersh Hamel al contrabbasso e Bill Goodwin alla batteria. Il filmato è tratto dalla serie Jazz Casual e con altri due brani della stessa esibizione è stato già incluso nel DVD Jazz Casual: Gerry Mulligan/Art Pepper/Art Farmer. Nel lungo brano modale è evidente l'influenza che esercitò allora su di lui John Coltrane ed Art si produce in un lungo ed avanzato assolo. Com'ebbe a scrivere il sassofonista in "Straight Life": "Coltrane fu per me un'esperienza liberatoria. Mi permise di diventare musicalmente più avventuroso, di ampliare la scelta delle note e l'impatto emozionale". Nell'esecuzione lo dimostra in pieno.
Il secondo brano è "If I Should Lose You" e vede Chet Baker ripreso al Club Ronnie Scott di Londra nel 1986. In quello stesso concerto intervennero anche Van Morrison ed Elvis Costello, qui assenti. Chet è in buona forma e suona con passione.
Segue il quartetto del sassofonista Zoot Sims in un brano ("On The Trail") tratto da un cortometraggio del 1964 originariamente prodotto per la serie televisiva Jazz on Stage. Con Sims suonano Roger Kellaway al pianoforte, Chuck Berghoffer al contrabbasso e Larry Bunker alla batteria. E' un classico brano da club (il locale è il Donte's) con vari assoli in sequenza.
Di grande interesse, musicale ed affettivo, sono i tre filmati di Phineas Newborn uno dei grandi e misconosciuti pianisti jazz, fortemente svantaggiato nella carriera dalla precaria salute mentale. Prodotto in studio nel 1962 per la serie Jazz Scene USA, il filmato ha un'ottima regia e una bella qualità d'immagine. La musica è ovviamente di gran livello e Phineas (allora trentunenne) s'esprime al meglio in un prezioso equilibrio tra sensibilità armonica e formidabile tecnica.
I due brani successivi sono molto noti ma sempre emozionanti. Protagonista è il quintetto del grande Shelly Manne comprendente Conte Candoli alla tromba, Richie Kamuca al sax tenore, Russ Freeman al piano e Monty Budwig al contrabbasso. Il filmato è del 1962 e appartiene sempre alla serie Jazz Scene USA. L'intera sequenza è stata pubblicata qualche anno fa su un DVD della Shanachie assieme ad altri filmati di Shorty Rogers.
Chiude il DVD una magica ripresa del quartetto di Wes Montgomery con Harold Mabern al piano, Artur Harper al contrabbasso e Jimmy Lovelace alla batteria. Il brano è "Jingles", tratto dal concerto del chitarrista al Theatre des Champs-Elisées il 27 marzo 1965: un'esecuzione magnifica che vede Wes in un assolo smagliante, ricco di impeto e con un'emozionante sequenza in ottave.
Aa.Vv.
Jazz Shot From The East Coast Vol.1
Efor Films
(2006)
Valutazione: 3 stelle
Jazz Shot From The East Coast. Vol 1 è numericamente più ricco: ben 16 filmati, alcuni dei quali molto interessanti, con protagonisti Bill Evans, Ahmad Jamal, Phil Woods, Thelonious Monk, Johnny Griffin, Oscar Peterson, Duke Ellington, Charles Lloyd nel gruppo con Jarrett, Jimmy Smith e Roland Kirk.
S'inizia dunque con Bill Evans. Nel primo è assieme al bassista Eddie Gomez al festival di Monterey del 1975 mentre nel secondo è in solo, ripreso in Europa negli anni sessanta. Entrambe le esecuzioni (rispettivamente "Up With The Lark" e "I Loves You Porgy") sono di grande spessore ma la seconda performance è addirittura toccante sia per la concentrazione musicale (una splendida introduzione) che per bellezza e la qualità del filmato.
I due filmati successivi, con protagonista il trio di Ahmad Jamal (Israel Crosby al contrabbasso e Vernel Fournier alla batteria) sono molto famosi ed hanno avuto varie edizioni, su videocassetta e DVD. Furono riprese in studio da Carl Genns nel 1959 che ne trasse un cortometraggio intitolato Jazz From Studio 61. Quel trio resta forse il migliore di Jamal che dà un bel saggio della sua famosa levità espressiva sotto lo sguardo compiaciuto di Hank Jones, Ben Webster, Buck Clayton, Jo Jones in piedi accanto al suo piano.
Alla penetrante esecuzione di "My Old Flame" del quartetto di Phil Woods, segue il leggendario filmato di Thelonious Monk contenuto in The Sound Of Jazz, prodotto nel 1957 da Nat Hentoff e Whitney Balliet per la televisione statunitense.
Con occhiari scuri e aria accigliata (poi confessò che lo irritava la presenza di Count Basie, accanto al suo piano) Monk esegue "Blue Monk" accompagnato da Abdul Malik al contrabbasso e Ossie Johnson alla batteria.
Per restare in clima monkiano, segue una lunga e dinamica versione di "Monk's Dream" eseguita in club dal quartetto di Johnny Griffin che anticipa un filmato televisivo (anni sessanta?) di Oscar Peterson in trio e tre di Duke Ellingon con l'orchestra.
Anche i brani di Duke sono piuttosto famosi. I primi due riprendono l'orchestra nel 1952 in produzioni di studio per Snader Telescription. In "Mood Indigo" sono in evidenza Jimmy Hamilton al clarinetto, Willie Cook alla tromba; in "Sophisticated Lady" entrano in scena il magistrale Harry Carney al clarinetto basso e Willie Cook al contralto (grande e dimenticato sassofonista che in quegli anni sostituiva Hodges). Il terzo filmato vede Ellington in trio eseguire una dinamica versione di "Take The A Train".
Per ragioni di mercato il DVD accredita i due brani seguenti a Keith Jarrett ma in realtà mostrano il pianista quale componente del gruppo di Charles Lloyd, che era il vero leader. Il filmato è un frammento del documentario Charles Lloyd - Journey Within girato nel 1968 da Eric Sherman e vede il quartetto del sassofonista eseguire il ricercato e orientaleggiante "Tagore" e il noto "Passin' Thru" più incline alla sperimentazione free. Due ottime performance, che vedono Charles Lloyd al tenore, Keith Jarrett al piano e al sax soprano, Ron McClure al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria.
Dopo un'anomala versione di "Mack The Knife" da parte di Jimmy Smith all'hammond il DVD si chiude con due bonus tracks, purtroppo viziate dalla cattiva qualità sonora.
Ripreso al Festival di Newport del 1962 troviamo ancora un magistrale Oscar Peterson in trio e conclude il grande Roland Kirk in un filmato degli anni sessanta.
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