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The Foot Job Band: Porno Jazz
Non troverete altri momenti di jazz-rock scoppiettante come in "Arpeggi," una improvvisazione spensierata dai colori accesi, elettrici e - inevitabilmente - caldi.
I nomi dei musicisti sono celati da strani pseudonimi come a trattarsi di scambisti dell'eros, ma forse piuttosto di eroi del cinema porno. In uno strano reading poem, probabilmente qualcuno dei succitati musicisti, descrive il proprio feticismo, amore, desiderio e ossessione per i piedi. Il racconto non è privo di rivelazioni ("avevo tredici anni la prima volta che mi fecero il mio primo foot job"). Sotto questa che - piuttosto che essere una confessione - è una risposta ad una intervista, rumoreggia la band, accompagnando le parole, la batteria che crea illusioni sonore e veli acustici che si spostano lentamente. Il brano si intitola "Mr.Foot Job - Sweet Water Pt.1".
E' quindi solo nel successivo "Fuck a 37 1/2 - Sweet Water Pt.2" che effettivamente si realizza il coito che avevamo desiderato, da immaginare visivamente in prima o terza persona grazie al grande fracasso della band, batteria, basso, chitarra, che solo parzialmente nasconde l'ansimare di una bella scopata. Sarà merito dell'uso massiccio del wah-wah, ma questa altra improvvisazione ricorda le atmosfere di On the Corner. Giusto richiamo e riferimento ad un grande album intriso di sesso viscerale e autentico.
Vi sembrerà intuitivo ma nel capitolo immediatamente successivo ("Heard You But Not Seen - Sweet Water Pt.3") un solo di violino, breve e così romantico stabilisce la fine del rapporto sessuale.
Tentando di decodificare più che ascoltare lo svolgimento dell'album, sembrerebbe che uno dei protagonisti della scena sessuale voglia tentare una seconda impresa, infatti "Soft Transition" è un caldo incedere di tratti sonori con un sassofono protagonista, in una atmosfera acustica apparentemente immobile. C'è una intenzione ben precisa, ma appunto solo una intenzione, che i musicisti devono essersi reciprocamente dichiarati prima di suonare questa improvvisazione. Appaiono anche un koto, poi la chitarra (distorta) e l'elettronica intensificano e saturano lo spazio sonoro. L'ombra che materializza spesso tra le tracce è quella degli Area, e di Bitches Brew.
L'esperienza si chiude con il capitolo malinconico e suggestivo di "La puta del barrio," una poesia dedicata all'amore, con un intenso solo di basso.
Al Partito dell'Amore aggiungiamo quello del Sesso. Tuttavia se ascoltate questo album a casa vostra, la vostra famiglia, i vostri vicini o peggio vostra moglie o vostro marito, potrebbero pensare che state facendo le cosacce. Quindi armatevi di cuffie facendo solo finta di seguire "Porta a Porta". Siete avvertiti.
Track Listing
01. Intro 02. Arpeggi 03. Urb 04. Tristano 05. Evidence Is Empirical 06. Comin' Soon 07. Mr.Foot Job - Sweet Water Pt.1 08. Fuck A 37 1/2 - Sweet Water Pt.2 09. Heard You But Not Seen - Sweet Water Pt.3 10. W.S.U. 11. Soft Transitions 12. Skins Touched 13. La puta del barrio 14 At The End Of The Night Tutti i brani sono di The Foot Job Band.
Personnel
Tigro Moro (batteria, percussioni); Ruby Gramsci (basso elettrico); Whiskey San Martino (violino); Aramis Bitonto (Mahai Metak, taisho koto, oscillatori); Turtle Milazzo (sassofono soprano); Mr.Foot Job (chitarra)
Album information
Title: Porno Jazz | Year Released: 2010 | Record Label: Domino Records (US)
About The Foot Job Band
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