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Irene Giuliani: Paracadute

Con Paracadute (Barly Records) la pianista, cantante e compositrice Irene Giuliani presenta un esordio discografico in trio che bilancia sapientemente il rigore tecnico con una distintiva leggerezza espressiva. L'album si impone per il suo approccio programmaticamente ottimista e per le sue geometrie sonore, che sfruttano al meglio la dinamica che si crea innestando la voce cantata e parlata, della stessa Giuliani, all'interno di un canonico jazz trio.

Il pianismo della Giuliani è il fulcro tecnico del lavoro. La sua solida formazione classica affiora chiaramente, fornendo alle composizioni una base strutturale armonica e melodica di notevole spessore, che si sviluppa con originalità attraverso una grammatica jazz definita.

Cruciale per le tessiture dell'album è appunto l'integrazione e l'interazione di piano e voce da parte della Giuliani. La sua voce appare subito come un vero e proprio "quarto strumento," un canale espressivo maturo che si sviluppa parallelamente all'uso del pianoforte. La Giuliani non solo canta, ma utilizza la voce come elemento dialogico, intrecciandola ai suoni strumentali e ponendo enfasi sul suono delle parole, esaltandone sia l'aspetto ritmico sia quello melodico.

Nonostante le composizioni siano quasi interamente opera della musicista emiliana, diplomata in pianoforte al conservatorio di Ferrara e in canto jazz al Martini di Bologna, è evidente un approccio democratico nell'esecuzione. Il materiale presente in questo lavoro include sia brani più datati, versioni riadattate presenti da un precedente progetto, che nuove scritture, ed è stato meticolosamente rielaborato e suonato in studio con il contrabbassista Luca Bernard e il batterista Gioele Pagliaccia. È una musica organica e disillusa, dove il ruolo di leader della pianista-cantante coesiste con il contributo funzionale e personale dei compagni di viaggio, specialmente nelle sezioni improvvisate. Il risultato è un solido interplay che caratterizza l'intero progetto, con un equilibrio naturale tra parti rigorosamente scritte e momenti di estemporanea interpretazione.

Se Schubert ribadiva che non esiste una musica felice, in questo progetto l'elemento giocoso e ironico è invece centrale sia nell'uso del suono della parola, sia nella musica. Interessante è l'omaggio a Toti Scialoja, pittore romano attivo nel dopoguerra e autore di poesie e filastrocche celebri per i giochi fonici e le allitterazioni, in particolare con il brano "Che fai di Bellulo?." La Giuliani non nasconde la sua passione per i giochi di parole eche si rende esplicita in titoli come "Ketty Opossum," "Valzer mobile e sedimentario" o "La Totope." Tutto ciò caratterizza la sua musica di una rara e spiccata allegria. La title-track è una trovata fonetica sul tempo dispari. L'uso della parola del brano eponimo di cinque sillabe, "Paracadute," è di natura squisitamente tecnica. Un trucco mentale scelto dal trio per eseguire un complesso stacco in 5/8. Il brano, pur essendo originale, mantiene questa suddivisione metrica non banale, dimostrando l'uso creativo degli schemi ritmici.

Paracadute è un lavoro maturo, che unisce la tecnica e l'eleganza del pianismo classico a una moderna libertà espressiva. Un disco che si ascolta con piacere e attenzione, rivelando, sotto la sua positività e un senso di velata e giocosa nostalgia, una musicista con un solido impianto compositivo e improvvisativo, fatto di jazz, ironia e geometrie ritmo-armoniche in equilibrio su un ottimo standard jazz trio.

Track Listing

Paracadute; Organaria metallica; Che fai di bellulo?; Ketty Opossum; Valzer mobile e sedimentario; La torretta; Totino nello spazio; La totope

Personnel

Additional Instrumentation

Irene Giuliani: vocals

Album information

Title: Paracadute | Year Released: 2025 | Record Label: Barly Records


About Irene Giuliani

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