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Aaron Neville: My True Story

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Aaron Neville: My True Story
Dopo aver reinterpretato i classici della soul music (Bring It on Home) e del gospel (I Know I've Been Changed, prodotto da Allen Toussaint) era inevitabile che Aaron Neville si rivolgesse al repertorio del doo-wop, lo stile vocale nato negli anni cinquanta nelle strade di Harlem e Brooklyn che ebbe vastissima popolarità per tutto quel decennio ma le cui tracce arrivano fino ad oggi (lo hanno reinterpretato a vario titolo Amy Winehouse, Duffy, Jamie Cullum, Kylie Minogue e altri).

Il nuovo disco dell'inossidabile Aaron è il primo risultato del contratto stipulato dal cantante con la Blue Note di Don Was, il nuovo presidente che ha sostituito Bruce Lundvall nel gennaio 2012. Don Was è stato un bassista rock, leader degli eclettici Was Not Was, e produttore di altro profilo (sua la produzione degli ultimi album dei Rolling Stones, ad esempio). Questo disco - co-prodotto con Keith Richards - evidenzia il suo amore per il rhythm & blues e i territori attigui.

My True Story è una selezione d'intramontabili classici del primo rock, che hanno segnato l'adolescenza dei teen agers degli anni cinquanta "Queste canzoni hanno contribuito a plasmare la mia identità - ha dichiarato Neville - Sono tutte care al mio cuore e mi hanno accompagnato nel profondo in tutti questi anni".

Aaron Neville gioca con la nostalgia, abbinando molto buon gusto e un po' d'ironia, senza per questo replicare i modelli dell'epoca. In questi brani non troviamo il doo-wop classico eseguito con le sole voci ma si aggiunge un efficace supporto strumentale, in cui interviene lo stesso chitarrista dei Rolling Stones accanto a nomi di valore come il bassista Tony Scherr (già con Bill Frisell e Norah Jones) e il chitarrista Greg Leisz.

Anche la scelta del repertorio spazia oltre i confini del genere: ad esempio "Be My Baby" un classico delle Ronettes o "Gypsy Woman" degli Impressions di Curtis Mayfield vanno un po' oltre il classico periodo doo-wop.

Nonostante abbia varcato la soglia dei settanta, la voce di Neville resta splendida e la sua capacità interpretativa unica: è un piacere riascoltare classici come la citata "Gypsy Woman" o il blues "Work with Me Annie" di Hank Ballard, proibito all'epoca per il testo troppo allusivo.

Una produzione esemplare che non deluderà gli amanti del genere.

Track Listing

01. Money Honey (Stone) - 2:53; 02. My True Story (Pitt - Waltzer) - 2:59; 03. Ruby Ruby (Littlefield) - 2:31; 04. Gypsy Woman (Mayfield) - 3:29; 05. Ting a Ling (Holly- Ertegun) - 2:47; 06. Be My Baby (Spector - Barry - Greenwich) - 3:48; 07. Little Bitty Pretty One (Byrd) - 2:43; 08. Tears on My Pillow (Bradford - Lewis) - 3:29; 09. Under the Boardwald (Young - Resnick) - 2:53; 10. Work with Me Annie (Ballard) - 3:05; 11. This Magic Moment / True Love (Pomus - Shuman) - 4:29; 12. Goodnight My Love (Pleasant Dreams) (Gordon - Revel) - 3:18.

Personnel

Aron Neville (voce); Keith Richards (chitarra); Greg Leisz (chitarra); Benmont Tench (organo); Tony Scherr (basso); George G. Receli (batteria); Eugene Pitt, Bobby Jay, Dickie Harmon, David Johnson, Earl Smith, Jr, Joel Katz (coro).

Album information

Title: My True Story | Year Released: 2013 | Record Label: Manila Jazz Festival

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