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Michael Vlatkovich: Mortality & Myrnofant's Kiss

Angelo Leonardi By

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Michael Vlatkovich è un trombonista e compositore di St. Louis attivo dal 1973 a Los Angeles, parte di quella nicchia sperimentale presente dagli anni cinquanta nella West Coast. È membro regolare del Vinny Golia Large Ensemble e del Rob Blakeslee Quartet ma collabora anche con artisti di varie tendenze espressive: Bobby Bradford e Gerry Hemingway ma anche Solomon Burke, Ricky Lee Jones e Medeski Martin & Wood. La sua recente attività discografica è documentata dall'etichetta pfMentum di Jeff Kaiser e questi due ensemble rappresentano bene le sue linee di ricerca: Myrnofant's Kiss è il più recente mentre Mortality è stato inciso nel 2014.

Michael Vlatkovich Quartet
Myrnofant's Kiss
pfMentum
2016
Valutazione: * * * ½

Per quest'incisione, effettuata in Canada, Vlatkovich ha assemblato un quartetto comprendente solisti di tre generazioni: il veterano David Mott, noto virtuoso del baritono con una lunga carriera di musicista e insegnante, il batterista e percussionista Christopher Garcia e il più giovane violoncellista Jonathan Golove, musicista che opera sia in contesti classici che nella libera improvvisazione.
Il repertorio è dato da otto avventurosi brani del leader dai titoli talvolta bizzarri: una musica generalmente vibrante, dove la libera improvvisazione di taglio post free si lega a momenti d'astratto camerismo. L'impianto strutturale dei brani è vario. Austere composizioni di taglio classico convivono con altre strutturalmente più semplici (frammenti tematici da cui partono le libere interazioni tra i solisti) ma timbricamente laceranti e ricche di soluzioni inattese. Non mancano poi momenti tradizionali con lunghi assoli su basi ritmiche regolari o personali riletture del blues. Una musica più incisiva e comunicativa che in passato, coinvolgente anche per chi non segue l'avanguardia post free.

Michael Vlatkovich Quartet
Mortality
pfMentum
2016
Valutazione: * * *

Particolarmente denso di motivi musicali diversi è questo disco inciso nel settembre 2014 da un'ensemble di 14 elementi che esegue otto brani del trombonista (ma la copertina ne indica sette con alcune discordanze sui tempi). Episodi cameristici si specchiano in orchestrazioni veementi, con frammenti di free o di modern mainstream, in un accumulo schizoide che può ricordare Frank Zappa. La ricchezza dei motivi in gioco è talvolta disomogenea e qualche brano si sviluppa senza un'apparente direzione logica.
Ad esempio la brillante tensione della prima parte di "Or Do You Have Change for a $20" (con un acceso intervento boppistico di Andrew Pask) si spegne in una palude di rumorismo e astrazioni cameristiche fino all'affrettata chiusura. "Sometimes a Red Nose and Big Shoes Aren't Enough" sembra promettere sviluppi orchestrali ma il collettivo si limita a sostenere con brevi stacchi il lungo assolo di batteria.
Per fortuna non è tutto così e ben più coerenti risultano il camerismo sperimentale di "As Quickly As It Came" o la lirica "Ghost Track" finale con protagonisti il trombone di Vlatkovich e il pianoforte di Wayne Peet.

Elenco dei brani e musicisti:

Myrnofant's Kiss

No Victims Just Volunteers; Stop Scaring the Toddlers and Farm Animals; Hold on to Your Chair Watch Out for Snakes; Myrnofant's Kiss; On the Corner of a Purple Saturday; An Illness with a Countdown; Leave the Worrying to the Professionals; A Tree Falls in the Forest while an Orange Rolls in Circles Watching a Pickle Kiss a Banana Goodbye.

Michael Vlatkovich: trombone; David Mott: sax baritone; Jonathan Golove: violoncello elettrico; Christopher Garcia: batteria.

Mortality

Adeptly Disguised as Chairs and Tables the Audience Listened Quietly; As Quickly as It Came; Or Do You Have Change for a $20; Out of the Wall and Into The Night; Sometimes a Red Nose And Big Shoes Aren't Enough; Mortality; Hiding Out as a Verb; Goodbye.

Michael Vlatkovich: trombone, leader; Dan Clucas: tromba; Jill Torberson: corno francese; Bill Roper: tuba, bombardino; Bill Plake: sax tenore; David Riddles: fagotto, flauto, sax soprano, clarinetto; Andrew Pask: sax contralto, sax baritono , clarinetto basso; Harry Scorzo: violino; Jonathan Golove: violoncello; Tom McNalley: chitarra elettrica; Wayne Peet: pianoforte, tastiere; Dominic Genova: contrabbasso; Ken Park: batteria, percussioni; Carol Sawyer: voce.

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