Home » Articoli » Album Review » Free Jazz Quartet: Memories for the Future

Free Jazz Quartet: Memories for the Future

By

View read count
Nelle belle note di copertina del disco, registrato in concerto nel 1992 ma pubblicato solo ora, Brian Morton fa notare come la musica del Free Jazz Quartet esprima alcune caratteristiche assimilabili a una generica definizione di jazz, sebbene ogni definizione possa essere problematica a ambigua. Tali caratteristiche sono riconducibili a un approccio particolare alla creazione di gruppo, a una pulsazione ritmica riconoscibile con il termine "swing," alle relazioni con il blues.

Norton, a ragione, riscontra tali peculiarità in modo forte nel quartetto, nonostante la sua posizione di rottura rispetto al jazz canonico. Non c'è alcun dubbio che la coppia formata da Tony Moore al violoncello ed Eddie Prévost alla batteria fosse in grado di sviluppare una pulsazione leggera, articolata, di micidiale elasticità, come sapevano fare ben poche sezioni ritmiche in Europa, anche nell'ambito più "swingante". Allo stesso modo, nel fraseggio del compianto trombonista Paul Rutherford e del tenore sopraffino di Harrison Smith sono sempre ben presenti, in forma sottintesa o manifesta, ma pregnante, i tratti del blues.

Sul fatto poi che il quartetto si esprimesse con notevole empatia, come un organismo ben forgiato, in grado di muoversi con grazia e potenza proprio nella fusione delle quattro personalità, non c'è alcun dubbio. E questo disco lo sta a dimostrare. Peccato che la documentazione discografica del Free Jazz Quartet, in attività negli anni dal 1988 al 1992, si riduca solo a questo e a un altro disco, registrato nel 1989, dal titolo Premonition.

In scena sono quattro protagonisti di primissimo piano della musica creativa storica anglosassone, dei quali purtroppo solo Rutherford ha ricevuto adeguata notorietà in Italia. Prévost ha rappresentato con particolare lucidità il vertice massimo del nuovo approccio alla percussione in Inghilterra, insieme a John Stevens e Tony Oxley. Harrison Smith è musicista di rara sensibilità e intelligenza, sia nei propri lavori che nelle collaborazioni, tra l'altro con Barry Guy e la London Jazz Composers Orchestra, Evan Parker, Chris McGregor, Louis Moholo.

Siamo qui nella fase più matura e potremmo dire olimpica dell'improvvisazione radicale europea, in una delle sue espressioni più intense e convincenti. I due fiati, con Smith al clarinetto basso, fanno la loro apparizione in modo plastico e ricco di sfumature nel brano d'apertura, "A Fertile Valley," apparecchiando uno spazio levigato, a maglie larghe, sul quale si innesta la pulsazione eterea di Prévost e un pedale teso, insistente di Moore. Poi il pizzicato dello stesso Moore introduce a un brano di rara intensità, "Pulsate," dove risaltano le caratteristiche di interplay, di gioco tra gli strumenti che si va allacciando in filigrana sottilissima. Con un superlativo Rutherford.

Ma tutto il disco è degno di essere ascoltato ripetutamente, dal duetto di soprano e trombone in "Summoning," splendidamente spronati e intersecati dal violoncello in costante metamorfosi, alla ruvida trama per batteria di "Octavial Law," al trio con tenore che occupa la prima parte di "Harmonious Relations," al duetto titanico di Rutherford e Moore che apre "Memories for the Future". Una musica che evoca "memorie solide," come dice Norton. Le memorie per il futuro declinate nel titolo dell'album e nel brano omonimo non evocano un freddo ossimoro. Rappresentano un sintomo, una premonizione di musiche senza tempo.

Track Listing

01. A Fertile Valley; 02. Pulsate; 03. Summoning; 04. Octavian Law; 05. Vibrational; 06. Memories for the Future; 07. Harmonious Relations; 08. Blussing of Boundaries.

Personnel

Paul Rutherford (trombone); Harrison Smith (sax tenore e soprano, clarinetto basso); Tony Moore (violoncello); Eddie Prévost (batteria).

Album information

Title: Memories for the Future | Year Released: 2011 | Record Label: Self Produced


About Paul Rutherford

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Airborn
Eddie Parker's Airborn With Rob Luft
Slow Down For Turtles
Luca Benedetti
Relocate
Andres Thor
A Distant Land
Rich Halley 4

Popular

Desolation Row
David Maranha / Rodrigo Amado
2014 NYC
King Crimson
Beneath Lifted Skies
Linda May Han Oh & Melissa Aldana
Talamanti
Patricia Brennan and Sylvie Courvoisier

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.