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Steve Lacy - Mal Waldron: Let's Call This... Esteem
I due sono ripresi al meglio della forma, su un repertorio loro caratteristico ma al tempo stesso includente molte delle loro "perle": da Monk a Ellington, passando per alcune loro splendide composizioni.
Come sempre, nel caso di Lacy e Waldron, l'essenziale non sono però i brani, ma il modo sempre originale, sfaccettato, "vissuto" di metterli in scena. Chi abbia familiarità con i due vi troverà la loro "classicità" - lunghe e quasi ipnotiche improvvisazioni, di elaborata e intima fissità per il pianista, di ardita tecnica e creativa ricerca quelle del sassofonista - ma sarà lo stesso sorpreso di scoprire la loro levità in "Johnny Come Lately," o la inaudita doppia improvvisazione su "Evidence," che ne stravolge il colore, o ancora lo spessore intellettuale misto a tensione emozionale che percorre la lunga "Snake Out".
In generale, ne emerge un Lacy misuratissimo nella tecnica, posta interamente al servizio dell'espressività e che, proprio per questo, svetta in particolare nei brani apparentemente meno arditi, come l'ellingtoniano "In a Sentimental Mood" (ma si sa che, dopo Monk, Ellington era l'autore che il sopranista prediligeva) e, soprattutto, nella sua "Blues for Aida". Dedicata all'amico critico musicale Akira Aida, morto nel 1978, la composizione è caratterizzata da geometrie tipicamente lacyane; il sassofonista vi si produce in un assolo tutto incentrato su note basse e frasi dolentemente prolungate, accompagnato solo dalle armoniche del piano messe in risonanza dalle onde sonore del sax (quelle cose di cui Lacy costellava le sue performance e che dal vivo davano la pelle d'oca); di seguito poi il pianista mette in scena un'oscura e sofferente improvvisazione al piano. In entrambe la malinconia della dedica è tangibile come non mai, e svetta ancor più nel contrasto con la leggerezza del successivo "Johnny Come Lately".
Una registrazione tra le migliori che i due straordinari artisti ci abbiano lasciato, imperdibile per gli appassionati, ma anche per tutti coloro che vogliano conoscere da vicino la magia di questa splendida e purtroppo ormai scomparsa coppia di musicisti.
Track Listing
1. Introduction and Let’s Call This… (T. Monk) - 7:03; 2. Monk’s Dream (T. Monk) - 5:25; 3. In a Sentimental Mood (Ellington/Kurtz/Mills); 4. Snake Out (Waldron) - 14:00; 5. Blues for Aida (Lacy) - 7:26; 6. Johnny Come Lately (B. Strayhorn) - 6:53; 7. What Is It (Waldron) - 9:06; 8. Evidence (T. Monk) - 6:56; 9. Epistrophy (T. Monk) - 5:18; 10. Esteem (Lacy) - 7:50.
Personnel
Steve Lacy
saxophone, sopranoSteve Lacy (sax soprano), Mal Waldron (pianoforte).
Album information
Title: Let's Call This... Esteem | Year Released: 2009 | Record Label: SILTA Records
About Steve Lacy
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