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Eugenio Renzetti Group Zero mit Federico Sanguineti: K/024
Lavoro assai singolare del giovane compositore e trombonista Eugenio Renzetti (classe 1992), K/024 è un concept album che s’ispira alle opere di Kafka, di cui nel 2024 ricorreva il centenario della morte, e al rapporto dello scrittore con il padre, enfatizzato dalla presenza della voce recitante di Federico Sanguineti, che oltre a brani di Kafka interpreta una propria poesia dedicata al padre, il poeta Edoardo Sanguineti.
Musicalmente l’album mescola tradizioni diverse, principalmente la contemporanea e il jazz; la sua complessità si annuncia fin dall’ampiezza della formazione: un settetto con trombone, tromba, due ance, tastiere, contrabbasso e batteria, i cui protagonisti si alternano a strumenti diversi, a cui si aggiunge appunto la voce recitante e, in cinque brani su undici, anche un altro elemento. Ma è poi la ricchezza delle atmosfere che si susseguono a fornirne la misura.
La breve “Intro” è un recitativo vocale, che apre su un brano di gusto prettamente jazzistico, “Esperimento 3”, spinto con forza dalla batteria di Riccardo Gambatesa e dai sax di Simone Alessandrini e Roberto Bottalico, almeno fino al rientro della voce di Sanguineti, che apre una parentesi contemporanea e rilancia gli assoli dei fiati. Più sperimentale, ma ancora jazzistico, “Metamorfosi” è una carrellata espressiva dei fiati incorniciati da uno straordinario lavoro della batteria e del contrabbasso di Pietro Ciancaglini: l’ingresso di Sanguineti qui rende tutto più drammatico, tanto che la complessa conclusione, con un bell’assolo della tromba di Francesco Fratini, screziature elettroniche e una dissoluzione ancora guidata dal contrabbasso, sa di pacificazione, così che il lirico solo del pianoforte di Andrea Saffirio, che domina il successivo “Appunti”, ne sembra la logica conseguenza.
Introdotto dal recitativo, “Deep Meet” è ancora un episodio caoticamente jazzistico, che ha una pausa con l’assolo di Ciancaglini al basso elettrico prima della conclusione. “Strange Holiday’s Nights” è una strana ballad, aperta e chiusa dai vocalizzi dell’ospite Maria Chiara Orlando e poi proseguita in catena da tutti i fiati, mentre “Amerika” torna alla caoticità, qui però palpabilmente descrittiva dei ritmi della convulsa vita americana notevole il lavoro della batteria e della chitarra dell’ospite Daniele Fiaschi. La singolare “Piccola ballata dispotica” congiunge jazz, musica contemporanea e popolare, ed è dominata dal virtuosismo del contralto di Alessandrini.
“Sanguineti secondo Sanguineti”, forse l’acme drammatico del disco, è un lungo recitativo di una poesia del Sanguineti figlio al padre, su uno sfondo screziato di elettronica, al quale seguono a completamento di un trittico denominato “Pater Noster (Piccola Suite)” un’inquieta ma sommessa “Lord, stay human”, dove i vocalizzi della Orlando s’intrecciano con l’intensa spinta della batteria, e la lirica “Chanson pour une nuit d’hiver”, pacificata conclusione del disco nella quale tutti contribuiscono, ma in cui spiccano il trombone del leader e il pianoforte, che la termina in dissolvenza.
Bel lavoro, originale pur senza colpi a effetto, elegante, stimolante e ben suonato, che mette in vetrina un altro nuovo giovane talento di cui seguire gli sviluppi.
Track Listing
Intro; Esperimento 3; La Metamorfosi; Appunti; Deep Meet; Strange Holiday's Nights; Amerika; Piccola Ballata Distopica; Non Ho Mai Capito La fisica; Lord stay human!; Chanson pour une nuit d'hiver
Personnel
Eugenio Renzetti
tromboneAndrea Saffirio
pianoFrancesco Fratini
trumpetSimone Alessandrini
saxophoneRoberto Bottalico
saxophonePietro Ciancaglini
bassRiccardo Gambatesa
drumsMaria Chiara Orlando
vocalsPietro Pompei
vibraphoneDaniele Fiaschi
guitarAlbum information
Title: K/024 | Year Released: 2024 | Record Label: Filibusta Records
About Eugenio Renzetti
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