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David Virelles: Igbó Alákọrin

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L'idea non è certo nuova, e nemmeno troppo originale. Legioni di musicisti, da un angolo all'altro del pianeta, non hanno saputo resistere prima o poi alla tentazione di riavvicinarsi a casa, di riannodare i fili con il passato saldando il debito che ogni artista ha con le proprie radici. Ma c'è modo e modo di tornare al luogo al quale si appartiene. David Virelles, per esempio, ha scelto la strada più tortuosa. Imboccata con convinzione fin dai tempi di Continuum, disco che nel 2012 ne rivelò il talento (enorme) non solo a chi scrive. Ci avrebbero pensato poi Mbókò, Gnosis e l'EP Antenna, usciti tutti per ECM, a far compiere altri due passi e mezzo in avanti a quell'idea obliqua e astratta di musica cubana che sembrava essere diventata l'ambito esclusivo all'interno del quale sperimentare per uno dei pianisti più talentuosi (il più talentuoso?) della generazione under 40 (da Henry Threadgill a Chris Potter, se ne sono accorti in parecchi).

Sembrava, all'imperfetto, perché Igbó Alákọrin, pubblicato dalla Pi Recordings, di obliquo e di astratto ha davvero poco. L'inchino a Cuba e alla sua musica, in tutto il loro colorato, meticcio e poliritmico splendore, stavolta è palese e sperticato; un rispettoso omaggio alla tradizione, e in particolare alle grandi orchestre e al pianista Antonio María Romeu, che è anche una gioiosa festa in famiglia. Con Virelles, responsabile sia della direzione che degli arrangiamenti, ci sono infatti il fratello Abel alla tromba e il padre José Aquiles, cantautore e chitarrista (oltre che produttore); attorniati da una band nella quale spiccano le voci dei veterani Emilio Despaigne Robert e Alejandro Almenares (magnifico anche alla chitarra requinto), il sax contralto di Roman Filiu (capace di passare con disinvoltura dagli Irakere di Chucho Valdés agli ensemble di Threadgill), le conga di Lázaro Bandera, le percussioni di Gabriel Montero e il maestro del güiro (strumento a percussione che si suona sfregando un bastoncino contro la scanalatura ricavata all'interno di una zucca) Rafael Ábalos.

Netto il solco che divide i due "volumi" citati nel titolo e che compongono il disco. Nel primo, David Virelles Introduces Orchestra Luz de Oriente, la band al completo saltella felicemente da un genere tradizionale all'altro (danzón, bolero, trova, habanera), seguendo le orme delle orchestre di Santiago dirette negli anni Trenta (e oltre) da Electo Rosell "Chėpin" ("Bodas de Oro," "El Rayaero," "Un Granito de Arena") e Mariano Mercerón ("Echa Pa' Allá"); con un paio di struggenti deviazioni ("Oriente," "Ojos de Sirena") e l'unico passaggio "avant" dell'intera scaletta (la contorta "Sube la Loma, Compay," la sola traccia a firma Virelles). Nel secondo invece, Danzónes de Romeu at Café La Diana, il pianoforte di Virelles e il güiro di Ábalos restano da soli con cinque delle centinaia di "danzónes" che Antonio María Romeu, all'alba del Novecento, suonava sui palchi de L'Avana. Musica da ballo, composizioni scritte di solito per una piccola orchestra (charanga) nella quale convivevano percussioni, violini e strumenti a fiato (il flauto in particolare); brani eleganti e sinuosi, nei quali, una variazione dopo l'altra, si intrecciano e si sovrappongono echi lontani della contradanze europee e ritmi di matrice africana.

Pura felicità. Dalla prima all'ultima nota.

Album della settimana.

Track Listing

Bodas de Oro; El Rayaero; Grato Recuerdo; Echa pa' Allá; Canto a Oriente; Un Granito de Arena; Sube la Loma, Compay; Cosas de mi Cuba; Ojos de Sirena; Tápame Que Tengo Frío; Tira la Cuchara y Rompe el Plato; Mojito Criollo; Mares y Arenas; Tres Lindas Cubanas.

Personnel

David Virelles: piano, chorus; Alejandro Almenares: requinto, lead vocals, chorus; Emilio Despaigne Robert: lead vocals, chorus; Rafael Ábalos: timbal, güiro, chorus; José Ángel Martínez: bass; Lázaro Bandera: congas; Román Filiú: alto saxophone; René "La Flor" Domínguez: tenor saxophone; Baudelis Rodríguez: baritone saxophone; Baudelis Rodríguez: baritone saxophone; José Aquiles Virelles: chorus; Gabriel Montero: pailitas criollas, claves; John Benítez: bass.

Album information

Title: Igbó Alákọrin | Year Released: 2018 | Record Label: Pi Recordings


About David Virelles

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