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I 10 Cd nel CD-player di... Dan Kinzelman

Vincenzo Roggero BY

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01. ANBB—Mimikry (Commons-2010).
Interessantissimo a livello sonoro e nella gestione delle dinamiche e degli spazi. Questa edizione contiene una bonus track intitolata "Foligno," dedicato alla mia città adottiva dove è nato il progetto.

02. Arthur Russell—Calling Out of Context (Rough Trade-2004).
Quando l'ho sentito per la prima volta ho chiesto chi era questo poveraccio che copiava i Radiohead, soltanto che il disco è composto di pezzi che provengono dagli anni '80. Molto interessante a livello sonoro e compositivo e con testi bellissimi.

03. Oliver NelsonBlues and the Abstract Truth (Impulse! -1961).
Un disco incredibile sotto molti punti di vista, non ultimo il fatto che è riuscito a far convivere l'aspetto diretto e semplice del blues con una scrittura evolutissima. Senza lasciar da parte i suoi meravigliosi compagni, penso che Oliver Nelson sia anche un solista di grande eleganza e raffinatezza. L'indiscutibile importanza del suo contributo in termine di scrittura rischia di mettere in ombra le sue dote strumentali e solistiche.

04. Colorlist—Skysong (Serein—2013).
Bellissimo secondo disco per questo duo elettroacustico. Un viaggio sonoro di cui non mi va di raccontare, vale la pena provarlo sulla propria pelle.

05. Arthur Lyman—Taboo! (HiFi Records-1958).
Lounge Music dall'alba della stereofonia, atmosferica ed evocativa. Oggi risulta anche ironica, ma trovo ancora affascinante l'efficacia delle sue composizioni. Un lavoro curioso dal punto di vista del contesto culturale.

06. Scott Walker—The Drift (4AD-2006).
Scott Walker è un cantautore incredibile con una storia personale e musicale molto interessante. Dopo un esordio da pop star si è ritirato per fare musica sempre più cupa e affascinante, fra cui questo disco del 2006, il primo dopo 11 anni di silenzio.

07. Trophies—You Wait to Publish (MonotypeRec—2012).
Questo è il trio di Alessandro Bosetti, interessantissimo musicista/performer della scena Berlinese. Da qualche anno sta lavorando sul linguaggio parlato e le sue possibilità espressive e musicali, e questo trio utilizza una serie di poesie/racconti come degli ostinati intorno a cui improvvisare.

08. Peloton—The Early Years (Parallell-2011).
Questo quintetto è un ottimo esempio dell'incontro felice fra elettronica e strumenti acustici a mio avviso, piacevole e di facile ascolto ma per niente banale, pieno di suoni deliziosi e interplay a livelli altissimi.

09. Mombu—Niger (Subsound-2013).
Ho scoperto questo duo su Youtube e sono rimasto stupefatto per quanto riescono a trasmettere con pochissimi elementi al livello musicale. Crudo, primitivo ma di incredibile compattezza ed efficacia. Ancora non li ho visti dal vivo ma non vedo l'ora.

10. Tys Tys—Twisted Fingers Soft Light Blue (ILK Music-2006).
Capolavoro sotto molti punti di vista è un disco che ho preso perché mi piaceva la copertina. Canzoni incredibili sia a livello di arrangiamento che di esecuzione e produzione, deliziosamente iconoclasta ed originale.

Foto
Riccardo Crimi

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