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Vijay Iyer Trio: Historicity

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"But if Coltrane can do 'My Favorite Things,' I can do 'Somewhere.'" Dietro questa affermazione ironicamente presuntuosa e irriverente, si cela il volto, anzi la mente, di quel geniaccio, termine abusato ma che ci sentiamo di attribuire senza tentennamenti, di Vijay Iyer. Non più di primissimo pelo, va per i trentasei, nato negli Stati Uniti da emigranti indiani, Vijay Iyer con una manciata di dischi diluiti in tre lustri (molti dei quali con il fido sassofonista Rudresh Mahnthappa) ha fatto decisamente rumore su entrambe le coste del continente nord americano.

Ora il rumore è diventato assordante perché con questo Historicity siamo dalle parti del capolavoro. L'idea non è nuova, anzi ultimamente addirittura inflazionata (Bad Plus e E.S.T hanno inaugurato un filone d'oro), ossia una manciata di composizioni originali, qualche standard e soprattutto alcune hit del miglior pop/rock, servite con la giusta dose di jazz appeal... Ma il trio di Vijay Iyer si spinge ben oltre la reinterpretazione farcita di variazioni, di ricami, di citazioni cha tanto fa colpo sull'ascoltatore. Per Iyer e compagni il tema ha una valenza storica che va rispettata, ma poi attraverso una sorta di metabolismo, di parcellizzazione sonora si trasforma in fertile humus, in forma di creta vergine che l'artista plasma e modella secondo i dettami della propria creatività e i flussi della propria ispirazione.

Iyer è in tal confidenza con lo Steinway gran coda, che musicista e strumento sembrano procedere in assoluta, osmotica riverberazione. Possiede una tale capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione che qualsiasi materiale sonoro, sia esso una composizione originale, uno standard o una hit della pop music, suona come un qualcosa di assolutamente originale. Vi è una così naturale empatia tra i vertici del triangolo completato dal bassista Stephan Crump e dal batterista Marcus Gilmore, che il pensiero musicale di Historicity fluisce come entità una e trina.

Il risultato è una musica debordante di idee, giocata su più livelli interpretativi, senza sbavature, nella quale i numerosi riferimenti stilistici e di genere trovano magica sublimazione in un pianismo puro e cristallino. Le inusuali trame armoniche che innervano ogni esecuzione sono rese con grazia e leggerezza, così da renderle immediatamente fruibili al primo ascolto, salvo poi scoprirne la complessa visionarietà interna ad ogni successivo passaggio del CD nel lettore.

Inutile citare un brano piuttosto che un altro, meglio lasciare all'ascoltatore il piacere di scoprire e assaporare lentamente un disco semplicemente imperdibile.

Track Listing

Historicity; Somewhere; Galang (Trio Riot Version); Helix; Smoke Stack; Big Brother; Dogon A.D.; Mystic Brew (Trixation Version); Trident 2010; Segment For Sentiment #2.

Personnel

Vijay Iyer: piano; Stephan Crump: bass; Marcus Gilmore: drums.

Album information

Title: Historicity | Year Released: 2009 | Record Label: ACT Music


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