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Simon Hanes: Gargantua

Tre batterie, tre bassi elettrici, tre tromboni, tre corni francesi e tre voci, questo l'ensemble che mette in scena Gargantua, album proveniente dalla sempre più benemerita Pyroclastic Records. Inusuale, sorprendente, bizzarra strumentazione? Niente affatto, se in cabina di regia siede Simon Hanes, visionario artista, californiano di nascita ma residente a Brooklyn, che miscela le più disparate suggestioni musicali—siano esse polifonie rinascimentali, hard rock, noise, minimalismo, avant jazz, o colonne sonore italiane anni sessanta/settanta—con sorprendente nonchalance e altrettanto sorprendenti risultati. 

Così come non stupisce che le fonti principali di ispirazione dell'opera possano essere le avventure grottesche ricche di umorismo e satira sociale di La vie de Gargantua et de Pantagruel—romanzi scritti da Francois Rabelais a metà del Cinquecento—, così come l'avventuroso girovagare tra i vulcani delle Hawaii o dell'Islanda con figure mitologiche annesse, i fiordi della Norvegia, l'Inferno di Dante, il Satyricon di Petronio. Da questo zibaldone di riferimenti non poteva che scaturire un disco spiazzante, dalle molteplici sollecitazioni sensoriali, costellato da visioni oniriche e surreali, squarciato da caotiche esplosioni sonore, addolcito da improvvisi contrappunti barocchi. 

Se nell'iniziale "A Series of Waves Tremble in a Sea of Blood" si fondono mirabilmente polifonie medievali e canto buddista tibetano, se in "Submit to the Fabulosity" si sovrappongono, si intrecciano e si scontrano dinamiche, velocità, scale e tempi, mescolando Nirvana e Stravinsky, Led Zeppelin e Mozart; se in "Moirai" le voci si muovono con grazia e intensità, creando uno spazio rarefatto che fa emergere l'essenza della scrittura; se "I Am" si presenta come il brano più lineare svelando un'oasi di apparente serenità, è nei quindici minuti abbondanti di "Lucifer/Aureum Chaos" che Hanes libera tutta la potenza della sua visione musicale.    

Un complesso intreccio ritmico introduce il brano, lo sostiene, lo attraversa e lo scolpisce implacabile per tutta la durata, le voci dapprima maestose, sinfoniche nella loro magnificenza si dirigono improvvisamente verso sofisticate evoluzioni improvvisative, gli ottoni creano piani sequenza sonori di rara suggestione, i bassi forniscono la giusta dose di energia e distorsione elettrica, fino ad una conclusione sospesa tra (r)umorismo e acide visioni.

Quella di Hanes è una musica degli eccessi, delle stravaganze, delle commistioni di generi impossibili, ma è sostenuta da una lucidissima architettura, da una forza vitale contagiosa ed è una poderosa boccata d'ossigeno nel mondo delle convenzioni musicali. 

Imperdibile. 

Album della settimana.

Track Listing

A Series of Waves Tremble in a Sea of Blood; Gigantes; Knockandrow; Lacerated by a Flying Shard; The Number of the Beast Is 666; Submit to the Fabulosity; Moirai; Lucifer / Aurem Chaos; I Am; Hekla 1970.

Personnel

Album information

Title: Gargantua | Year Released: 2026 | Record Label: Pyroclastic Records


About Simon Hanes

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