Home » Articoli » Live Review » Francesco Ponticelli sextet alla sala Vanni di Firenze

Francesco Ponticelli sextet alla sala Vanni di Firenze

By

View read count
Francesco Ponticelli 6tet "Big Mountain, Small Path"
Musicus Concentus -A Jazz Supreme
Sala Vanni
Firenze
17.11.2017

Per il penultimo concerto della rassegna A Jazz Supreme 2017 del Musicus Concentus, di scena in Sala Vanni il sestetto Big Mountain, Small Path di Francesco Ponticelli, formazione messa a punto dal contrabbassista appositamente per questo appuntamento, ma che è tutt'altro che un gruppo d'occasione, includendo suoi storici collaboratori -Enrico Zanisi ed Enrico Morello fanno parte del suo quartetto -e presentando brani scritti per esso, oltre ad alcuni adattamenti dal recente Kon-tiki.

La formazione ha espresso una musica molto compatta, ampiamente scritta e con spazi solistici relativamente ridotti. I brani proposti erano tutti originali e piuttosto lunghi, ora distesi e narrativi, su atmosfere wheeleriane, ora invece più frammentati e accidentati, memori della scrittura d'avanguardia statunitense. In entrambi i casi vi svolgevano un ruolo rilevante i due fiati -Daniele Tittarelli al sax contralto e Alessandro Presti alla tromba -lavorando spessissimo affiancati, ancorché non all'unisono bensì su dinamiche, ottave e anche percorsi tematici diversi, in tal modo evidenziando la complessità degli impasti sonori.

Importantissimo anche il peso dei due strumenti armonici, la chitarra di Stefano Carbonelli e il pianoforte di Zanisi: il primo contribuiva ad arricchire i colori dello sfondo, ma non ha mancato di entrare virtuosamente nelle linee della front-line dei fiati; il secondo sosteneva con la ritmica le tessiture, ma ha avuto anche alcuni interessanti spazi d'improvvisazione, come suo solito poliforme ma con prevalenza di stranianti astrattezze.

In una musica corale e di tale compatta strutturazione la ritmica aveva fatalmente un compito impegnativo, svolto benissimo da Ponticelli e da Morello, i quali hanno però avuto meno opportunità che in altri contesti di mettere in vetrina le loro eccellenti doti di strumentisti.

Un concerto quindi globalmente assai apprezzabile, in primo luogo per la complessità della scrittura -ricca anche nello svolgimento drammaturgico -e degli arrangiamenti, ma più in generale per la piacevolezza della performance.

Da segnalare che l'apertura della serata aveva visto in scena il quartetto Aka del pianista Luca Sguera, che ha proposto tre eccellenti brani su atmosfere scure, sospese e tormentate, ottimamente interpretati da giovani musicisti che certamente avremo il piacere di riascoltare in un prossimo futuro.

Foto: Eleonora Birardi

About Francesco Ponticelli

Tags

Comments


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

Near

More

Popular

Chicche dall'archivio

Jazz article: I dischi del 2024 secondo Libero Farnè
Jazz article: Jazz&Wine of Peace 2022
Jazz article: Vanessa Perica: gli album che sto ascoltando

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.