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Mike Reed's Loose Empathy feat. Roscoe Mitchell: Empathetic Parts

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Mike Reed, insieme a Rob Mazurek, rappresenta oggi uno dei nomi di riferimento della new wave chicagoana, scena collegata a filo doppio con la storica AACM che, della musica moderna, è una delle perle artistiche più luminose ed interessanti.

Il trentaseienne batterista, pianista e compositore americano (benché nato in Germania) ha ben chiara in mente la possibilità della transizione - attraverso una corretta rielaborazione critica - che partendo dalla tradizione creativa dei "padri fondatori" di un suono che ha enormemente arricchito il jazz si muove verso un pianeta di nuovi timbri e di nuove forme cooperative dell'avventura musicale.

E, muovendosi nel segno di maestri come Muhal Richard Abrams, Anthony Braxton, Wadada Leo Smith o Lester Bowie, in questa edizione speciale dei suoi Loose Empathy, Reed chiama proprio uno dei grandi di quella galassia a benedire il nuovo viaggio: Roscoe Mitchell. Batterista nella strepitosa Exploding Star Orchestra di Mazurek ma recente titolare anche dello straordinariamente interessante esperimento "People Places & Things" capace di riscoprire (nel disco Proliferation) e reinventare (in due album come About Us e Stories and Negotiations), il poco conosciuto repertorio della musica di Chicago della seconda metà dei Cinquanta, Reed accoglie Mitchell nel regno di quella Empatia che forse proprio nel mondo dell'arte musicale trova completa esemplificazione del suo originario significato di capacità di comprendere cosa un'altra persona stia vivendo e provando. Anche per questo il concetto di collettivo vola necessariamente molto in alto in questa lirica esperienza live, registrata durante l'importante Umbrella Jazz Festival all'Hideout di Chicago nel novembre del 2009.

La iconoclasta e bellissima suite "Empathetic Parts," composizione di quasi 34 minuti espone sontuose architetture, concepite per sei musicisti, capaci di unire originarie strutture soggettive in magie primarie totali e affascinanti come poche. E, dopo la languida cavalcata nei territori delle "parti empatiche," il tutto sfocia nella ulteriore magia finale di "I'll Be Right Here Waiting," otto minuti di improvvisazione "calda," come da tempo non ci capitava di ascoltare e che omaggia un vecchio brano degli anni Settanta del trio Air, l'avant-free group ante-litteram del tempo, fondato da sua maestà Henry Threadgill.

Anche qui si va decisamente "oltre" per approdare ad un luogo/rifugio decisamente ben lontano dalle porcherie che ogni giorno esanguano i nostri condotti uditivi, rendendo omaggio all'arte musicale. Ogni tanto ci vuole.

Track Listing: 01. Empathetic Parts - 33.49; 02. I'll Be Right Here Waiting - 8.09.

Personnel: Roscoe Mitchell - Sassofono contralto, soprano e flauto; Greg Ward - Sassofono contralto; Tomeka Reid - Violoncello; Jason Adasiewicz - Vibrafono; Joshua Abrams - Contrabbasso; Mike Reed - Batteria e Percussioni.

Title: Empathetic Parts | Year Released: 2011 | Record Label: 482 Music

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