The Milo Fine Free Jazz Ensemble featuring Steve Gnitka: Earlier Outbreaks of Iconoclasm

Alberto Bazzurro BY

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The Milo Fine Free Jazz Ensemble featuring Steve Gnitka: Earlier Outbreaks of Iconoclasm
Veterano del radicalismo improvvisativo britannico (fra i musicisti incrociati spicca il nome di Derek Bailey), trapiantato fin dagli anni Settanta a Minneapolis, Milo Fine è una figura periferica quanto preziosa, ellittica, con cui quest'assolutamente meritoria riesumazione ci consente di venire in contatto. Batterista dal 1961, quindi anche pianista e più tardi clarinettista, Fine è noto (si fa per dire) anzitutto proprio per il suo stravagante Free Jazz Ensemble, di cui era membro unico (ma con quale rocambolesca girandola di mezzi messi a decantare assieme!).

Qui, non a caso, il suo unico dirimpettaio, il chitarrista Steve Gnitka, figura come ospite aggiunto del singolare ensemble, e la cosa va avanti per diversi anni, visto che le prime dieci tracce di questo corposo doppio CD (153' di musica libera e brada) risalgono a un concerto in quel di Minneapolis del 29 dicembre 1976, le successive dieci (poste a cavallo fra i due CD) a una seduta di studio del 20 agosto 1977, le ultime dodici sempre da un live in quel di Minneapolis del 21 aprile 1978. Le prime due tranches furono a loro tempo pubblicate su altrettanti LP Hat Hut (nel secondo caso saltano però fuori oggi due brani inediti), mentre la terza e ultima era destinata a un ulteriore LP della Horo, ma l'etichetta romana fallì, tarpandone l'uscita. Ciò significa che l'odierna riedizione in realtà contiene per il 45% circa materiale totalmente inedito.

Detto ciò, passiamo alla musica, che come accennato batte bandiera free spinto, però con un corpo, una—cosiddetta—urgenza espressiva che forse lo smorzarsi (del resto fisiologico) di certi pruriti pionieristici ha col tempo un po' annacquato, rendendoli quasi maniera, se non in rari casi (si prenda ad esempio il catalogo Leo). Qui, invece, la tensione è costante, palpabile, l'interscambio vitalissimo, non di rado febbrile, con accessi di rumorismo insistito ed episodiche rarefazioni, punte acuminate come lance e borbottii gracidanti. Siamo in altre parole di fronte a due ore e mezza abbondanti di suoni in libertà, con poco o nulla di precostituito, tutti da gustare. A patto di possedere orecchie sufficientemente aperte.

Track Listing


CD A:
The Feint; Hah! Duo 2; Hah! Duo 3; Keep It Light; Hah! Duo 5; Penis Ants; Hah! Duo 7; One-Two-One; Hah! Piano Solo; Hah! Duo 9; Extension Guitar Solo 1; Ballad for D. (Clarinet Solo); Extension Duo 1; Extension Duo 2; Extension Drum Solo 1; Extension Drum Solo 2.
CD B:
Extension Guitar Solo 2; Extension Guitar Solo 3; Extension Duo 3; Gin and Tonic for Lars; Five Duo 1; [1-2-3-4]; Scottish Folk Tune; Five Duo 4; Five Duo 5; [Sparse]; Five Duo 7; Five Duo 8; For Mink Stole; Five Duo 10; Five Duo 11; Melody for the Semi-Enlightened.

Personnel

Milo Fine: clarinetto, pianoforte, batteria, voce; Steve Gnitka: chitarra elettrica.

Album information

Title: Earlier Outbreaks of Iconoclasm | Year Released: 2015 | Record Label: Emanem

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