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Ryuichi Sakamoto: Chasm

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Ryuichi Sakamoto Chasm

KAB

(2005)

Valutazione: 4 stelle

Purtroppo non ho più modo di tenermi aggiornato sul mondo prolifico e proteiforme della musica pop.

Peccato.

Non ne ho più il modo perché la contemporaneità ha ampliato, fino ad annientarli, i limiti di quanta musica si possa pensare, produrre e reperire; e ampliando questi limiti ha ridotto le possibilità di fruizione musicale. Perché sono solo i limiti esterni ad essere modificati: i nostri, di comuni esseri umani, rimangono tali.

Quindi c'è molto, moltissimo che si potrebbe ascoltare. Ma proprio per questo occorre operare selezioni rigorosissime. Almeno per chi, come me, sta bene solo se arriva ad una certa profondità abissale di comprensione e confusione delle cose. E le mie selezioni da tempo tendono ad escludere gran parte della musica pop (i motivi sono qui ininfluenti).

Peccato.

Ad ogni modo, una volta premesso quanto poco sia esperto ed aggiornato in materia (una volta ammesso cioè che non vale la pena di darmi retta), posso anche permettermi di confidare ai lettori questa mia impressione un po' altisonante, e cioè che questo Chasm di Ryuichi Sakamoto sia il prototipo di un perfetto album di pop contemporaneo.

Immediato ed affascinante. Sofisticato e multisfaccettato. Un disco per ogni ora, per ogni gusto, per ogni occasione. Colonna sonora dei tempi (giocosi ma un po' preoccupati) che stiamo vivendo. Fatta per distinguersi e colpire ma con immensa grazia e raffinatezza, la musica di Sakamoto si rigenera negli ultimi anni fedele a se stessa - amplificando di volta in volta quella cifra distintiva che riusciremmo a riconoscergli anche udendo pochi suoni sparsi - e che ammalia proprio perché riesce a conservare un genuino esotismo a fronte del globalismo imperante e dei glocalismi di ritorno. In Chasm Sakamoto allestisce un programma ricco di variazioni, solido e coerente nell'ispirazione, sul quale si spande a motivo unificante il ricorso ad una lanugine elettronica ben pensata, discreta e coinvolgente.

E allora c'è spazio per l'hip hop giapponese, delicato anziché urlato, su classici temi similtradizionali; per brani gradevolmente noise i cui volumi sembrano provenire dallo scarico del lavandino e imitare le scariche impazzite di un vecchio Atari; per trance minimali costruite su domande retoriche ecologiste scandite da voci che si sovrappongono in un coro sfasato e disorientante; per la voce ineguagliabile di David Sylvian, chiamata a esprimere tutto lo sdegno dell'artista verso le lordure del mondo odierno.

Fedele alla propria storia e intento ad esplorare con circospezione le sonorità più ammiccanti del momento, Sakamoto ci regala un album che ripaga nella sua semplicità ad ogni ascolto, in cui beats e bits si (con)fondono in una maniera accattivante che conquista immediatamente.

Track Listing

01. Undercooled (MC Sniper/Ryuichi Sakamoto) - 4:32; 02. Coro (Ryuichi Sakamoto) - 4:05; 03. War & Peace (Arto Lindsay/Ryuichi Sakamoto) - 5:31; 04. Chasm (Ryuichi Sakamoto) - 3:30; 05. World Citizen - I Won’t Be Disappointed/looped piano (Ryuichi Sakamoto/David Sylvian) - 6:03; 06. Only Love Can Conquer Hate (Ryuichi Sakamoto) - 9:46; 07. Ngo/bitmix (Ryuichi Sakamoto) - 5:10; 08. Break With (Ryuichi Sakamoto) - 4:35; 09. +Pantonal (Ryuichi Sakamoto) - 3:58; 10. 20 msec. (Ryuichi Sakamoto) - 5:32; 11. Laménto (Ryuichi Sakamoto) - 3:43; 12. World Citizen/re-cycled (Ryuichi Sakamoto/David Sylvian) - 4:58; 13. Song (Ryuichi Sakamoto) - 4:30; 14. Word (Ryuichi Sakamoto) - 5:00; 15. Seven Samurai - ending theme (Ryuichi Sakamoto) - 5:40.

Personnel

MC Sniper (voce); Maucha Adnet (voce); Anna Anaeva (voce); Luis Brasil (voce); Sharyn Chimedtseye (voce); Mike Getz (voce); Alberto Suarez (voce); David Sylvian (voce); Marcelo Costa (percussioni); Haruomi Hosono (batteria); Jiang Jian Hua (erhu); Ryoji Hikeda (processing); Jacques Morelembaum (violoncello); Keigo Oyamada (chitarra elettrica; programming); Amedeo Pace (chitarra elettrica); Ryuichi Sakamoto (piano, tastiere, programming).

Album information

Title: Chasm | Year Released: 2006 | Record Label: Birdland Neuburg


About Maucha Adnet

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