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Michael Spiro, Wayne Wallace, La Orquesta Sinfonietta: Canto América

Angelo Leonardi By

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Impegnati da decenni nella valorizzazione del jazz di matrice afro-cubana, Michael Spiro e Wayne Wallace operano qui una fusione tra ritmi del folklore caraibico, motivi del tipico latin jazz e orchestrazioni classiche per archi. Un progetto ambizioso che può sembrare nuovo ma rinnova un incontro lontano. "La musica latina della tradizione ha sempre avuto saldi legami con la tradizione classica per archi—dicono i due musicisti nelle note—Entrando negli anni settanta però, quell'estetica è stata accantonata e la maggioranza dei progetti di latin jazz si sono orientati su ance, ottoni e sezione ritmica."
Protagonista del disco è quindi un'orchestra da camera (Orquestra Sinfonietta) comprendente una robusta sezione fiati, un ricco supporto vocale e una prepotente sezione ritmica. Il repertorio spazia tra brani originali e classici del jazz ("Stardust," "Afro Blue") con arrangiamenti scritti in prevalenza dal percussionista (a Wallace spettano il primo e l'ultimo del cd).

I vari elementi in gioco sono amalgamati in modo esemplare, senza sacrificare i caratteri salienti del jazz latino. I due leader hanno il pregio di non usare gli archi per "nobilitare" le tradizioni folkloriche e popolari caraibiche, evitando così la trappola del kitsch. Si limitano a disegnano eleganti fondali o sottolineare l'enfasi ritmica delle percussioni con risultati appropriati e accattivanti.
Se brani come "Stardust" e "La propaganda de Hoy" o "El Medico" sono vicini al cosiddetto latin jazz (tra danzón—cha, son montuno, charanga e rumba); vivaci interventi di flauto, pianoforte e trombone; tipici coretti latini) i temi successivi sono influenzati dal folklore cubano con tutti i suoi elementi di sincretismo religioso.
"Afro Blue," il tema reso celebre da John Coltrane, viene riletto alla luce dei suoi connotati originari. Il suo autore, il percussionista Mongo Santamaria, discendeva dalla stirpe Yoruba e quel brano era un'invocazione ad Obatalá, la potente divinità di quell'etnia. Il brano riprende quindi molti elementi d'origine africana con l'uso dei tamburi batà, il canto in lingua Lukumí, eccetera.
L'influenza folklorica è ancora forte in brani come "Hispaniola" (un omaggio alla divinità Aganyú, con elementi derivati da Haiti) ed "El Caldero de Ogun" mentre la cameristica risalta in "Canto America," che apre e chiude con sontuosa eleganza il percorso musicale.

Track Listing: Canto América (Amanecer/Dawn); La Propaganda De Hoy; Stardust; Afro Blue; Hispaniola; El Médico; El Caldero De Ogun; Ochun's Road; Canto América (Puesta Del Sol/Sunset).

Personnel: Formazione complessiva: Michael Spiro: percussioni, arrangementi; Wayne Wallace: trombone, euphonium, arrangementi; Colin Douglas: batteria, percussioni; David Belove: basso elettrico; Murray Low: pianoforte; Jeremy Allen: contrabbasso, basso fretless; Jamaal Baptiste: pianoforte; Christian Tumalan: pianoforte; Jesus Diaz: voce guida; Mike Mixtaki: voce; Edgardo Cambon: voce; Fito Reinoso: voce; John Santos: voce; Cecilia Englehart: vox humana; Maria Marquez: vox humana; Joe Galvin: voce, percussioni; Kristin Olson: voce, percussioni; Nate Johnson: voce; John Calloway: flauto; Tom Walsh: sax contralto; Joe Anderson: tromba, ewi; Brennan Johns: trombone, trombone basso, mellophone, corno francese; Steven Banks: clarinetto, clarinetto basso; Gabe Young: oboe; Marco Nunez flauto, alto flauto; Matt Shugert: flauto; Daniel Stern: violino solista; Charlene Kluegel: violino; Maria Jose Romero: violino; Nidhal Jebali: violino; Yoni Gertner : viola; Tze-Ying Wu: viola; Etan Young: violoncello; Brady Anderson: violoncello; Eric Juberg: sax contralto; Jonah Tarver: sax contralto; Sam Motter: sax tenore; Tonu Maas: sax tenore; Theo Simpson: sax baritono; Rachel Rodgers: flauto; Alexandra Signor: tromba; Joe Anderson: tromba; Iantheia Calhoun: tromba; Cean Robinson: tromba; Kevin Wilson: tromba; John Sorsen: trombone; Brennan Johns: trombone; Miro Sorber: trombone; Richard Marshall: trombone; Min Ju Kim: violino.

Title: Canto América | Year Released: 2016 | Record Label: Patois Records


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