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Naftule's Dream: Blood

Neri Pollastri By

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Naftule's Dream è una delle formazioni storiche che hanno contribuito alla rinascita del klezmer agli inizi degli anni Novanta e dal primo album, del 1990, non ha mai smesso di evolvere stilisticamente, arricchendo progressivamente la radice ebraica con forme musicali diverse. Questo CD, il primo dopo quindici anni, ne documenta l'identità attuale, che vive di una formazione ove strumenti classici per il genere, come il clarinetto del leader Glenn Dickson e la fisarmonica di Michael McLaughlin, vengono affiancati da altri meno usuali, come la tuba di Jimmy Gray (che vi svolge un ruolo decisamente centrale) e la chitarra elettrica di Andrew Stern.

Lo stile eclettico che ha oggi la formazione è testimoniato dalla traccia d'apertura, di McLaughlin (autore di metà delle composizioni, per l'altra metà di Dickson a eccezione di un brano a firma del cornettista Gary Bohan), nella quale l'identità ebraica si percepisce, certo, ma si mescola e quasi si disperde entro un contesto più ampio, quasi aereo, dotato di suggestione ma assai atipico, se non addirittura contrastante quello klezmer—ancor più se si tiene conto del carattere volutamente inconcluso del brano.

È di fatto solo un incipit, che non trova complete conferme nel prosieguo, il quale tuttavia si mostra coerentemente aperto in direzioni simili: la title track, che segue, è screziata dalla chitarra elettrica e, come gran parte dell'album, caratterizzata da un impiego della fisarmonica assai particolare, quasi nordeuropeo, cosa che si intreccia in modo straniante con gli assoli del clarinetto, quelli sì klezmer; "Aby Kirly the War Hero," terzo brano, sembra più una marcetta zappiana che non un klezmer, mentre la successiva "Calabria" ha sonorità inattese, quasi ambient, anche qui contrastanti il bordone della tuba.

E così via, fino alla fine, con un brano simil bandistico come "Turkish" e uno di tipo circense malinconico come "In Search of Her Lullaby." Sempre e comunque con il ruolo dominante della tuba—sia come conduttore dei bassi, sia come voce espressiva in assolo—e del clarinetto, lo strumento maggiormente libero di spaziare, autore dei soli più potenti e calati nella tradizione ebraica, assieme alla cornetta.

Un lavoro interessante e originale, di ascolto gradevolissimo, ma forse, a causa delle molte contaminazioni, un po' indistinto e privo di momenti pienamente coinvolgenti.

Track Listing: Sitting in Some Train Watching the Tuscan Landscape Go Speeding Backward; Blood; Aby Kirly the War Hero; Calabria; Boss Shabbos; Klez Spiritual; Chasing Ivo Livi; Turkisher; In Search of Her Lullaby.

Personnel: Glenn Dickson: clarinetto; Gary Bohan: cornetta; Michael McLaughlin: fisarmonica; Andrew Stern: chitarra; Jim Grey: tuba; Eric Rosenthal: batteria.

Title: Blood | Year Released: 2017 | Record Label: Self Produced

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