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Album Review
Dave Kane's Rabbit Project: The Eye of the Duck
by AAJ Italy Staff
Serio, solare, intelligente, ecco un bell'esempio della più recente new way del British Jazz contemporaneo. Dave Kane è da anni sotto la lente d'ingrandimento dei più attenti critici del pianeta jazz, sia da quando ha creato la Lima Orchestra (Lima=Leeds Improvised Music Association) con collegata realtà dedita alla ricerca, che in qualità di primattore di molti interessanti piccoli progetti associati a nomi quali quelli di Steve Davis, Matthew Bourne, James Allsop e Tim Giles. Ma è proprio con e da ...
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The Rocco John Group: Devotion
by AAJ Italy Staff
La devozione cui si fa riferimento nel titolo dell'album è quella che Rocco John Iacovone nutre nei confronti dei grandi maestri della storia del jazz (e della musica in generale). Qualcuno citato esplicitamente nei titoli dei brani (Dolphy, Bach, Parker). Altri rievocati per assonanza (Cy-cology, basata sugli accordi di All of Me"). Altri ancora, più poeticamente, per associazione emotiva (la Freedom" degli anni '60-'70, la Devotion" della fase spirituale di John Coltrane). Riferimenti estetici ben precisi, che come nella migliore ...
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Richard Bliwas: Uncovered
by AAJ Italy Staff
Richard Bliwas è un artista americano un po' ai margini rispetto alle proposte patinate che arrivano dalle major. I suoi dischi sono opere sempre ben cesellate, spesso un po' allucinate (a Roma lo definirebbero sicuramente un fricchettone) e comunque con un segno ben evidente che racconta una vena artistica da non sottovalutare. In questo suo Uncovered Bliwas mischia le sue composizioni con una serie di vecchi standard, in buona parte prelevati dal repertorio dei Beatles. Ma non fatevi ingannare dalle ...
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Carsten Daerr
by AAJ Italy Staff
01. Björk - Post (Elektra - 1995). Uno dei miei preferiti in assoluto. L'energia forte e aggressiva del primo brano mi cattura tutte le volte che l'ascolto. Una produzione moderna e senza tempo. 02. Pink Floyd - A Saucerful of Secrets (Capitol - 1968). Uno dei primi album della band, molto spirituale e psichedelico. Quando ascolto questa musica mi sembra proprio di tuffarmi in nuvole di suoni e di accordi come nell'entusiasmante refrain strumentale di Corporal Clegg". 03. Peter Gabriel ...
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Ab Baars - Ig Henneman - Misha Mengelberg: Sliptong
by AAJ Italy Staff
Le note di copertina si aprono raccontando di una cena tra Baars, Henneman e Mengelberg. Cena svoltasi alla Bimhuis di Amsterdam, in una serata in cui il club era chiuso. Cena cui è seguita una sessione di registrazione della durata di circa un'ora, di cui questo album ne rappresenta un abbondante estratto (43 minuti), praticamente privo di editing. Durante la cena si è mangiato sliptong, un tipo di sogliola così piccola da riuscire a sfuggire attraverso le maglie delle reti ...
Continue Reading...Vassilis Tsabropoulos: The Promise
by AAJ Italy Staff
Chissà se Vassilis Tsabropoulos ha paura del vuoto. La risposta potrebbe essere negativa, dal momento che The Promise, il disco in piano solo registrato al Megaron Concert Hall di Atene con la produzione di Manfred Eicher, lascia emergere molte situazioni dai suoni diradati, distanti, piene di spazi lasciati liberi, sospesi. Undici tracce che, senza indugio, scavano un passaggio profondo nei sotterranei delle emozioni, grazie alla capacità del pianista ateniese di unire melodie fluttuanti e sinuose a un classicismo lucente, mai ...
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Antonello Monni - Davide Scagno: About Us
by AAJ Italy Staff
Musicisti non molto noti al grande pubblico ma di notevole esperienza, il quarantenne pianista Davide Scagno e il quarantaquattrenne sassofonista Antonello Monni traducono su CD l'esperienza del duo che hanno fondato per eseguire musiche di loro composizione. La formazione piano-ance ha lunga ed autorevole tradizione, dietro la quale i due non si nascondono, mettendo in scena composizioni tutt'altro che semplici, che attingono un po' al jazz, un po' al camerismo contemporaneo, un po' - infine - a quella musica melodica ...
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Nils Petter Molvaer: Hamada
by AAJ Italy Staff
Disco di apparente continuità, ma di effettivo cambio di direzione rispetto al precedente Er, questo Hamada. A farsi notare da subito è la riduzione di ritmo, elettronica e dj; le sonorità sono assai più vicine alle musiche per film di Re-Vision ma con un filo narrativo più efficace e compiuto che finisce per conferire maggiore solidità e creatività al lavoro. Erano ormai quattro anni che Molvaer non realizzava un lavoro nuovo - Re-Vision era il frutto dell'assemblaggio di alcune colonne ...
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Intervista a Nils Petter Molvaer
by AAJ Italy Staff
Vera icona della scena musicale scandinava contemporanea ha avuto l'opportunità di suonare fin dall'inizio della carriera, grazie all'originalità del suo suono, con Elvin Jones, George Russell, Gary Peacock, e raggiungere una prima notorietà poco più che ventenne: era l'inizio degli anni '80 e lui era il co-leader dei Masqualero insieme ad Arild Andersen, Jon Balke, Tore Brunborg e Jon Christensen. Nato nel '60 a Sula, sulla costa occidentale della Norvegia, si è affermato definitivamente nel '97 pubblicando per la ECM ...
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Wasabi: Wasabi
by AAJ Italy Staff
Ogni qual volta si mette nel lettore un CD di un trio piano-batteria-contrabbasso, c'è sempre l'eventualità di andare incontro a un ascolto standardizzato, prevedibile. Ma difficilmente la Picanto Records di Sergio Gimigliano si lascia catturare da progetti canonici, dalle trepidazioni schematizzate, e Wasabi ne è ulteriore prova. Disco che vede esprimersi un triangolo equilatero che ha come base il drumming provocante di Emanuele Smimmo e il suo vertice compositivo nel contrabbassista Lorenzo Feliciati (sono firmati da lui nove degli undici ...
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