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Jazz Articles
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Album Review
Weightless: A Brush with Dignity
by AAJ Italy Staff
Probabilmente uno dei segreti dell'alchimia di questo quartetto - che ha scelto una denominazione senza peso," ma che più correttamente potrebbe riferirsi a una serie di pesi espressivi a intensità variabile - è quella di lavorare per linee orizzontali, per piani mobili di improvvisazione. Ne fanno parte due dei più interessanti esponenti della scena inglese, il sassofonista John Butcher e il contrabbassista John Edwards, insieme a due musicisti italiani che negli anni si sono costruiti una meritata reputazione di sensibili ...
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Gerald Wilson Orchestra: Detroit
by AAJ Italy Staff
Alla splendida età di 91 anni l'ultimo dei grandi bandleader del jazz moderno è in piena attività e continua sfornare brillanti lavori. Dopo il successo ottenuto al Chicago Jazz Festival del 1994 Gerald Wilson ha ripreso a incidere con regolarità, attraversando una seconda giovinezza: scrive nuovi brani e nuovi arrangiamenti, reinterpreta con fantasia i vecchi successi e guida con l'energia di un quarantenne differenti formazioni orchestrali. Wilson è uno dei protagonisti del jazz afroamericano di Los Angeles, rimasto a lungo ...
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Intervista inedita con Horace Tapscott
by AAJ Italy Staff
Quest'intervista inedita con Horace Tapscott risale al 28 giugno 1987, il giorno prima del concerto del suo gruppo al Teatro Romano di Verona nell'ambito di Verona Jazz". Il pianista texano di nascita ma californiano d'adozione [per leggere un approfondimento sulla sua sua figura clicca qui], giungeva per la seconda ed ultima volta in Italia, dopo aver debuttato all'edizione 1980 dello stesso festival grazie alla lungimiranza del direttore artistico Nicola Tessitore. In un'edizione straordinariamente ricca di nomi e progetti (Ornette Coleman ...
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Paolo Ghetti: Profumo d'Africa
by AAJ Italy Staff
E' un curioso inganno il titolo di questo bel CD licenziato dal contrabbassista Paolo Ghetti con il suo T.R. Quartet. Perché di Africa in senso tradizionale ce n'è veramente poca in Profumo d'Africa. E' vero che un ruolo da protagonista lo gioca il vibrafono, che nelle sue varie versioni tribali è uno degli strumenti principe utilizzati per narrare storie e umori del continente nero. E' vero che l'elemento ritmico gioca un ruolo fondamentale nelle dieci composizioni, passando da pulsazioni elastiche ...
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Horace Tapscott: The Dark Tree
by AAJ Italy Staff
Quando The Dark Tree fu registrato, nell'89, Horace Tapscott non aveva mai pubblicato dischi per un'etichetta europea e da vent'anni non incideva con il clarinettista John Carter (come membri del progetto Bob Thiele Emergency i due avevano inciso nel '69, per la Flying Dutchman, Head Start un disco che voleva essere una sorta di bigino di storia del jazz). Texani di nascita (Tapscott nativo di Houston, e Carter di Fort Worth, come Ornette Coleman) e figli adottivi della stessa città ...
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Tomasz Stanko: Dark Eyes
by AAJ Italy Staff
Chiuso il capitolo col quartetto, il trombettista polacco torna a collaborare con musicisti scandinavi disegnando nuove trame notturne e riproponendo l'essenza profonda della sua musica. Lo spettro timbrico è ampliato con l'ingresso del chitarrista elettrico Jakob Bro mentre quello ritmico assume nuova pregnanza grazie alle frammentazioni del batterista Olavi Louhivuori. Ancora una volta l'arte di Stanko lascia ammirati. In questo disco ritroviamo l'astratta e arcana bellezza di una musica che non è mai superficialmente evocativa e sa continuamente rinnovarsi. Alle ...
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Il gigante si è (ri)svegliato: vita e musica di Horace Tapscott
by AAJ Italy Staff
PrologoCapita spesso a chi scrive di jazz di cedere alla tentazione di ragionare per dischi. Coltrane, Miles, Monk, il periodo Impulse e quello Atlantic, il periodo Blue Note e quello Columbia, il pre-Bitches Brew e il post-Bitches Brew, il primo quintetto e il secondo quintetto, la svolta di Giant Steps e quella di Ascension: categorizzare è un bel vantaggio, ma il rischio è quello di trascurare il dato umano e storico, di escludere sistematicamente tutto ciò che non ...
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Psychomingus
by AAJ Italy Staff
Il presente saggio è uscito sul numero speciale di Musica Jazz" che, nel gennaio 1989, celebrava il decennale della morte del contrabbassista. Questa ne è la versione integrale (all'epoca ci fu tutta una serie di tagli dovuti a presumibili ragioni di spazio), con l'aggiunta di stralci dell'intervista avuta con Buddy Collette nell'estate di quello stesso anno. - L'articolo viene riproposto per gentile concessione dell'autore. Introduzione Fra i tanti jazzmen che potremmo stendere sul lettino dello psicoanalista, Charles Mingus ha un ...
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Joel Frahm - Bruce Katz: Project A
by AAJ Italy Staff
Soul che scalda, blues che incendia, funky che scalcia. E poi, a sprazzi, c'è il jazz. Jazz che affonda. Project A, dove A" sta per Aretha Franklin, è un album che si appiccica addosso a chi lo scolta perché ripercorre da cima a fondo la black music che più ci piace. Il sassofono di Joel Frahm e l'Hammond di Bruce Katz sono i capofila di una formazione variabile di sette musicisti alle prese con alcuni dei brani resi celebri dalla ...
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Buddy Collette: The Polyhedric Buddy Collette
by AAJ Italy Staff
Esce finalmente in compact forse il più bel disco inciso da Buddy Collette nel suo soggiorno italiano del marzo 1961. Il sassofonista e flautista californiano era stato invitato al 6° Festival Internazionale del Jazz di Sanremo e fu tanto attratto dall'atmosfera del nostro Paese che rimase per circa tre settimane. Ebbe un ingaggio in un locale milanese ed alla piccola cerchia dei nostri jazzisti non parve vero poter suonare con un protagonista del West Coast Jazz. Quel soggiorno produsse vari ...
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