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Album Review
ICP Orchestra: Jubilee Varia
by AAJ Italy Staff
Nella sua ormai più che quarantennale avventura creativa, tra le più significative dell'impro-jazz olandese e europeo, l'Instant Composers Pool Orchestra ha affidato al disco materiali molto differenti, per umore [come è naturale data l'attitudine dell'organico] e per qualità, pur mantenendo sempre viva quell'attitudine all'imprevedibile, al guizzo - più o meno beffardo - e alla sorpresa. Jubilee Varia, registrato nel 1997 alla Rote Fabrik di Zurigo e a Middelburg e ora nuovamente ristampato dalla Hatology, è suddiviso in due suites, quella ...
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Franco D'Andrea 4tet + Dave Douglas
by AAJ Italy Staff
Jazz Meeting--XV Edizione Teatro Splendor - Bollate - 10.03.2011 Per la quindicesima edizione del Bollate Jazz Meeting, non poteva esserci inaugurazione migliore di questo incontro tra il quartetto di Franco D'Andrea (Andrea Ayassot ai sax, Aldo Mella al contrabbasso, Zeno De Rossi alla batteria) e la tromba di Dave Douglas. Spesso i progetti con lo 'special guest americano di turno' non vanno oltre l'incontro estemporaneo, senza alcuna progettualità, riducendosi ad occasioni per attrarre pubblico, per dare veste di evento a ...
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Hilario Duran: Motion
by AAJ Italy Staff
Si respira il vento caldo del centro-america in tutte le otto tracce di Motion, ammaliante lavoro firmato dal pianista cubano Hilario Duran, affiancato per l'occasione da Roberto Occhipinti al contrabbasso e Mark Kelso alla batteria. Un mood latino tradotto attraverso l'utilizzo di ritmi coinvolgenti, melodie affascinanti e fantasia espressiva. La scaletta - composta da tutti originali tranne Danza Negra" di Ernesto Lecuona - si apre con It's Only Seven," un brano che presenta elementi di ballabilità, tecnica pianistica incisiva e ...
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Colorado Saxophone Quartet: Michael Pagán 12 Preludes & Fugues
by AAJ Italy Staff
Non va più di moda come qualche anno addietro la formazione per quattro sassofoni, che tanto ricorda il classico quartetto d'archi e che ha nelle sue corde infinite potenzialità timbriche e dinamiche. Anche per questa dimenticanza" va salutato con interesse questo lavoro del Colorado Saxophone Quartet, attivo da un quindicennio, che interpreta una complessa partitura del pianista e compositore Michael Pagán. La composizione, come mostra la serie dei titoli, ha una struttura classicamente contrappuntistica, con dodici preludi e altrettante fughe. ...
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Eugene Marlow's Heritage Ensemble: Celebrations
by AAJ Italy Staff
Il sottotitolo di questo album, inciso a New York nel maggio 2010, parla di interpretazioni di melodie festive di repertorio ebraico". Klezmer, quindi, magari con venature jazzistiche? Quasi per niente: questa è musica della massima leggerezza (non proprio nell'accezione migliore del termine...) in cui le succitate melodie virano verso colori non di rado latineggianti, comunque sempre dello spessore degno di una sagra di paese. Si rasenta in effetti il liscio" con estrema nonchalance (cadendoci dentro a piè pari in almeno ...
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Stephan Micus: Bold as Light
by AAJ Italy Staff
Il polistrumentista tedesco Stephan Micus è sicuramente uno degli artisti più unici e originali di tutto il catalogo ECM, con la sua personalissima musica fatta prevalentemente da suggestioni etniche che accompagnano l'ascoltatore in un viaggio interiore attraverso culture di tutto il mondo filtrate e rielaborate in un'ottica decisamente panfolkloristica. Ogni nuovo lavoro di Micus aggiunge un'ulteriore tappa a questo cammino, nel rispetto di una poetica ormai da tempo consolidata e rivelata negli oltre venti titoli che compongono la sua discografia. ...
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Naked Musicians
by AAJ Italy Staff
Riunione di Condominio - Roma - 04.03.2011 Attorno al progetto denominato Improvvisatore Involontario (e alla omonima etichetta discografica), avviato 5 anni fa dal batterista e compositore catanese Francesco Cusa, si raccoglie un collettivo di circa 25 musicisti, sparsi un po' in tutta Italia, che ne condividono l'idea di base, una concezione avanzata del fare musica insieme. Il progetto globale ha dato origine a varie formazioni e una improrchestra, i Naked Musicians, che in breve tempo sono diventate una luminosa realtà ...
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Giorgio Li Calzi: Organum
by AAJ Italy Staff
E' la vocina di Anita Li Calzi (tre anni, all'epoca) ad aprire Organum; scelta emblematica, visto che oggi la piccola ha gli stessi anni (sette) che separano quest'ottavo album dell'artista torinese dal precedente Tech-set. Un avvio inventivo, sia quel che sia, e al primo attacco di tromba (sordinata, come di prassi) l'atmosfera si fa squisitamente davisiana (periodo Tutu e dintorni, in primis), in un clima molto suggestivo (anche qui una costante), pieno. Nel sestetto protagonista del successivo Eyes Wide Open" ...
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Ouizz: Lightbrown
by AAJ Italy Staff
Hanno un nome quasi impronunciabile. Uno sguizzo tra vocali e sibilianti zeta. Il trio svizzero però un'idea chiara di quello che vuole fare col jazz ce l'ha tutta. L'universo di riferimento può essere in parte rappresentato dalle note dolenti alla Esbjörn Svensson, ma anche vicino al rock più sperimentale dei Radiohead: l'iniziale B.Club" sembra alludere, con quegli accordi di piano melanconici, a Pyramid Song". Ma loro cercano di spingersi ancora più avanti. I Bad Plus potrebbero essere un altro riferimento ...
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Giorgio Li Calzi: il ritorno
by AAJ Italy Staff
A sette anni dal precedente Tech-set, ecco finalmente Organum, il nuovo album di Giorgio Li Calzi, che per l'occasione inaugura anche una propria etichetta, Fonosintesi. Nato nel 1965 a Torino, Li Calzi avvicina il pianoforte a otto anni e a dieci inizia a registrarsi con un piccolo Geloso multitraccia. Il suo primo gruppo, Esaurymentho, risale al '78, e si colloca in un'area prossima ai Kraftwerk. Dal 1984 al '90 va al cinema quasi ogni giorno, e come il suo maestro" ...
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