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Album Review
Jon Lundbom & Big Five Chord: No New Tunes
by AAJ Italy Staff
Quinto episodio della saga Big Five Chord, No New Tunes conferma quanto di buono questo manipolo di guastatori musicali ha (dis)fatto finora nelle varie formazioni nelle quali si sono ritrovati e tutt'ora continuano a ritrovarsi. Mentre il titolo è un chiaro paradosso in perfetto band-style - le sei composizioni sono naturalmente nuove di zecca - lo potremmo parafrasare in No New CD, perché il lavoro è disponibile solamente in versione download sul sito del leader chitarrista o, a richiesta, in ...
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Scott DuBois: Landscape Scripture
by AAJ Italy Staff
Tra i tanti chitarristi jazz emersi negli ultimi anni, il newyorchese Scott DuBois merita qualche attenzione particolare, in virtù del suo approccio allo strumento che poco concede alla tradizione, a differenza di molti dei suoi colleghi. La sua chitarra è come un pennello che usa per dipingere paesaggi sonori dal sapore impressionista, aspetto evidenziato anche dalla scelta dei quadri di Monet che ornano la copertina del suo nuovo lavoro, e ispirano direttamente quattro delle composizioni in esso contenute. La sua ...
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Umbria Jazz Winter 20
by AAJ Italy Staff
In tempo di problemi finanziari, che anche in ambito jazzistico non hanno risparmiato nessuno, Umbria Jazz Winter ha opportunamente accentuato una sua propensione organizzativa che si è dimostrata vincente: quella di puntare sulla residenza" dei gruppi di maggior richiamo, facendoli replicare in più concerti, ospitati a Orvieto dal 28 dicembre al primo gennaio in luoghi e orari diversi. Questa opzione ha favorito da un lato la perfetta ambientazione dei musicisti nella cittadina umbra e dall'altro la circuitazione di un pubblico ...
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Josh Rosen – Stan Strickland: Instinct
by AAJ Italy Staff
Questo disco ha una duplice essenza, antitetica solo in apparenza: la fattura, inappuntabile, ma sull'altro piatto della bilancia una sostanziale inutilità. Vi alberga un senso di risaputo, di quieta e correttissima routine, di dialogo che ha anche episodi meritevoli ("Puffer Pond," Slowdance," Christmas Carol," Lady Jaguar"), ma raramente in grado di coinvolgere, se non in epidermide, un po' distrattamente, come qualcosa che scorre accanto senza che ci si debba per questo fermare e occuparvi lo sguardo. Lo attraversa un descrittivismo ...
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Tia Fuller: Angelic Warrior
by AAJ Italy Staff
Quarto album da leader per Tia Fuller (il terzo con la Mack Avenue Records, due anni dopo Decisive Steps), la quale ribascisce le sue ottime doti tecniche ed espressive, che la collocano in piena regola tra le più promettenti stelle del firmamento jazz mainstream americano.In Angelic Warrior la saxofonista del Colorado si lascia ampiamente apprezzare nelle tredici tracce proposte -delle quali dieci originali -per via della grande capacità di esprimere concetti melodici complessi servendosi di un approccio allo ...
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Thomas Heberer's Clarino: Cookbook
by AAJ Italy Staff
L'incorruttibilità di un'idea: il trio guidato dal trombettista tedesco Thomas Heberer, che come si notava recensendo il precedente Klippe rimanda a esperienze di jazz squisitamente da camera quali KoKoKo o il Contemporary The Threee & The Two di Shelly Manne con Giuffre e Shorty Rogers (The Three, ovviamente), riconferma capillarmente quanto espresso. Vale a dire una totale, monogama, fascinazione (reciproca: sua e nostra di ascoltatori) per una grammatica espositiva lieve, quasi incorporea, tale da rasentare il soffio, l'intangibilità dell'alito. Ognuno ...
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Martin Brandlmayr
by AAJ Italy Staff
Area Sismica - Forlì - 2.12.2012 Martin Brandlmayr è uno dei nomi trendy" dell'attuale scena sperimentale ai confini fra rock, elettronica e improvvisazione. È membro fondatore e principale mente compositiva dei Radian, trio stanziato a Vienna emerso alla fine degli anni '90 con un suono scarno, elettronico e basato su una pulsazione ritmica minimale e matematica, influenzato tanto dal post-rock strumentale quanto dall'Intelligent Dance Music dell'epoca, e giunto all'attenzione internazionale col secondo album Rec.extern del 2002, prodotto da John McEntire ...
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Clementine Gasser - Jacek Kochan - Tellef Ogrim: What's Wrong with Now?
by AAJ Italy Staff
Questo bel trio multinazionale si tuffa a testa in giù nel fiume limaccioso della musica sperimentale nel corso di un concerto registrato in studio alla fine di settembre del 2010, a Vienna. La violoncellista svizzera Clementine Gasser ha forse il ruolo centrale nel portare avanti il filo dell'improvvisazione ma dietro di lei il polacco Jacek Kochan e il norvegese Tellef Ogrim, rispettivamente alle percussioni e alla chitarra fretless, non sono da meno nel fornire stratificazioni importanti che si solidificano immediatamente, ...
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Mostly Other People Do the Killing: intervista a Moppa Elliott
by AAJ Italy Staff
Hanno un nome tanto lungo quanto originale (anche se spesso viene poi ridotto a acronimo per praticità, MOPDTK). Compiono nel 2013 i dieci anni di attività. Sono una delle jazz band più irresistibili, ironiche, citazioniste e contagiose della scena odierna, una vera e propria rivelazione del jazz degli ultimi anni - nonostante i Festival di casa nostra non se ne siano accorti - grazie a un mix ipercinetico di hard-bop e funk, swing e punk, free e musical, dixieland e ...
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Stephane Grappelli with Orchestra: Plays Jerome Kern
by AAJ Italy Staff
Realizzato nel 1987 Stephane Grappelli plays Jerome Kern è uno di quei dischi che mette d'accordo tutti gli amanti della buona musica, al di là dei generi e delle preferenze personali. Il jazz c'è, anche se rimane sullo sfondo e si manifesta in uno swing sospeso, intrinseco, ma ci sono anche movimenti collettivi che rimandano all'idea di classicismo. In scaletta undici brani registrati agli Olympic Sound Studios di Londra, presi dal repertorio del compositore statunitense Jerome Kern, suonati dal monumentale ...
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