Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Tom Rainey: Obbligato
by Libero Farnè
Ecco un disco bello, intelligente, del tutto convincente in quanto rimane aderente ad una precisa tradizione jazzistica, riuscendo nello stesso tempo a trascenderla e rivitalizzarla. L'idea è semplice: reinterpretare composizioni storiche del repertorio jazzistico, fra le quali alcuni standard ben noti ed altri meno frequentati, conferendo loro un'insolita veste armonica, strutturale e timbrica, rendendoli cioè musica di oggi. Questa operazione viene condotta da Tom Rainey evitando intellettualismi sofisticati o calligrafici accademismi, rifuggendo gli automatismi del mainstream ...
Continue Reading...Ryan Blotnick: Solo, Volume I
by Mario Calvitti
Dopo due album a suo nome registrati con formazioni variabili (trio, quartetto, quintetto), il giovane chitarrista Ryan Blotnick (classe 1983) ha sentito il bisogno di ritrovare una dimensione più intimista, dedicandosi intensamente alla pratica del solo, allo stesso tempo ritornando nel nativo Maine dopo alcuni anni trascorsi a New York. Ne scaturisce un lavoro delicato e interessante, intenso pur nella sua brevità (poco meno di 34 minuti), ricco di spunti e stimoli in un approccio strumentale alla chitarra che riesce ...
Continue Reading...The Jazz Passengers Reunited al Teatro Manzoni, Milano
by Paolo Peviani
Aperitivo in Concerto Teatro Manzoni Milano 02.03.2014 Aria di festa, al teatro Manzoni di Milano. Sul palco, per il concerto conclusivo della rassegna Aperitivo in concerto, i Jazz Passengers di Roy Nathanson e Curtis Fowlkes, mitici esponenti di quella New York anni '80 terribilmente cool e cult che si muoveva tra jazz, rock, avant, cinema indipendente. Nomi come John Lurie, i Lounge Lizards, Jim Jarmusch, la Knitting Factory. Percorsi che si intrecciavano, leader di ...
Continue Reading...Nir Felder: Golden Age
by Vincenzo Roggero
Sarà anche l'album di debutto ma in Golden Age il chitarrista Nir Felder si dimostra solista maturo, compositore interessante e leader convincente. Durante le dieci tracce del disco Felder gestisce al meglio i talentuosi compagni di viaggio convogliando le loro peculiarità verso un disegno comune organizzato e coeso. Le composizioni si materializzano in un repertorio trasversale e contiguo a generi differenti. Si va dai fremiti metropolitani dell'iniziale Lights" e di Sketch 2," seppur ammorbiditi dall'innato senso melodico ...
Continue Reading...Enrico Granafei: Alone (and) Together
by Angelo Leonardi
Enrico Granafei è un chitarrista e armonicista cosentino residente da anni negli Stati Uniti, precisamente a Montclair (New Jersey), dove possiede un ristorante e jazz club, Trumpets. La sua storia musicale inizia dopo un diploma di chitarra nel 1976 al conservatorio dell'Aquila e con l'attività di armonicista a Roma, iniziata alla fine di quel decennio dopo aver ascoltato Toots Thielemans. Negli anni ottanta si trasferisce a New York: inizia a esibirsi nei club e perfeziona la sua tecnica, iscrivendosi alla ...
Continue Reading...Introducing Nir Felder
by Angelo Leonardi
La recente uscita di Golden Age, debutto da leader di Nir Felder (Okeh 2014), conferma i positivi riconoscimenti che il chitarrista ottiene sulla scena musicale di New York. A partire da maestri come Greg Osby, Terri Lyne Carrington o Jack DeJohnette, molti jazzmen l'hanno coinvolto nei loro organici, facendolo conoscere oltre la cerchia del suo pubblico abituale, allo Smalls o al 55 Bar di New York. Almeno dal 2010, che è poi l'anno di nascita del suo ...
Continue Reading...Gábor Gadó Quartet with Dave Liebman: Ungrund
by Neri Pollastri
Il quartetto del chitarrista e compositore ungherese Gábor Gadó ha ormai lunga vita (è stato fondato nel 1995) cosicché, pur suonando musica originale e complessa, i suoi componenti hanno maturato una tale intesa che non è difficile per loro accogliere un ospite occasionale e farlo apparire come un membro stabile, a maggior ragione se quest'ospite ha la classe, l'esperienza e la caratura di Dave Liebman. Ed è infatti quanto accade in questo eccellente CD registrato dal vivo a Budapest il ...
Continue Reading...I 10 CD nel CD-Player di... Andrea Massaria
by Vincenzo Roggero
01. Alva Noto--Ryuichi Sakamoto--Vrioon (Raster Norton-2002). Disco bellissimo, lo ascolto spesso, è ricco di idee interessanti e l'uso delle pause è esemplare.... 02. Paul Bley--Open to Love (ECM-1973). Non ha bisogno di commenti... 03. Steve Reich--Music for Eighteen Musicians (Nonesuch-1976). Traggo molte ispirazioni dai minimalisti ed anche il disco che ho messo subito dopo fa parte dello stesso filone, sono ascolti che mi danno molti spunti prima dei concerti ...
Continue Reading...Fritz Hegi Trio: Flow Flow Impro-Visionen
by Alberto Bazzurro
Dinnanzi a un pubblico alquanto sparuto (ce lo dice il volume degli applausi), i tre musicisti svizzeri cuciono insieme il loro set, alimentato da un'improvvisazione inesausta quanto abilmente gestita. L'humus varia peraltro non poco da brano a brano, facendo leva ora su una struttura più sfrangiata, trovata all'impronta, ora compositivamente definita. Già paradigmatica appare in tal senso la prima coppia di pezzi, il pacato (ma sul finire più denso, nervoso) Introtrilogie" e il più tornito New Place," ...
Continue Reading...Save the Date - Aprile 2014
by Luca Canini
Come promesso il mese scorso, diventa fisso l'appuntamento con Save the Date." Riparte il viaggio su e giù per lo Stivale a caccia delle migliori proposte, dei migliori festival, delle iniziative più stuzzicanti. Una guida tascabile compilata seguendo solo e soltanto l'ispirazione e le tracce della musica che piace (a noi). 2 Aprile--Piacenza: Arriva in Italia Bill Frisell in versione Beautiful Dreamers, ovvero il trio completato dalla viola di Eyvind Kang e dalla batteria di Rudy Royston. ...
Continue Reading...
