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Gochag Askarov: Sacred World of Azerbaijani Mugham
by Alberto Bazzurro
Superbi strumentali che s'insinuano negli interstizi lasciati liberi da una vocalità fin troppo invasiva (anche perché fisiologicamente monocorde, fra il lamentoso e il sussultorio): ecco cosa ci offre questo ennesimo album-tributo alla musica azera operato da Felmay. Fascino indiscutibile, e magari anche un po' di stanchezza all'ascolto di brani tutti di una certa consistenza (dagli otto ai diciotto minuti) e densità, entro i quali, come si accennava, sono le sezioni strumentali, sempre timbricamente preziose e ritmicamente cangianti, a far lievitare ...
Continue Reading...Paul Dunmall e il Questionario di Proust
by AAJ Staff
All About Jazz: Il tratto principale della mia musica. Paul Dunmall: Ricca di passione e profondamente sentita. AAJ: La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me. P.D. Che riusciamo a lavorare tutti insieme con intensità e umiltà. AAJ: Come musicista, il momento in cui sono stato più felice. P.D. Sono sempre felice. Quando suono non ci sono momenti speciali. AAJ: Come musicista, il ...
Continue Reading...AA.VV: Azerbaijani Love Songs
by Alberto Bazzurro
Un gruppo di registrazioni effettuate fra il 2007 e il 2013 confluiscono in questo ulteriore album, a più mani, dedicato dalla Felmay alla musica azera. Nello specifico, sono qui di scena le love songs, con al centro, conseguentemente, l'elemento vocale. E a dispetto del fatto che gli esecutori varino quasi sempre di brano in brano (nonché per sesso), uno dei limiti della raccolta risiede proprio in un'eccessiva omogeneità climatica, pur sempre dall'alto di un indiscutibile rigore, che ancora una volta ...
Continue Reading...Franco Ferrara: genio, dolore, ricerca. Rugginenti Editore
by Maurizio Zerbo
Franco Ferrara: genio, dolore, ricerca. Roberto Liso pag. 592 ISBN: 978-88-766-5612-5 Rugginenti Editore 2014 Euro 48 Da qualche anno la migliore saggistica musicale passa attraverso le case editrici indipendenti. Emblematica è in tal senso questa biografia di Giuseppe Ferrara (1911-1985), genio musicale tra i più proteiformi del Novecento. Al fascino di questo libro non può sottrarsi il musicofilo che ama oltrepassare i rigidi steccati musicali, per (ri)scoprire un artista ingiustamente dimenticato ...
Continue Reading...John Hollenbeck / Alban Darche / Sébastien Boisseau / Samuel Blaser: Jass
by Angelo Leonardi
Dopo il debutto nel luglio 2011 al festival di Berlino, il collettivo franco-svizzero-statunitense presenta la prima incisione, il cui titolo ha un duplice (e addirittura triplice) significato: è un acronimo formato dalle prime lettere dei quattro nomi protagonisti, si collega al nome arcaico di questa musica e indica un gioco di carte (detto anche Chibre) molto popolare in Svizzera. Il quartetto si riallaccia alle avanguardie degli anni settanta (loft jazz, post free, libera improvvisazione europea) effettuando un'esemplare sintesi ...
Continue Reading...Canterbury e dintorni secondo Ferdinando Faraó
by Claudio Bonomi
Fasano, solare cittadina pugliese in provincia di Brindisi, è da 17 anni teatro di un festival jazz eterodosso e controcorrente che, oltre a valorizzare talenti locali e a tenere alta la bandiera del jazz italiano (nel corso degli anni la rassegna ha ospitato, tra gli altri, Franco Cerri, Antonello Salis, Roberto Ottaviano, Franco D'Andrea, Stefano Bollani, Roberto Gatto, Paolo Fresu), ha, dal 2005, sviluppato un vero e proprio gemellaggio artistico con un'altra cittadina meridionale, anche se posta un po' più ...
Continue Reading...Alban Darche L'Orphicube: Perception instantanée
by Alberto Bazzurro
Col medesimo organico che nel 2013 aveva dato alle stampe l'album omonimo, l'Orphicube capitanato dal vorace sassofonista e compositore Alban Darche confeziona un seguito, che tiene dietro alle positività, nonché a qualche limite prospettico, che quel lavoro aveva suggerito. L'intenzione è sempre quella di inventare un folklore immaginario in cui si mischiano jazz, musica da camera e rock, una sorta di colonna sonora di un film immaginario" e i risultati, anche qui, si rivelano del tutto in ...
Continue Reading...Save the Date - Luglio 2014
by Luca Canini
Impazza l'estate, impazzano i festival. Rassegne, eventi, raduni, piazze, castelli, arene, vicoli, spettatori sudati che non sanno come sbarazzarsi della coppetta del gelato appena trangugiato, bambini aggrappati ai passeggini, improbabili canotte, pelli bruciacchiate, aperitivi in ogni dove e concerti a non finire. Ma di qualità poca. L'infilata di meraviglie che ha caratterizzato la primavera è un pallido ricordo. Sale la temperatura e si torna al dozzinale. Troppi quelli che puntano sui nomi di richiamo, pochi quelli che cercano di salvare ...
Continue Reading...Nils Petter Molvær: Switch
by Alberto Bazzurro
A tre anni dal precedente Baboon Moon, ecco ripresentarsi il cinquantatreenne trombettista norvegese con uno dei suoi album certamente più interessanti e riusciti. L'avvio sembra ripercorrere in verità stilemi già ampiamente noti, di una fascinosa staticità, ma fin dal secondo brano, The Kit," qualcosa muta. La ritmica si fa più viva, pulsante, a squadernare un ventaglio espressivo che da qui in poi pare felicemente superare ciò che da sempre rappresenta un po' l'impasse della musica di Nils Petter Molvær: l'eccessiva ...
Continue Reading...Jamie Saft, Steve Swallow, Bobby Previte: The New Standard
by Vincenzo Roggero
Tre personalità assai differenti sia dal punto di vista generazionale che artistico accomunate dal medesimo spirito curioso e dal gusto per la sfida come Jamie Saft, Steve Swallow e Bobby Previte si danno appuntamento nello studio di registrazione di Saft e tre ore dopo scodellano questo The New Standard. Buona la prima, nessuna ripresa, nessuna alternate take, il tutto fissato su nastro a due tracce analogico dall'ingegnere del suono Joe Ferla, quarto protagonista dell'incisione. Che nasce in ...
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