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Avion Travel
by AAJ Italy Staff
Danson Metropoli Teatro Strehler - Milano - 16.04.2007 Cosa hanno in comune Paolo Conte, il Maestro, come lo chiama sempre Servillo, e gli Avion Travel? Forse nulla. Astigiano il primo, napoletani i secondi. Asciutto ed austero il primo, teatrali e guasconi i secondi. Chansonnier solo con il suo pianoforte il primo, piccola orchestra (come amano vezzosamente definirsi) i secondi. O forse tutto: entrambi infatti non scrivono semplicemente canzoni. Raccontano storie, frammenti di vita, vissuta realmente o forse semplicemente sognata. E ...
Continue Reading...Stephen Gauci: Wisps of an Unknown Face
by AAJ Italy Staff
Dopo un periodo di assoluta oscurità e anonimato, il quarantenne sassofonista Stephen Gauci ha raggiunto una visibilità insperata (cinque dischi in poco più di due anni) ed è diventato uno dei side-man più richiesti della comunità newyorchese che gravita intorno alla CIMP e alla Cadence Jazz Records. Segno di una crescita esponenziale di consensi e di una maturazione artistica giunta a felice compimento. L’ultimo capitolo della tanto breve quanto prolifica carriera discografica di Gauci è questo Wisps of an Unknown ...
Continue Reading...Aldo Farias
by AAJ Italy Staff
01. Charlie Haden - American Dreams (Gitanes - 2002). Trovo Charlie Haden un vero poeta del suo strumento. Sto riascoltando questo CD dopo la scomparsa di Michael Brecker. Il solo di Brecker in “No Lonely Night” di Jarrett è meraviglioso. 02. Bill Evans - His Last Concert In Germany (West Wind - 2002). Bill Evans è uno dei miei musicisti preferiti, amo le sue composizioni e il suo approccio stilistico basato molto sull'interplay. Questa registrazione è del 1990 con Marc ...
Continue Reading...Mel Davis: It's About Time!
by AAJ Italy Staff
24 anni fa, Mel Davis non avrebbe saputo se la musica gli avesse dato davvero una “mano”. Fino a quel momento l’adolescenza l’aveva passata tra un night club e un altro accompagnato dal suo Hammond B3. Eseguiva alla lettera gli insegnamenti dei suoi mentori (George Benson, Dr. Lonnie Smith, Jimmy McGriff) che gli suggerivano i giochi di prestigio più fantasiosi per incantare. Sembrava l'ascesa per il settimo cielo, invece la musa gli avrebbe cinicamente voltato le spalle: un incidente di ...
Continue Reading...The Rock That Cracks and Pops!
by AAJ Italy Staff
Percorsi attuali attraverso il rock indipendente È come addentrarsi in un bosco in una giornata di vento e fuoco muoversi nel mondo del rock indipendente: sperimentale o cantautoriale, rigoroso o sorridente al pop, iniettato di elettronica o ripiegato sotto un lembo acustico, ci sorprende con scoppi improvvisi, brezze gelide, scintille che spezzano i rami, irresistibili danze a pestare le foglie con i piedi. Con l'arrivo della primavera si svegliano mille forze, mille suoni, echi dell'inverno rimangono, si spalancano le pianure ...
Continue Reading...Simone La Maida: Dopo la nebbia
by AAJ Italy Staff
Il trio di Simone La Maida si presenta con un disco autoprodotto che avrebbe sicuramente meritanto una maggiore attenzione da parte degli operatori del settore. Al sax alto il leader si rivela solista di sicuro spessore, ricco di musicalità, interessante nel modo in cui presta al suo strumento sonorità e fraseggi presi a prestito dal soprano, valido anche dal punto di vista compositivo, campo in cui si ispira al jazz di matrice europeo, a quei temi che hanno costituito un ...
Continue Reading...Omer Avital
by AAJ Italy Staff
Kalesa - Palermo - 12.04.2007 Una serata da dimenticare, a causa anche di una formazione senza anima, che si è languidamente adagiata su un mainstream amorfo ancorché risaputo. Una musica che si trascinava meccanicamente senza colpi d’ala, con disposizioni degli assoli a dir poco ripetitivi, al servizio di una formula sciatta. In compenso buono il fraseggio del trombettista Avishai Cohen e del sassofonista Joel Frahm e nulla di più. Benché pomposamente celebrato dall’annunciatore-organizzatore di turno, è questo un gruppo sopravvalutato, ...
Continue Reading...Alvin Fielder: A Measure of Vision
by AAJ Italy Staff
Esiste nella storia del jazz una categoria universalmente riconosciuta di musicisti che potremmo definire “piccoli eroi” o, buttandola sul mitologico, “divinità minori”. Cavalieri dai nomi oscuri che hanno partecipato e contribuito agli sviluppi di questo genere percorrendo sentieri tortuosi, scomodi e appartati. Lontani dalle luci della ribalta e dai superlativi riservati ai maestri consacrati, queste nobili figure molto spesso hanno storie incredibili e affascinanti da raccontare. Prendi uno come Alvin Fielder. Saranno in pochi, credo, a ricordarne le gesta. Eppure, ...
Continue Reading...Samo Salamon NYC Quintet: Government Cheese
by AAJ Italy Staff
Chitarrista di origine slovena, frequentatore di club, musicisti ed etichette discografiche italiane, Samo Salamon sceglie per il suo secondo album targato Fresh Sound un quintetto altisonante, con alcuni dei nomi più significativi della scena newyorchese. Di fronte ad operazioni del genere la domanda sorge spontanea: sarà operazione di marketing, occasione unica di registrazione da cogliere al volo, meditato percorso artistico, o possibilità di confronto creativo? Di sicuro Government Cheese si rivela un ottimo CD, fresco, frizzante, ben suonato, con una ...
Continue Reading...Nico Morelli: Un[folk]ettable
by AAJ Italy Staff
Pianista tarantino con una lunga esperienza di lavoro in Francia, Nico Morelli è musicista dalle molte collaborazioni, che si muove sui territori pieni di swing (leggi la recensione del suo CD Nico Morelli, del 2003). Ma qui, con collaboratori delle più diverse provenienze, lo troviamo impegnato nella rilettura in chiave jazz delle sue radici, se non musicali, quanto meno umane (se vi par poco...), vale a dire della musica tradizionale delle sue terre. Un[folk]ettable, il titolo, ha infatti il senso ...
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